ROMA - Una Vuelta equilibrata, spettacolare: non c'è l'impresa che chiude i giochi, ma sulle salite - dure - poste dagli organizzatori al traguardo, ogni giorno succede qualcosa. E' così anche nel tradizionale arrivo a Lagos di Covadonga, 152 km dopo la partenza da Oviedo. Detto della vittoria del polacco Przemyslaw Niemiec (Lampre), superstipe di un drappello di attaccanti, i big si punzecchiano ripetutamente lungo i 12 km finali (pendenza media del 7,2%). Nessun verdetto, ma situazioni sostanzialmente modificate rispetto al giorno precedente. Quello che era sembrato lo sconfitto, Alejandro Valverde, stavolta ritorna con prepotenza, staccando sia pur di poco Alberto Contador: l'asturiano rosicchia al madrileno, abbuoni compresi, undici secondi ed ora lo segue in classifica a trentuno.
Altra situazione tutta da verificare, quella di Chris Froome. I secondi guadagnati a Contador nella frazione precedente vengono vanificati da una giornata non brillante. Il britannico fa costantemente l'elastico con gli altri big, staccandosi e poi rientrando con la tradizionale altissima frequenza di pedalate. Froome però non tiene gli scatti, soprattutto quando si muovono Purito Rodriguez - altro che ha guadagnato qualcosina - e Valverde. Un contesto di grande incertezza nel quale continua a non sfigurare Fabio Aru, che si tiene il suo quinto posto nella generale dopo una giornata tatticamente impeccabile. Il sardo evita di mettere in croce i polacci rispondendo istintivamente agli scatti altrui, ma riesce sempre a rientrare sul passo, cedendo a conti fatti pochissimo terreno ed arrivando davanti a Froome.
Qualche cenno di cronaca sulla fuga di giornata. Parte dopo 40 km: oltre a Niemiec ne fanno parte il tedesco John Degenkolb (Giant-Shimano), lo Francisco Javier Aramendia (Caja Rural), l'australiano Cameron Meyer (Orica-GreenEdge, l'ultimo a mollare sulla salita finale) e il belga Kristof Vandewalle (Trek-Factory), Vantaggio massimo 10'40", a Niemiec restano 5'' sul grande ritorno di Valverde. Ora l'attenzione so sposta alla tappa di lunedì, la terza del trittico asturiano: da San Martín del Rey Aurelio a La Farrapona (Lagos de Somiedo) di 160,5 km, con quattro Gpm da affrontare (tre di prima e uno di seconda) ed un arrivo in quota. Inevitabile che la classifica ne esca ritoccata.
ORDINE D'ARRIVO
1. Przemyslaw Niemiec (Pol, Lampre) in 4h11'09"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'05"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) s.t.
4. Alberto Contador (Esp) a 0'10"
5. Fabio Aru (Ita) a 0'17"
6. Christopher Froome (Gbr) s.t.
7. Danel Martin (Irl) a 0'28"
8. Warren Barguil (Fra) a 0'44"
9. Rigoberto Uran (Col) a 1'00"
10. Giampaolo Caruso (Ita) a 1'02"
11. Robert Gesink (Ned) a 1'07"
12. Daniel Moreno (Esp) s.t.
13. Samuel Sanchez (Esp) a 1'46"
17. Damiano Caruso (Ita) a 2'14"
CLASSIFICA GENERALE
1. Alberto Contador (Esp, Tinkoff) in 58h31'35"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'31"
3. Christopher Froome (Gbr, Sky) a 1'20"
4. Joaquin Rodriguez (Esp) s.t.
5. Fabio Aru (Ita) a 2'22"
6. Rigoberto Uran (Col) a 2'57"
7. Daniel Martin (Irl) a 4'55"
8. Samuel Sanchez (Esp) a 5'02"
9. Robert Gesink (Ned) a 5'11"
10. Warren Barguil (Fra) a 6'36"
11. Damiano Caruso (Ita) a 6'49"
Altra situazione tutta da verificare, quella di Chris Froome. I secondi guadagnati a Contador nella frazione precedente vengono vanificati da una giornata non brillante. Il britannico fa costantemente l'elastico con gli altri big, staccandosi e poi rientrando con la tradizionale altissima frequenza di pedalate. Froome però non tiene gli scatti, soprattutto quando si muovono Purito Rodriguez - altro che ha guadagnato qualcosina - e Valverde. Un contesto di grande incertezza nel quale continua a non sfigurare Fabio Aru, che si tiene il suo quinto posto nella generale dopo una giornata tatticamente impeccabile. Il sardo evita di mettere in croce i polacci rispondendo istintivamente agli scatti altrui, ma riesce sempre a rientrare sul passo, cedendo a conti fatti pochissimo terreno ed arrivando davanti a Froome.
Qualche cenno di cronaca sulla fuga di giornata. Parte dopo 40 km: oltre a Niemiec ne fanno parte il tedesco John Degenkolb (Giant-Shimano), lo Francisco Javier Aramendia (Caja Rural), l'australiano Cameron Meyer (Orica-GreenEdge, l'ultimo a mollare sulla salita finale) e il belga Kristof Vandewalle (Trek-Factory), Vantaggio massimo 10'40", a Niemiec restano 5'' sul grande ritorno di Valverde. Ora l'attenzione so sposta alla tappa di lunedì, la terza del trittico asturiano: da San Martín del Rey Aurelio a La Farrapona (Lagos de Somiedo) di 160,5 km, con quattro Gpm da affrontare (tre di prima e uno di seconda) ed un arrivo in quota. Inevitabile che la classifica ne esca ritoccata.
ORDINE D'ARRIVO
1. Przemyslaw Niemiec (Pol, Lampre) in 4h11'09"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'05"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) s.t.
4. Alberto Contador (Esp) a 0'10"
5. Fabio Aru (Ita) a 0'17"
6. Christopher Froome (Gbr) s.t.
7. Danel Martin (Irl) a 0'28"
8. Warren Barguil (Fra) a 0'44"
9. Rigoberto Uran (Col) a 1'00"
10. Giampaolo Caruso (Ita) a 1'02"
11. Robert Gesink (Ned) a 1'07"
12. Daniel Moreno (Esp) s.t.
13. Samuel Sanchez (Esp) a 1'46"
17. Damiano Caruso (Ita) a 2'14"
CLASSIFICA GENERALE
1. Alberto Contador (Esp, Tinkoff) in 58h31'35"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'31"
3. Christopher Froome (Gbr, Sky) a 1'20"
4. Joaquin Rodriguez (Esp) s.t.
5. Fabio Aru (Ita) a 2'22"
6. Rigoberto Uran (Col) a 2'57"
7. Daniel Martin (Irl) a 4'55"
8. Samuel Sanchez (Esp) a 5'02"
9. Robert Gesink (Ned) a 5'11"
10. Warren Barguil (Fra) a 6'36"
11. Damiano Caruso (Ita) a 6'49"