ROMA - Podio grandi firme nella quarta tappa della Vuelta. Arrivo per scattisti, non certo per velocisti puri: quelli hanno risentito di una salita secca iniziata a circa 4 km dall'arrivo. Vince Alejandro Valverde: la sua perfetta scelta di tempo nega il bis a Peter Sagan, che dopo aver messo fine ad una astinenza da corse a tappe che durava da oltre due anni, torna alla consolidata abitudine di questa stagione, il secondo posto. I 210 km scarsi con arrivo a Vejer de la Frontera sussultano solo nel finale. In precedenza, una fuga a sei lanciata al pronti via: protagonisti Delagé, Lindeman, Maes, Engoulvent, Durasek e Irizar. Non c'è spazio per loro: dietro, a parte il lavoro della Orica GreenEdge per il leader Chaves (il colombiano mantiene la maglia rossa), da registrare una lunghissima tirata della Tinkoff Saxo di Sagan.
Si disinteressa invece la Movistar: "Ci sono state volte che abbiamo tirato tutto il giorno e non abbiamo raccolto nulla, stavolta la scelta era quella di far risparmiare alla squadra un po' di energie. Anche quando è stata annullata la fuga, la Katusha davanti è stata molto attiva e non c'era bisogno di piazzare davanti un nostro uomo", analizza correttamente Valverde. Conferma Sagan: "Ho chiesto ad Alejandro che volesse collaborare per riprendere la fuga, ma alla fine grande lavoro lo abbiamo fatto noi".
L'epilogo di fatto inizia il valzer delle gerarchie in casa Movistar. Capitano Valverde o Quintana? il colombiano, su un arrivo poco adatto a lui, qualche secondo lo perde (3, poca roba), ma resta il più forte in salita. Ad ogni modo, contrariamente a quando fatto al Tour de France, la squadra spagnola sembra meno attendista, più determinata (almeno così sembra) a piazzare trappole sul percorso di Froome. Dicevamo del finale aperto a tante soluzioni. Questione di scelte di tempo. Anticipa troppo Pello Bilbao, mentre la qualità dello scatto di Samuel Sanchez è di gran lunga superiore. Balza sulla ruota dello spagnolo Nicholas Roche, ma anche per loro la benzina finisce in anticipo. In pratica un tappeto rosso steso per chi vive di soluzioni del genere: parte Valverde, Sagan coglie l'attimo in leggero ritardo e i giochi sono fatti. "Sagan l'Ho visto con la coda dell'occhio, ma quando in situazioni del genere ai 200 metri sono davanti di solito la vittoria non mi sfugge", spiega il vincitore.
Qualche altra considerazione. Fabio Aru, che dopo il pasticciaccio brutto di Nibali è sempre più il numero uno della truppa italiana, resta incastrato in una caduta. Nessuna conseguenza, a conti fatti arriva con gli attesi rivali. Stesso problema per Tejay Van Garderen, rientrato grazie ai compagni di squadra ma anche sfruttando anche la scia delle ammiraglie. Come giustamente ricordato da Eugenio Capodaqua nel suo blog, neanche questo si potrebbe fare. Giusto sottolineato dopo il polverone che ha accompagnato la cacciata dello Squalo.
ORDINE D'ARRIVO
1. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) in 5h07'30"
2. Peter Sagan (Svk, Tinkoff) s.t.
3. Daniel Moreno (Esp, Katusha) s.t.
4. Nicolas Roche (Irl) s.t.
5. Josè Goncalves (Por) s.t.
6. Joaquin Rodriguez (Esp) s.t.
7. Julien Simon (Fra) a 3"
8. Rafal Majka (Pol) s.t.
9. Nairo Quintana (Col) s.t.
10. Esteban Chaves Rubio (Col) s.t.
14. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
15. Christopher Froome (Gbr) s.t.
20. Fabio Aru (Ita) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Johan Esteban Chaves (Col, Orica) in 13h11'34"
2. Tom Dumoulin (Ned, Giant) a 5"
3. Nicolas Roche (Irl, Sky) a 12"
4. Daniel Martin (Irl) a 24"
5. Alejandro Valverde (Esp) a 25"
6. Joaquin Rodriguez (Esp) a 32"
7. Daniel Moreno (Esp) a 33"
8. Nairo Quintana (Col) a 36"
9. Christopher Froome (Gbr) a 40"
10. Fabio Aru (Ita) a 47"
11. Mikel Landa (Esp) a 51"
13. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'04"
Si disinteressa invece la Movistar: "Ci sono state volte che abbiamo tirato tutto il giorno e non abbiamo raccolto nulla, stavolta la scelta era quella di far risparmiare alla squadra un po' di energie. Anche quando è stata annullata la fuga, la Katusha davanti è stata molto attiva e non c'era bisogno di piazzare davanti un nostro uomo", analizza correttamente Valverde. Conferma Sagan: "Ho chiesto ad Alejandro che volesse collaborare per riprendere la fuga, ma alla fine grande lavoro lo abbiamo fatto noi".
L'epilogo di fatto inizia il valzer delle gerarchie in casa Movistar. Capitano Valverde o Quintana? il colombiano, su un arrivo poco adatto a lui, qualche secondo lo perde (3, poca roba), ma resta il più forte in salita. Ad ogni modo, contrariamente a quando fatto al Tour de France, la squadra spagnola sembra meno attendista, più determinata (almeno così sembra) a piazzare trappole sul percorso di Froome. Dicevamo del finale aperto a tante soluzioni. Questione di scelte di tempo. Anticipa troppo Pello Bilbao, mentre la qualità dello scatto di Samuel Sanchez è di gran lunga superiore. Balza sulla ruota dello spagnolo Nicholas Roche, ma anche per loro la benzina finisce in anticipo. In pratica un tappeto rosso steso per chi vive di soluzioni del genere: parte Valverde, Sagan coglie l'attimo in leggero ritardo e i giochi sono fatti. "Sagan l'Ho visto con la coda dell'occhio, ma quando in situazioni del genere ai 200 metri sono davanti di solito la vittoria non mi sfugge", spiega il vincitore.
Qualche altra considerazione. Fabio Aru, che dopo il pasticciaccio brutto di Nibali è sempre più il numero uno della truppa italiana, resta incastrato in una caduta. Nessuna conseguenza, a conti fatti arriva con gli attesi rivali. Stesso problema per Tejay Van Garderen, rientrato grazie ai compagni di squadra ma anche sfruttando anche la scia delle ammiraglie. Come giustamente ricordato da Eugenio Capodaqua nel suo blog, neanche questo si potrebbe fare. Giusto sottolineato dopo il polverone che ha accompagnato la cacciata dello Squalo.
ORDINE D'ARRIVO
1. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) in 5h07'30"
2. Peter Sagan (Svk, Tinkoff) s.t.
3. Daniel Moreno (Esp, Katusha) s.t.
4. Nicolas Roche (Irl) s.t.
5. Josè Goncalves (Por) s.t.
6. Joaquin Rodriguez (Esp) s.t.
7. Julien Simon (Fra) a 3"
8. Rafal Majka (Pol) s.t.
9. Nairo Quintana (Col) s.t.
10. Esteban Chaves Rubio (Col) s.t.
14. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
15. Christopher Froome (Gbr) s.t.
20. Fabio Aru (Ita) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Johan Esteban Chaves (Col, Orica) in 13h11'34"
2. Tom Dumoulin (Ned, Giant) a 5"
3. Nicolas Roche (Irl, Sky) a 12"
4. Daniel Martin (Irl) a 24"
5. Alejandro Valverde (Esp) a 25"
6. Joaquin Rodriguez (Esp) a 32"
7. Daniel Moreno (Esp) a 33"
8. Nairo Quintana (Col) a 36"
9. Christopher Froome (Gbr) a 40"
10. Fabio Aru (Ita) a 47"
11. Mikel Landa (Esp) a 51"
13. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'04"