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Ciclismo, doping: nove mesi di squalifica ad Ulissi

Il corridore della Lampre fermato per la positività al salbutamolo. ''Importante che sia stato riconosciuto che non ho agito con l'intento di alterare le mie prestazioni''. La squadra prende tempo

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ROMA - Diego Ulissi è stato squalificato per 9 mesi per la sua positività al salbutamolo riscontrata il 21 maggio scorso al termine dell'undicesima tappa del Giro d'Italia. La decisione è stata presa dalla Swiss Olympic Association, in quanto Ulissi risiede ed è tesserato in Svizzera, e comunicata dal corridore livornese al suo team, la Lampre Merida. La squalifica decorre dal 25 giugno scorso: Ulissi potrà rientrare alle competizioni a partire dal 28 marzo 2015. In un comunicato la Lampre Merida "prende atto del provvedimento, sottolineando come la sentenza abbia stabilito che l'atleta, nel suo operato, abbia agito con negligenza senza però avere volontà di migliorare le proprie prestazioni agonistiche, così come accertato dall'antidoping svizzera".

Il team esprime quindi "la propria vicinanza al corridore, prendendo allo stesso tempo alcuni giorni per valutare meglio, assieme all'equipe medica di squadra, la situazione e le varie implicazioni". "Oggi finisce un lungo periodo di attesa, certamente per me non facile", ha evidenziato lo stesso Ulissi sul sito del team. "Ritengo importante sottolineare come sia stato riconosciuto che non ho agito con l'intento di alterare le mie prestazioni, ma che sia stato stabilito che ho commesso una negligenza, della quale ovviamente mi dispiaccio, soprattutto per il relativo danno causato alla mia squadra. Dal team ho sempre ricevuto un grande supporto, pari a quello della mia famiglia. Mi fa piacere che, alla luce della sentenza, le mie vittorie mantengano il loro valore. Ora -ha concluso il corridore- posso guardare avanti, programmando la ripresa dell'attività agonistica".
 
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