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Giro d'Italia, Rogers sorprende tutti
Evans resta in maglia rosa

Michael Rogers arriva solitario. Sullo sfondo il gruppo (afp)
L'australiano, reduce da una controversa storia di doping, attacca in discesa e arriva da solo a Savona. Non cambia nulla in classifica generale
di LUIGI PANELLA
2 minuti di lettura
SAVONA - La strana stagione di Michael Rogers. Una positività beccata proprio agli sgoccioli dello scorso anno: clenbuterolo. La stessa sostanza di Contador, la stessa giustificazione di Contador: colpa della carne mangiata. Mentre però la pietanza sulla tavola del pistolero era spagnola (e gli allevatori insorsero, dicendo di non usare certe sostanze), quella di Rogers era cinese, quindi 'giustificabile'. Riecco quindi, dopo parecchi giri contorti, che rispunta l'australiano: è il più bravo a cogliere l'attimo, anche il più coraggioso, visto come picchia la discesa verso Savona. Si dice molto tecnica, significa parecchio insidiosa. Rogers si avvantaggia, non sbaglia niente nelle curve, poi quando la strada spiana gli basta ricordarsi di aver vinto per tre volte in fila il campionato del mondo a cronometro: ci vuole memoria, visto che accadde tra il 2003 e il 2005.

Rogers regge con notevole disinvoltura al ritorno del gruppo e va a cogliere la più importante vittoria in carriera in una corsa a tappe. Giornata irrequieta, con i corridori che sin dal primo metro sfoggiano un'andatura frenetica. Li stimolano 250 km in stile classica, da Collecchio a Savona: la sede d'arrivo evoca uno dei giorni più controversi della storia del Giro, quello con Eddy Merckx in lacrime dopo essere stato trovato positivo nel Giro del 1969. C'è il Passo Cento Croci nella parte iniziale e l'inedito Naso di Gatto nel finale. Se nel giorno prima il gruppo se la era presa comoda, stavolta l'andatura è folle, particolare ragguardevole in vista dei 42 km della fondamentale crono del vino (Barbaresco-Barolo) prevista per giovedì.

Cinquanta km orari nella prima ora di corsa, il solito frullatore che produce la fuga, peraltro annunciata, su un tracciato del genere. Vanno via in 14, ci sono facce abituate a stare davanti (vedere Thurau), ma quelli che resistono meglio sono Bongiorno, Roche, Moser, Preidler e Dani Moreno. Il nastro va però riavvolto fino alla discesa seguente al Cento Croci. Una maxi caduta che lascia il segno: Durbridge è costretto al ritiro (frattura alla clavicola) e per la Orica, che aveva perso prima del via l'ex maglia rosa Matthews, stavolta è giornata nera. Tocca l'asfalto anche Diego Ulissi, uno dei più attesi, che dolorante deve rinunciare ad un ruolo da protagonista. Tra i coinvolti, Steve Morabito, il più fido di Evans. Davanti la Androni (fuori dalla fuga dei 14) tira a tutta, e stavolta Evans (che resta in rosa) li ammonisce a non esagerare. La rosa sbaglia, verso Montecassino luii aveva attaccato dopo la caduta ricevendo una peraltro giusta assoluzione.

La corsa poi si evolve. Dei fuggitivi della prima ora resta solo Preidler, si uniscono Pellizotti, Rolland (che ancora una volta lancia tre compagni in fuga senza riuscire a riceverne aiuto), Losada, Arredondo, Zardini. Dietro la BMC, soprattutto per tenere davanti Evans, controlla bene, ma per farlo tiene alta l'andatura neutralizzando il tentativo. Meno grinta da Evans e compagnia quando parte Rogers: solidarietà tra connazionali, l'Australia è sempre più padrona del Giro.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Michael Rogers (AUS-Tinkoff)
2 - Simon Geschke (GER-Giant) a 10''
3 - Enrico Battaglin (ITA-Bardiani) a 10''
4 - Wilco Kelderman (NED-Belkin) a 10''
5 - Gianluca Brambilla (ITA-Omega Pharma) a 10''
6 - Moreno Moser (ITA-Cannondale) a 10''
7 - Ryder Hesjedal (CAN-Garmin) a 10''
8 - Matteo Rabottini (ITA-Neri) a 10''
9 - Fabio Duarte (COL-Colombia) a 10''
10 - Alexis Vuillermoz (FRA-Ag2r) a 10''
CLASSIFICA GENERALE
1 - Cadel Evans (AUS-BMC)
2 - Rigoberto Uran (COL-Omega Pharma) a 57''
3 - Rafal Majka (POL-Tinkoff) a 1'10''
4 - Domenico Pozzovivo (ITA-Ag2r) a 1'20''
5 - Steve Morabito (SUI-BMC) a 1'31''
6 - Fabio Aru (ITA-Astana) a 1'39''
7 - Wilco Kelderman (NED-Belkin) a 1'44''
8 - Nairo Quintana (COL-Movistar) a 1'45''
9 - Robert Kiserlovski (CRO-Trek) a 1'49''
10 - Ivan Basso (ITA-Cannondale) a 2'01''


 
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