ROMA - Una miriade di piccole, grandi indicazioni. E' il prodotto dell'arrivo in salita della nona tappa della Vuelta, 168,3 km da Torrevieja a Cumbre del Sol Benitachell. La prima riguarda doverosamente il vincitore, che torna a detenere quella maglia rossa che era già stata sua per un giorno: Tom Dumoulin. Pur essendo strutturalmente un classico passistone, l'olandese inscena una azione da scalatore navigato: il colombiano dal sorriso facile, Esteban Chaves, prova a difendere a più riprese la sua leadership, ma alla fine si affloscia in maniera netta. Altra indicazione la dà Chris Froome. La tendenza ad archiviare, sia pure in maniera frettolosa, la partecipazione del keniano bianco alla Vuelta (stanchezza da Tour, sindrome di appagamento) esiste. Lui invece dà subito una risposta importante. Se nel precedente arrivo il salita le sue famose 'frullate' avevano mosso l'aria, stavolta procurano danni agli altri. Intendiamoci, Froome in alcuni tratti fa l'elastico lasciando qualche dubbio sulla tenuta, ma il rilancio finale è impressionante: roba da vincere la tappa, ci credeva anche lui prima del prepotente ritorno di Dumoulin. "Pensavo di essere a un passo dalla vittoria di tappa. Ero partito al momento giusto ma questi giovani corridori sono veramente bravi e hanno un grande futuro davanti a loro. Complimenti a Dumoulin: oggi è stato il più forte. Devo comunque ringraziare il mio team, in particolare Nicolas Roche: hanno fatto un gran lavoro per me",
Proseguendo nell'esame dei dati, bene anche Purito Rodriguez, che si conferma almeno da podio. Da rivedere invece il duo della Movistar. Quintana in salita tiene (del resto sulle pendenze è uno col curriculum serio), ma sembra mancargli un po' di briltantezza. E' da vedere, e qui inseriamo il discorso di squadra, se l'atteggiamento un po' passivo sia stato determinato dal fatto che Valverde, dopo uno scatto pieno di buoni propositi, era andato un po' in difficoltà accusando una manciata di secondi, o dalla condizione post Tour.
Nell'emozionantissimo finale, un metaforico incontro di boxe con i contendenti che attaccano convinti ma poi sono costretti alla difesa sulla replica, si distingue anche Fabio Aru. I conti alla fine, sia pure di poco, non tornano (16'' accusati da Dumoulin) ma l'interpretazione del sardo è sempre dii qualità. Detto della regolarità di Domenico Pozzovivo, che in attesa di uno spiraglio per una stoccata cura la classifica, da segnalare un altro dato di giornata, stavolta negativo. Dopo la corrida del giorno precedente, (a proposito, Sagan si è ritirato) c'è una nuova caduta: nomi eccellenti coinvolti, citiamo Valverde, Nocentini, Visconti e il ritiro del belga Thomas Degand. Cenni di cronaca precedenti alla salita finale ridotti all'essenziale, con una fuga che arriva ad avere anche una quindicina di protagonisti, tra i quali l'italiano Mattia Cattaneo (Lampre Merida). Per lui e per gli altri il sogno finisce ai -3 dal traguardo, quando inizia la bagarre degli uomini di classifica. ognuno spara le sue cartucce, la più efficace è quella di Dumoulin.
ORDINE D'ARRIVO
1. Tom Dumoulin (Fra, Giant) in 4h09'55"
2. Christopher Froome (Gbr, Sky) a 2"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) a 5"
4. Fabio Aru (Ita) a 16"
5. Rafal Majka (Pol) a 18"
6. Nairo Quintana (Col) a 20"
7. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
8. Nicolas Roche (Irl) a 31"
9. Domenico Pozzovivo (Ita) a 33"
10. Louis Meintjes (Saf) a 34"
CLASSIFICA GENERALE
1. Tom Dumoulin (Ned, Giant) in 35h22'13"
2. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) a 57"
3. Johan Esteban Chaves (Col, Orica) a 59"
4. Nicolas Roche (Irl, Sky) a 1'07"
5. Alejandro Valverde (Esp) a 1'09"
6. Fabio Aru (Ita) a 1'13"
7. Nairo Quintana (Col) a 1'17"
8. Christopher Froome (Gbr) a 1'18"
9. Rafal Majka (Pol) a 1'47"
10. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'52"
Proseguendo nell'esame dei dati, bene anche Purito Rodriguez, che si conferma almeno da podio. Da rivedere invece il duo della Movistar. Quintana in salita tiene (del resto sulle pendenze è uno col curriculum serio), ma sembra mancargli un po' di briltantezza. E' da vedere, e qui inseriamo il discorso di squadra, se l'atteggiamento un po' passivo sia stato determinato dal fatto che Valverde, dopo uno scatto pieno di buoni propositi, era andato un po' in difficoltà accusando una manciata di secondi, o dalla condizione post Tour.
Nell'emozionantissimo finale, un metaforico incontro di boxe con i contendenti che attaccano convinti ma poi sono costretti alla difesa sulla replica, si distingue anche Fabio Aru. I conti alla fine, sia pure di poco, non tornano (16'' accusati da Dumoulin) ma l'interpretazione del sardo è sempre dii qualità. Detto della regolarità di Domenico Pozzovivo, che in attesa di uno spiraglio per una stoccata cura la classifica, da segnalare un altro dato di giornata, stavolta negativo. Dopo la corrida del giorno precedente, (a proposito, Sagan si è ritirato) c'è una nuova caduta: nomi eccellenti coinvolti, citiamo Valverde, Nocentini, Visconti e il ritiro del belga Thomas Degand. Cenni di cronaca precedenti alla salita finale ridotti all'essenziale, con una fuga che arriva ad avere anche una quindicina di protagonisti, tra i quali l'italiano Mattia Cattaneo (Lampre Merida). Per lui e per gli altri il sogno finisce ai -3 dal traguardo, quando inizia la bagarre degli uomini di classifica. ognuno spara le sue cartucce, la più efficace è quella di Dumoulin.
ORDINE D'ARRIVO
1. Tom Dumoulin (Fra, Giant) in 4h09'55"
2. Christopher Froome (Gbr, Sky) a 2"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) a 5"
4. Fabio Aru (Ita) a 16"
5. Rafal Majka (Pol) a 18"
6. Nairo Quintana (Col) a 20"
7. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
8. Nicolas Roche (Irl) a 31"
9. Domenico Pozzovivo (Ita) a 33"
10. Louis Meintjes (Saf) a 34"
CLASSIFICA GENERALE
1. Tom Dumoulin (Ned, Giant) in 35h22'13"
2. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) a 57"
3. Johan Esteban Chaves (Col, Orica) a 59"
4. Nicolas Roche (Irl, Sky) a 1'07"
5. Alejandro Valverde (Esp) a 1'09"
6. Fabio Aru (Ita) a 1'13"
7. Nairo Quintana (Col) a 1'17"
8. Christopher Froome (Gbr) a 1'18"
9. Rafal Majka (Pol) a 1'47"
10. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'52"