ROMA - Strade molto strette attaccate alla spiaggia, fondo irregolare, con i corridori costretti a veri e propri balzi, gente entusiasta -almeno quella- che tra un bagno e l'altro in quel di Marbella si gode la corsa, pochi metri di sfogo stradale dopo l'arrivo che costringono addirittura a frenate con i piedi e soprattutto, tanta, tanta sabbia. E' un resoconto dell'approssimazione con cui la Vuelta apre i battenti: cronometro a squadre di 7,4 km da Puerto Banus a Marbella, spettacolare dal un punto di vista televisivo, ma pericolosissima per la salute dei corridori. Non ce ne siamo accorti ovviamente solo noi, lo avevano fatto con largo anticipo anche i ciclisti. Con Chris Froome capopopolo, il plotone ha infatti ottenuto una opportuna neutralizzazione del tempo. Una brutta figura per una corsa che, indipendentemente dal parterre de roi dei partecipanti, resta la terza corsa a tappe del mondo: indietrissimo rispetto all'inarrivabile Tour de France, ma parecchio in ritardo anche nei confronti del Giro d'Italia.
Comunque, tempo neutralizzato e si riparte tutti da zero nella seconda tappa, peraltro con un finale (strappo di 3 km) molto interessante che dovrebbe ridefinire la classifica. L'unica cosa per cui contava la crono a squadre era infatti l'assegnazione della maglia rossa. La prima è dello slovacco Peter Velits, davanti a tutti nella BMC a tagliare il traguardo. La formazione capitanata da Tejay Van Garderen (uno dei favoriti) ha coperto la distanza in 8'10", prendendo con una certa serietà l'impegno come dimostra la media (54,3 km/h), precedendo per un solo secondo la Tinkoff-Saxo e la Orica Greenedge.
Dunque passerella per tutti tranne che per Peter Velits, che vince la sfida in famiglia contro il gemello Martin: la Etixx Quick Step di quest'ultimo si è piazzata al quinto posto a 10" dalla Bmc. Al quarto posto la Lotto NL-Jumbo a 8". Non ha forzato l'Astana di Vincenzo Nibali e Fabio Aru, che ha badato a non rischiare nulla.
ORDINE D'ARRIVO
1. Bmc Racing (Usa) 8:10"
2. Tinkoff-Saxo (Rus) +1"
3. Orica (Aus)
4. LottoNl (Ola) +8"
5. Etixx-Quick-Step (Bel) +10"
6. Trek (Usa) +11"
7. Lotto (Bel) +18"
8. Caja Rural (Spa)
9. Movistar (Spa) +24"
10. Cofidis (Fra) +27"
11. Iam Cycling (Svi)
12. Lampre (Ita)
13. Astana (Kaz) +30"
14. Team Mtn (Rsa)
15. Colombia (Col) +33".
Comunque, tempo neutralizzato e si riparte tutti da zero nella seconda tappa, peraltro con un finale (strappo di 3 km) molto interessante che dovrebbe ridefinire la classifica. L'unica cosa per cui contava la crono a squadre era infatti l'assegnazione della maglia rossa. La prima è dello slovacco Peter Velits, davanti a tutti nella BMC a tagliare il traguardo. La formazione capitanata da Tejay Van Garderen (uno dei favoriti) ha coperto la distanza in 8'10", prendendo con una certa serietà l'impegno come dimostra la media (54,3 km/h), precedendo per un solo secondo la Tinkoff-Saxo e la Orica Greenedge.
Dunque passerella per tutti tranne che per Peter Velits, che vince la sfida in famiglia contro il gemello Martin: la Etixx Quick Step di quest'ultimo si è piazzata al quinto posto a 10" dalla Bmc. Al quarto posto la Lotto NL-Jumbo a 8". Non ha forzato l'Astana di Vincenzo Nibali e Fabio Aru, che ha badato a non rischiare nulla.
ORDINE D'ARRIVO
1. Bmc Racing (Usa) 8:10"
2. Tinkoff-Saxo (Rus) +1"
3. Orica (Aus)
4. LottoNl (Ola) +8"
5. Etixx-Quick-Step (Bel) +10"
6. Trek (Usa) +11"
7. Lotto (Bel) +18"
8. Caja Rural (Spa)
9. Movistar (Spa) +24"
10. Cofidis (Fra) +27"
11. Iam Cycling (Svi)
12. Lampre (Ita)
13. Astana (Kaz) +30"
14. Team Mtn (Rsa)
15. Colombia (Col) +33".