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Tirreno-Adriatico, Nibali concede il bis. Crono finale a Martin

Il siciliano amministra molto bene il vantaggio su Froome e si aggiudica per il secondo anno consecutivo la Corsa dei due Mari. Ultima tappa al tedesco, che precede Adriano Malori
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Quel qualcosa in più per trasformare una stagione da buona in eccezionale. La sta cercando Vincenzo Nibali, trionfatore per il secondo anno consecutivo alla Tirreno-Adriatico, bis che non riusciva dai tempi dello svizzero Toni Rominger. Rispetto a quello dello scorso anno però, il successo dello Squalo ha connotati diversi: è stato condito da una impresa d'altri tempi - nella bufera di Porto Sant'Elpidio -, ottenuto inoltre a confronto con il meglio (escluso Wiggins) che il ciclismo possa offrire in questo momento. Nibali vince e convince, piace alla gente perchè inventa, fa calcoli ma senza esagerare, e soprattutto perchè vive l'essenza di questo sport senza lamentarsi, caratteristica assente in qualche collega 'viziatello' che ha stigmatizzato la massiccia presenza di muri nella penultima tappa.

Buona anche la cronometro finale di San Benedetto del Tronto, che Nibali corre amministrando senza problemi il vantaggio su un brutto cliente come il keniano bianco del Team Sky, Chris Froome, capace di rosicchiargli solo 11 dei 34'' di ritardo che aveva in classifica. "Nove km molto difficili perchè c'era tensione, ma il vantaggio era buono e sono riuscito a correre abbastanza tranquillo. Non pensavo di fare una Tirreno-Adriatico di questo genere, è stata una sopresa anche per me. Domenica la Sanremo? Vediamo di fare bene anche li", il commento a caldo del siciliano. Dicevamo della gestione degli ultimi km. Nibali parte forte per non dare vantaggio psicologico a Froome, poi, una volta contenuto il ritardo nell'ordine dei 4'' all'intermedio, bada solo a non commettere sciocchezze su un paio di curve insidiose per l'asfalto viscido.

Detto che Joaquim Rodriguez paga il solito dazio nella crono finale (stavolta gli è costato il podio, altre volte direttamente un grande giro), annotiamo l'ingresso sul terzo gradino di Alberto Contador. Non conoscendo la tabella di preparazione dello spagnolo, limitiamoci a commentare quanto visto. Il fuoriclasse di Pinto non è piaciuto: ha sofferto in salita, ed anche a crono - altro punto di forza - non è andato granchè, arrivando dietro a Nibali. Il podio glielo ha salvato la prestazione sotto tono del polacco Kwiatkowski, uno dei favoriti di giornata, che ha steccato restando sotto Contador per appena un secondo.

Dalla classifica generale al serratissimo duello per il successo di tappa. Se lo aggiudica secondo logica il campione del mondo Toni Martin, che precede Adriano Malori e Andrey Amador. Il tedesco fonda il suo successo su una seconda parte notevole, in cui guadagna 8'' sull'italiano della Lampre, che all'intermedio era stato il migliore di tutti. Per il ragazzo di Parma comunque una buona iniezione di fiducia per conquistare il ruolo di cronoman di riferimento del ciclismo italiano, ancora appannaggio del maturo ingegner Pinotti. Terzo posto a sorpresa per il costaricano Andrey Amador, che oltre alle doti di discesista dimostra di averne anche altre. Fuori dal podio, a sorpresa ma fino ad un certo punto, Fabian Cancellara: la sensazione è che la Locomotiva di Berna abbia rodato più che altro la gamba in vista della stazione che più gli interessa, quella di Sanremo.

ORDINE D'ARRIVO DELLA CRONOMETRO
1. Tony Martin (GER/OPQ) 9,2 km in 10:25. (media: 53,0 km/h)
2. Adriano Malori (ITA/LAM) a 0:06.
3. Andrey Amador (CRC/MOV) 0:10.
4. Fabian Cancellara (SUI/RSH) 0:12.
5. Jonathan Castroviejo (ESP/MOV) 0:14.
6. Chris Froome (GBR/SKY) 0:15.
7. Hayden Roulston (NZL/RSH) 0:20.
8. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:21.
9. Dario Cataldo (ITA/SKY) 0:23.
10. Alex Dowsett (ENG/MOV) 0:23.
12. Vincenzo Nibali (ITA/AST) 0:26.
17. Alberto Contador (ESP/SAX) 0:30.
CLASSIFICA GENERALE FINALE
1. Vincenzo Nibali (Astana) 28h08'17"
2. Chris Froome (Sky) a 23"
3. Alberto Contador (Team Saxo-Tinkoff) a 52"
4. Michal Kwiatkowski (Omega Pharma-Quick Step) a 53"
5. Joaquim Rodríguez (Katusha) a 54"
6. Chris Horner (RadioShack-Leopard) a 1'21"
7. Mauro Santambrogio (Vini Vantini) a 2'03"
8. Andrey Amador (Movistar Team) a 2'42"
9. Przemyslaw Niemiec (Lampre-Merida) a 3'19"
10. Wout Poels (Vacansoleil-DCM) a 3'35".
 
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