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Giro, Bouhanni concede il bis in volata. Matthews resta in maglia rosa

Nacer Bouhanni piazza il bis a Foligno (afp)
Il francese, dopo Bari, vince anche a Foligno precedendo ancora Nizzolo. L'australiano, giunto quarto, resta leader
di LUIGI PANELLA
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FOLIGNO - Il coraggio batte la tecnica. A Foligno la volata lineare è di Giacomo Nizzolo: lo sprinter della Trek prende il centro della strada e imposta una progressione importante. Vincerebbe lui, se non ci fosse il coraggio di Nacer Bouhanni, uno che non tentenna mai. Luka Mezgec è quello che fa lavorare di più la squadra (Giant Shimano), affronta il rettilineo finale partendo dalla testa. E' troppo presto per lo sloveno, che però chiude o quasi la porta vicino transenne: l'unico che può e vuole scassinarla è il piccolo, esplosivo francese patito di boxe, impavido nel lanciarcisi dentro e piazzare il bis. Per lui è la seconda vittoria, stavolta però è volata più pura dopo quella controversa sulla saponetta di Bari. Una volata di cuore nel ritorno del Giro a Foligno: il precedente, nel 1968, appannaggio di Franco Bitossi, 'cuore matto'. Da segnalare che ai piedi del podio arriva la maglia rosa Matthews, talmente in forma da brillare indistintamente in salita o allo sprint.

Una bella volata che conclude una tappa tecnicamente 'tranquilla' (unico spavento una caduta di Ventoso), anche se i rumors del gruppo segnalano una certa inquietudine dopo il caos del giorno precedente. Ha fatto bene Evans a scatenare l'attacco verso Montecassino dopo la caduta, oppure il fair play consigliava di attendere? A nostro avviso il comportamento dell'australiano non fa una piega, semplice applicazione della legge della strada. Ma non tutti, soprattutto quelli che hanno perso secondi e minuti, la pensano così: mancano tante tappe e questa tensione è destinata ad alimentare trappole, possibili alleanze trasversali contro l'ex campione del mondo. Insomma, dinamiche da gruppo. Evitano di inquinarsi in sguardi astiosi cinque uomini, che si fanno quasi tutta la tappa in testa: il nostro Boem, l'australiano Haas, i colombiani Chalapud e Anacona, il tedesco Thurau.

Il più irrequieto è Chalapud, sempre poco diplomatico quando c'è da spronare qualcuno a dare cambi, i più continui sono Boem e il figlio d'arte Thurau. Il più veloce è l'uomo che non ci doveva stare, Nathan Haas. L'australiano non è infatti nel quintetto al km 9, quando parte la fuga. Al suo posto c'è Herrada Lopez, ma dopo lo strazio di Montecassino Quintana si comporta da capitano rude, richiamandolo alla base per avere più uomini al fianco. Riassobito uno, parte l'altro.  Il vantaggio dei cinque arriva a sfiorare i sei minuti e, complici un paio di Gpm affrontati dai velocisti in modo da non intossicare i muscoli, per la prima volta in questo Giro una fuga da lontano sembra avere qualche chance. Non sarà così, anche se il braccio di ferro nel finale fa spettacolo: il gruppo dà tirate impressionanti, i battistrada riescono a prolungare il sogno trovando uno straccio di accordo anche nei momenti di maggiore affanno.

Niente da fare però. Tutti insieme per il finale e stavolta, udite udite, senza pioggia. Volata asciutta, ma non certo meno spigolosa. Viviani ha un uomo, ma non riesce a trovare varchi e comunque il bresciano dà sempre l'idea di mancare - per ora - in qualcosa. Petacchi medita di fare la volata, non è mai capitato in questo Giro: lo frega un contatto pericoloso con Farrar, che gli consiglia un prudente rallentamento. Non rallenta Nizzolo, e tantomeno Bouhanni: questione di centimetri, due a zero per il francese, ma bel dualismo tra emergenti.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Michael Matthews (AUS-Orica)
2 - Cadel Evans (AUS-BMC) a 21''
3 - Rigoberto Uran (COL-Omega Pharma) a 1'18''
4 - Rafal Majka (POL-Tinkoff) a 1'25''
5 - Steve Morabito (SUI-BMC) a 1'25''
6 - Matteo Rabottini (ITA-Neri) a 1'25''
7 - Ivan Santaromita (ITA-Orica) a 1'47''
8 - Fabio Aru (ITA-Astana) a 1'51''
9 - Tim Wellens (BEL-Lotto) a 1'52''
10 - Ivan Basso (ITA-Cannondale) a 2'06''
11 - Nairo Quintana (COL-Movistar) a 2'08''
CLASSIFICA GENERALE
1 - Nacer Bouhanni (FRA-FDJ)
2 - Giacomo Nizzolo (ITA-Trek) s. t.
3 - Luka Mezgec (SLO-Giant) s. t.
4 - Michael Matthews (AUS-Orica) s. t.
5 - Roberto Ferrari (ITA-Lampre) s. t.
6 - Tyler Farrar (USA-Garmin) s. t.
7 - Enrico Battaglin (ITA-Bardiani) s. t.
8 - Boy van Poppel (NED-Trek) s. t.
9 - Ivan Rovny (RUS-Tinkoff) s. t.
10 - Elia Viviani (ITA-Cannondale) s. t.
 
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