ROMA - Il dato tecnico dell'ottava tappa della Vuelta, con la vittoria del belga della Trek, Jasper Stuyven, passa in secondo piano. I 182,5 km da Puebla de Don Fadrique a Murcia trovano i motivi principali in cadute, ritiri, paura e rabbia. La situazione scivola via abbastanza tranquilla fino a una cinquantina di km dall'arrivo. Poi caduta a centro gruppo, di quelle in cui essere attenti a volte non basta, sballottati dal fato: coinvolti la maglia rossa Esteban Chaves (che non solo riprende la corsa, ma si tiene anche il simbolo del primato), Daniel Martin, Tejay van Garderen, Nacer Bouhanni e Kris Boeckmans. E per i quattro il responso è duro: Martin, Van Garderen (sospetta frattura clavicola, dopo il ritiro al Tour è un altro dramma sportivo) e Bouhanni sono costretti all'abbandono. Per Boeckmans il discorso è diverso, perché le modalità dell'incidente (il corridore privo di conoscenza a terra) hanno lasciato tutti con il fiato sospeso. Trasportato immediatamente in ambulanza, le prime notizie lo danno vigile ed in situazione stazionaria.
[[ge:rep-locali:repubblica:121851229]]
Dalla paura alla rabbia, tutta di Peter Sagan. L'arrivo, una volata preceduta da due GPM di terza categoria, sembra adatto allo slovacco: peccato che vada a cozzare contro una moto dell'organizzazione, infuriandosi fino allo scontro fisico. Non è la prima volta che un inconveniente del genere si verifica, la sensazione è che alcuni motociclisti non siano in grado di gestire adeguatamente le situazioni di corsa. Ma c'è dell'altro. Nel circuito finale c'è due la scalata all'Alto de la Cresta del Gallo, ma soprattutto c'è la discesa che ne segue. Strada stretta, asfalto così così. Lo sa anche la regia spagnola, che ripropone cadute rovinose degli anni passati: la peggiore fu di Carlos Sastre, (uno che in carriera ha vinto anche un Tour de France). Alcuni, citiamo Rojas e Terpstra, propongono un poco gradito remake.
Insomma, una sorta di girone infernale dal quale escono senza danni, ed è già un bel risultato, quasi tutti i favoriti (escluso purtroppo Van Garderen) per la vittoria finale. Appaiati Aru, Froome, Quintana, Valverde: quest'ultimo a Murcia, la sua città, un pensierino alla vittoria lo fa anche, ma le dinamiche del finale lo tagliano fuori. C'è la sparata da finisseur dell'australiano Haas, c'è il grande lavoro di Pello Bilbao (sarà secondo) per andarlo a prendere, ma alla fine spunta Stuyven. In una giornata del genere l'unico a sorridere con convinzione.
ORDINE D'ARRIVO
1. Jasper Stuyven (Bel, Trek) in 4h06'05"
2. Peio Bilbao (Esp, Caja Rural) s.t.
3. Kevin Reza (Fra, FDJ) s.t.
4. Giovanni Visconti (Ita) s.t.
5. Kristian Sbaragli (Ita) s.t.
6. Tosh Van der Sande (Bel) s.t.
7. Julien Simon (Fra) s.t.
8. Pieter Serry (Bel) s.t.
9. Josè Joaquin Rojas Gil (Esp) s.t.
10. Nicolas Roche (Irl) s.t.
11. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
12. Johan Esteban Chaves (Col) s.t.
21. Nairo Quintana (Col) s.t.
22. Samuel Sanchez (Esp) s.t.
36. Fabio Aru (Ita) s.t.
37. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Johan Esteban Chaves (Col, Orica) in 31h12'18"
2. Tom Dumoulin (Ned, Giant) a 10"
3. Nicolas Roche (Irl, Sky) a 36"
4. Alejandro Valverde (Esp) a 49"
5. Joaquin Rodriguez (Esp) a 56"
6. Nairo Quintana (Col) a 57"
7. Fabio Aru (Ita) s.t.
8. Daniel Moreno (Esp) a 1'18"
9. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'19"
10. Mikel Nieve (Esp) a 1'21"
11. Christopher Froome (Gbr) a 1'22"
12. Rafal Majka (Pol) a 1'29"
La giornata infatti ha vinto oggi
l'ottava tappa della Vuelta a Espana, la Puebla de Don Fadrique-Murcia, di 182.5 chilometri, caratterizzata purtroppo da una brutta caduta ai 50 km dall'arrivo. Il ciclista belga del team Trek Factory Racing ha vinto in volata, precedendo al traguardo lo spagnolo Pello Bilbao (Caja Rural, secondo) e Kevin Reza (Fdj).
Molto attardato all'arrivo lo slovacco Peter Sagan (Tinkoff Saxo), che a pochi chilometri dall'arrivo ha "cozzato" con una moto dell'organizzazione.
Costretti a ritirarsi dalla manifestazione, a causa dei postumi della grande caduta, Daniel Martin, Boeckmans, van Garderen e Bouhanni.
Domani è in programma la nona frazione della corsa spagnola, la Torrevieja-Cumbre del Sol. Benitatxell, di 168.3 chilometri.
[[ge:rep-locali:repubblica:121851229]]
Dalla paura alla rabbia, tutta di Peter Sagan. L'arrivo, una volata preceduta da due GPM di terza categoria, sembra adatto allo slovacco: peccato che vada a cozzare contro una moto dell'organizzazione, infuriandosi fino allo scontro fisico. Non è la prima volta che un inconveniente del genere si verifica, la sensazione è che alcuni motociclisti non siano in grado di gestire adeguatamente le situazioni di corsa. Ma c'è dell'altro. Nel circuito finale c'è due la scalata all'Alto de la Cresta del Gallo, ma soprattutto c'è la discesa che ne segue. Strada stretta, asfalto così così. Lo sa anche la regia spagnola, che ripropone cadute rovinose degli anni passati: la peggiore fu di Carlos Sastre, (uno che in carriera ha vinto anche un Tour de France). Alcuni, citiamo Rojas e Terpstra, propongono un poco gradito remake.
Insomma, una sorta di girone infernale dal quale escono senza danni, ed è già un bel risultato, quasi tutti i favoriti (escluso purtroppo Van Garderen) per la vittoria finale. Appaiati Aru, Froome, Quintana, Valverde: quest'ultimo a Murcia, la sua città, un pensierino alla vittoria lo fa anche, ma le dinamiche del finale lo tagliano fuori. C'è la sparata da finisseur dell'australiano Haas, c'è il grande lavoro di Pello Bilbao (sarà secondo) per andarlo a prendere, ma alla fine spunta Stuyven. In una giornata del genere l'unico a sorridere con convinzione.
ORDINE D'ARRIVO
1. Jasper Stuyven (Bel, Trek) in 4h06'05"
2. Peio Bilbao (Esp, Caja Rural) s.t.
3. Kevin Reza (Fra, FDJ) s.t.
4. Giovanni Visconti (Ita) s.t.
5. Kristian Sbaragli (Ita) s.t.
6. Tosh Van der Sande (Bel) s.t.
7. Julien Simon (Fra) s.t.
8. Pieter Serry (Bel) s.t.
9. Josè Joaquin Rojas Gil (Esp) s.t.
10. Nicolas Roche (Irl) s.t.
11. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
12. Johan Esteban Chaves (Col) s.t.
21. Nairo Quintana (Col) s.t.
22. Samuel Sanchez (Esp) s.t.
36. Fabio Aru (Ita) s.t.
37. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Johan Esteban Chaves (Col, Orica) in 31h12'18"
2. Tom Dumoulin (Ned, Giant) a 10"
3. Nicolas Roche (Irl, Sky) a 36"
4. Alejandro Valverde (Esp) a 49"
5. Joaquin Rodriguez (Esp) a 56"
6. Nairo Quintana (Col) a 57"
7. Fabio Aru (Ita) s.t.
8. Daniel Moreno (Esp) a 1'18"
9. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'19"
10. Mikel Nieve (Esp) a 1'21"
11. Christopher Froome (Gbr) a 1'22"
12. Rafal Majka (Pol) a 1'29"
La giornata infatti ha vinto oggi
l'ottava tappa della Vuelta a Espana, la Puebla de Don Fadrique-Murcia, di 182.5 chilometri, caratterizzata purtroppo da una brutta caduta ai 50 km dall'arrivo. Il ciclista belga del team Trek Factory Racing ha vinto in volata, precedendo al traguardo lo spagnolo Pello Bilbao (Caja Rural, secondo) e Kevin Reza (Fdj).
Molto attardato all'arrivo lo slovacco Peter Sagan (Tinkoff Saxo), che a pochi chilometri dall'arrivo ha "cozzato" con una moto dell'organizzazione.
Costretti a ritirarsi dalla manifestazione, a causa dei postumi della grande caduta, Daniel Martin, Boeckmans, van Garderen e Bouhanni.
Domani è in programma la nona frazione della corsa spagnola, la Torrevieja-Cumbre del Sol. Benitatxell, di 168.3 chilometri.