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Brescia-Cosenza, 0-3 a tavolino e due gare a porte chiuse

I tifosi del Brescia in campo
I tifosi del Brescia in campo (ansa)
Mano pesante del giudice sportivo nei confronti delle rondinelle per quanto successo nei secondi finali del play out che ha decretato la salvezza dei calabresi
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Perdita della gara 0-3 a tavolino e due gare da giocare a porte chiuse. E' questa la decisione del giudice sportivo nei confronti del Brescia dopo quanto avvenuto nei secondi finale del match di ritorno del play out di serie B contro il Cosenza giocato lo scorso 1 giugno al Rigamonti. Dopo il gol del pareggio dei calabresi arrivato al 95', rete che decretava la retrocessione in serie C del Brescia, i tifosi di casa hanno lanciato in campo diversi fumogeni e poi hanno invaso il terreno di gioco. L'arbitro Massa ha sospeso il match e le squadre sono tornate negli spogliatoi, le forze dell'ordine hanno provato a riportare la calma ma successivamente su indicazione del responsabile dell'ordine pubblico il direttore di gara ha fischiato la fine della partita.

Il giudice "visto il rapporto dell'Arbitro nel quale veniva riportato che: al 52° del secondo tempo la gara veniva sospesa temporaneamente a causa del lancio sul terreno di giuoco di almeno dieci fumogeni, successivamente al predetto lancio alcuni sostenitori del Brescia invadevano il terreno di giuoco costringendo gli Ufficiali di gara ed i calciatori delle due società a rientrare negli spogliatoi, dopo circa 20/25 minuti il Direttore di gara rientrava sul terreno di giuoco e, confrontandosi con il Responsabile dell'Ordine Pubblico, il quale comunicava che non vi fossero le condizioni di sicurezza per riprendere, sospendeva definitivamente la gara; visto, inoltre, il referto dei collaboratori della Procura federale nel quale, tra l'altro, veniva riportato che, nelle zone limitrofe allo stadio, si verificavano scontri tra le Forze dell'Ordine ed i sostenitori del Brescia, che causavano il ferimento di alcuni tra tifosi, rappresentanti della Forze dell'Ordine e steward, oltre al danneggiamento di tre vetture della Polizia e due dei Carabinieri, tant'è che solo in tarda notte gli Ufficiali di gara ed i componenti delle due società riuscivano ad abbandonare l'impianto di giuoco".

Il giudice ha anche fermato quattro calciatori per un turno: tre giornate per Karacic (Brescia) e Rigione (Cosenza), una ciascuna a Labojko (Brescia) e Voca (Cosenz

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