CALVI - Sembrava fatta per Peter Sagan. Stavolta non c'era il Bakelants di turno, anzi... Il lavoro della Radioshack per mantenere la maglia gialla sulle spalle del belga (missione compiuta) aveva abbattuto le velleità di finisseur molto pericolosi come Chavanel e Nordhaug. Inoltre le pendenze del Col de Marsolino avevano fatto fuori brutti clienti come Cavendish, Greipel, Kittel, Degenkolb. Ma ugualmente niente da fare per lo slovacco. Stavolta spunta Simon Gerrans, autore di una volata strategicamente geniale. Roba da pistard australiani: Impey è il pilota, va come un proiettile, Gerrans segue il compagno di squadra e si prende quei due metri poi difesi strenuamente dal ritorno dello slovacco. Sorpresa, va detto, anche se Gerrans tutto è meno che un carneade: non può esserlo uno che si attacca al treno Cancellara per vincere una Milano-Sanremo, si arrampica sulle pendenze di San Luca (Bologna, tappa al Giro del 2009) o resiste agli stenti di una tappa di montagna al Tour (Prato Nevoso 2008).
Finale emozionante di una bella tappa. Viva la Corsica dunque, non tanto per gli scenari incantevoli, quando per la varietà dei percorsi che ci ha salvato dal piattume delle prime al Tour, scosse solitamente solo da cadute e volate brivido. Neanche la terza nell'isola sfugge al copione delle precedenti: quattro GPM, l'ultimo quando restano da percorrere una decina dei 145 km previsti. Poco respiro, saliscendi continui, strade strette, una marcia tortuosa. Si parte da Ajaccio, si arriva a Calvi, luogo che rivendica come figlio prediletto Cristoforo Colombo: niente di ufficiale, ma viene affermato dai locali con una certa convizione. Si tratta inoltre di zona con storica frequentazione ciclistica: Eufemi, italiano dal nome antico (si chiamava Florindo) si impose in una frazione del Giro di Corsica del '36.
Come nei giorni precedenti, i velocisti non sono tagliati fuori. Se la possono giocare solo quelli 'completi', di tenuta, con il senno di 'prima' alla Sagan. Non si fa attendere la fuga di giornata: l'iniziatore è l'olandese Westra, abbonato a situazioni del genere, che ha fretta visto lo scatto al pronti via. Abbonamento anche per Gautier, all'attacco il giorno precedente verso Ajaccio prima di vedersi spuntare dietro la sagoma asciutta - nella circostanza vagamente inquietante - di Chris Froome. Gli altri a comporre il quintetto sono Minard, Vuillermoz e quel Simon Clarke (altro australiano dell'Orica) che, dopo aver vinto la classifica degli scalatori alla Vuelta dello scorso anno, inizia a fare l'occhiolino anche alla più prestigiosa delle maglie a pois. Non a caso è l'ultimo a mollare, prima del prepotente ritorno del legittimo detentore del simbolo, Pierre Rolland, che sembra avere trovato il ritmo giusto.
La leggera discesa verso l'arrivo non ha pause. Chavanel ci riprova, e con lui Nordhaug. La maglia gialla Bakelants deve difendere il solo secondo di margine, non può concedere nulla. Missione compiuta, ora la maglia gialla può affrontare sereno insieme alla Radioshack la crono a squadre di Nizza, 25 km che quasi sicuramente daranno alla corsa un nuovo leader. Quindi lo sprint, che vede tra gli aspiranti protagonisti anche Francesco Gavazzi (giunto settimo). E se Bastia il pullman dell'Orica era rimasto incastrato sotto la struttura d'arrivo, originando una delle situazioni più grottesche - e rischiose - della storia recente del Tour, stavolta i vari Impey e Gerrans sotto il traguarda ci passano benissimo.
3/a tappa - ORDINE D'ARRIVO
1. Simon Gerrans (AUS/ORI) 145,5 km in 3h41:24. (media: 39,4 km/h)
2. Peter Sagan (SVK/CAN) a 0:00.
3. José Joaquin Rojas (ESP/MOV) 0:00.
4. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:00.
5. Philippe Gilbert (BEL/BMC) 0:00.
6. Juan Antonio Flecha (ESP/VAC) 0:00.
7. Francesco Gavazzi (ITA/AST) 0:00.
8. Maxime Bouet (FRA/ALM) 0:00.
9. Julien Simon (FRA/SOJ) 0:00.
10. Gorka Izagirre (ESP/EUS) 0:00.
11. Edvald Boasson Hagen (NOR/SKY) 0:00.
12. Romain Bardet (FRA/ALM) 0:00.
13. Cadel Evans (AUS/BMC) 0:00.
14. Sergueï Lagutin (UZB/VAC) 0:00.
15. Elia Favilli (ITA/LAM) 0:00.
16. Manuele Mori (ITA/LAM) 0:00.
17. Simon Geschke (GER/ARG) 0:00.
18. Davide Malacarne (ITA/EUC) 0:00.
19. Jan Bakelants (BEL/RSH) 0:00.
20. Peter Velits (SVK/OPQ) 0:00.
21. Eduard Vorganov (RUS/KAT) 0:00.
22. Daryl Impey (RSA/ORI) 0:00.
CLASSIFICA GENERALE
1. Jan Bakelants (BEL/RSH) 12h21:27.
2. Julien Simon (FRA/SOJ) a 0:01.
3. Simon Gerrans (AUS/ORI) 0:01.
4. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:01.
5. Edvald Boasson Hagen (NOR/SKY) 0:01.
6. Daryl Impey (RSA/ORI) 0:01.
7. David Millar (GBR/GRM) 0:01.
8. Sergueï Lagutin (UZB/VAC) 0:01.
9. Cadel Evans (AUS/BMC) 0:01.
10. Romain Bardet (FRA/ALM) 0:01.
Finale emozionante di una bella tappa. Viva la Corsica dunque, non tanto per gli scenari incantevoli, quando per la varietà dei percorsi che ci ha salvato dal piattume delle prime al Tour, scosse solitamente solo da cadute e volate brivido. Neanche la terza nell'isola sfugge al copione delle precedenti: quattro GPM, l'ultimo quando restano da percorrere una decina dei 145 km previsti. Poco respiro, saliscendi continui, strade strette, una marcia tortuosa. Si parte da Ajaccio, si arriva a Calvi, luogo che rivendica come figlio prediletto Cristoforo Colombo: niente di ufficiale, ma viene affermato dai locali con una certa convizione. Si tratta inoltre di zona con storica frequentazione ciclistica: Eufemi, italiano dal nome antico (si chiamava Florindo) si impose in una frazione del Giro di Corsica del '36.
Come nei giorni precedenti, i velocisti non sono tagliati fuori. Se la possono giocare solo quelli 'completi', di tenuta, con il senno di 'prima' alla Sagan. Non si fa attendere la fuga di giornata: l'iniziatore è l'olandese Westra, abbonato a situazioni del genere, che ha fretta visto lo scatto al pronti via. Abbonamento anche per Gautier, all'attacco il giorno precedente verso Ajaccio prima di vedersi spuntare dietro la sagoma asciutta - nella circostanza vagamente inquietante - di Chris Froome. Gli altri a comporre il quintetto sono Minard, Vuillermoz e quel Simon Clarke (altro australiano dell'Orica) che, dopo aver vinto la classifica degli scalatori alla Vuelta dello scorso anno, inizia a fare l'occhiolino anche alla più prestigiosa delle maglie a pois. Non a caso è l'ultimo a mollare, prima del prepotente ritorno del legittimo detentore del simbolo, Pierre Rolland, che sembra avere trovato il ritmo giusto.
La leggera discesa verso l'arrivo non ha pause. Chavanel ci riprova, e con lui Nordhaug. La maglia gialla Bakelants deve difendere il solo secondo di margine, non può concedere nulla. Missione compiuta, ora la maglia gialla può affrontare sereno insieme alla Radioshack la crono a squadre di Nizza, 25 km che quasi sicuramente daranno alla corsa un nuovo leader. Quindi lo sprint, che vede tra gli aspiranti protagonisti anche Francesco Gavazzi (giunto settimo). E se Bastia il pullman dell'Orica era rimasto incastrato sotto la struttura d'arrivo, originando una delle situazioni più grottesche - e rischiose - della storia recente del Tour, stavolta i vari Impey e Gerrans sotto il traguarda ci passano benissimo.
3/a tappa - ORDINE D'ARRIVO
1. Simon Gerrans (AUS/ORI) 145,5 km in 3h41:24. (media: 39,4 km/h)
2. Peter Sagan (SVK/CAN) a 0:00.
3. José Joaquin Rojas (ESP/MOV) 0:00.
4. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:00.
5. Philippe Gilbert (BEL/BMC) 0:00.
6. Juan Antonio Flecha (ESP/VAC) 0:00.
7. Francesco Gavazzi (ITA/AST) 0:00.
8. Maxime Bouet (FRA/ALM) 0:00.
9. Julien Simon (FRA/SOJ) 0:00.
10. Gorka Izagirre (ESP/EUS) 0:00.
11. Edvald Boasson Hagen (NOR/SKY) 0:00.
12. Romain Bardet (FRA/ALM) 0:00.
13. Cadel Evans (AUS/BMC) 0:00.
14. Sergueï Lagutin (UZB/VAC) 0:00.
15. Elia Favilli (ITA/LAM) 0:00.
16. Manuele Mori (ITA/LAM) 0:00.
17. Simon Geschke (GER/ARG) 0:00.
18. Davide Malacarne (ITA/EUC) 0:00.
19. Jan Bakelants (BEL/RSH) 0:00.
20. Peter Velits (SVK/OPQ) 0:00.
21. Eduard Vorganov (RUS/KAT) 0:00.
22. Daryl Impey (RSA/ORI) 0:00.
CLASSIFICA GENERALE
1. Jan Bakelants (BEL/RSH) 12h21:27.
2. Julien Simon (FRA/SOJ) a 0:01.
3. Simon Gerrans (AUS/ORI) 0:01.
4. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:01.
5. Edvald Boasson Hagen (NOR/SKY) 0:01.
6. Daryl Impey (RSA/ORI) 0:01.
7. David Millar (GBR/GRM) 0:01.
8. Sergueï Lagutin (UZB/VAC) 0:01.
9. Cadel Evans (AUS/BMC) 0:01.
10. Romain Bardet (FRA/ALM) 0:01.