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Ciclismo, San Sebastian: Adam Yates vince e non se ne accorge

Il britannico, per problemi di collegamento con l'ammiraglia, non esulta rendendosi conto in ritardo di essere in fuga solitaria. Sul podio il belga Gilbert e il grande sconfitto di giornata, lo spagnolo Valverde

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ROMA - Sarà ricordata per la confusione la Clasica di San Sebastian del 2015. Prima la trasmissione televisiva spagnola che per problemi tecnici salta di netto le fasi salienti, poi un vincitore che non si accorge di aver vinto. Partiamo dall'eroe di giornata, il talentuoso britannico Adam Yates, insieme al fratello Simon uno dei corridori emergenti di maggior interesse. Il suo ultimo km è un continuo parlare alla radiolina con il team manager della sua squadra (la Orica GreenEdge): un fitto scambio di opinioni che non gli chiariscono la realtà più bella, quella di essere lanciato verso il successo più prestigioso della sua ancor giovane carriera. Yates taglia il traguardo come un piazzato che ha fatto uan bella azione: a braccia basse e senza entusiasmo. Poi però vede la festa che gli fa il massaggiatore della squadra dopo la linea del traguardo, capisce e parte con l'esultanza a scoppio ritardato.  
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Yates ha fatto il colpo dopo la salita di Bordako Tontorra, perfetta per fare da trampolino di lancio. Il primo a scattare era stato il francese Barguil, che al recente Tour de France si era segnalato anche per alcune discese da brivido. Yates ha piazzato il classico contropiede. La povertà di immagini non ha impedito di cogliere l'ennesimo vicendevole dispetto tra gli spagnoli. Una marcatura strettissima quella tra Alejandro Valverde -il favorito della vigilia- e Joaquim Rodriguez. Scene già viste al mondiale di Firenze, quando i due si fecero guerra lasciando via libera al portoghese Rui Costa. Con Yates avanti pochi secondi, sarebbe bastata un po' di collaborazione nel drappello che li comprendeva per andare a prendere il britannico. Invece l'incertezza è regnata sovrana, al punto tale da consentire il rientro da dietro di un altro gruppetto comprendente anche Philippe Gilbert, secondo proprio davanti a Valverde.

Un po' di ciclomercato per chiudere. Richie Porte dice addio al Team Sky e passa alla Bmc Racing. "Due anni fa ero vicino a legarmi al Bmc -spiega il ciclista 30enne-. Questa volta la decisione non è stata facile, ma credo che sia quella giusta". Porte, deludente al Giro d'Italia quando è stato schierato da capitano, è stato una delle pedina fondamentali per il trionfo di Chris Froome all'ultimo Tour de France.



 

che è riuscito a sganciarsi dal gruppo e a lasciare indietro i big, tra cui Alejandro Valverde, troppo indecisi sul rincorrere o meno. E quando sono partiti al'isneguimento era ormai troppo tardi: Adam Yates (il nome è sempre d'obbligo perchè corre anche il gemello Simon) ha conservato quindici secondi di vantaggio precedendo il belga Gilbert e lo stesso Valverde che puntava al tris.
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