ROMA - Segnali importanti per il ct azzurro Davide Cassani a 8 giorni dalla prova in linea Elite ai Mondiali di Richmond. E' infatti un trio tutto azzurro ad occupare il podio della 12esima edizione del Memorial Pantani: la vittoria è andata stato Diego Ulissi, che ha regolato in volata i suoi due compagni di fuga, Giovanni Visconti e Vincenzo Nibali. Il terzetto della nazionale italiana ha iniziato la fuga a circa 70 Km dalla fine e ha dato vita ad una sorta di cronosquadre in un finale molto spettacolare e tecnico nel quale ha resistito al ritorno degli inseguitori.
Cenni di cronaca. La prima fuga di giornata dopo una trentina di km: in avanscoperta Johann Van Zyl (MTN Qhubeka), Gianfranco Zilioli (Androni Sidermec), Nico Brungger (Roth-Skoda) e Michele Gazzarra (MG KVis Vega). I quattro toccano un vantaggio massimo di 3'20" e vengono poi ripresi al chilometro 96, lungo la seconda delle tre ascese a Montevecchio. Ma è la terza scalata verso il gpm che vede nascere l'azione vincente: quando in testa c'è un gruppo di una ventina di atleti, Visconti, Nibali e Ulissi attaccano e nessuno riesce a resistere al loro ritmo. Accumulano un vantaggio che sfiora i 2'30", poi scesi a 1'28" quando i battistrada entrano nel circuito finale di Cesenatico. Un margine più che sufficiente, a venti chilometri dal traguardo, per garantire loro di non essere più ripresi dal gruppo, regolato allo sprint da Kristian Sbaragli (MTN Qhubeka) sullo sloveno Grega Bole (CCC Sprandi Polkowice).
Cenni di cronaca. La prima fuga di giornata dopo una trentina di km: in avanscoperta Johann Van Zyl (MTN Qhubeka), Gianfranco Zilioli (Androni Sidermec), Nico Brungger (Roth-Skoda) e Michele Gazzarra (MG KVis Vega). I quattro toccano un vantaggio massimo di 3'20" e vengono poi ripresi al chilometro 96, lungo la seconda delle tre ascese a Montevecchio. Ma è la terza scalata verso il gpm che vede nascere l'azione vincente: quando in testa c'è un gruppo di una ventina di atleti, Visconti, Nibali e Ulissi attaccano e nessuno riesce a resistere al loro ritmo. Accumulano un vantaggio che sfiora i 2'30", poi scesi a 1'28" quando i battistrada entrano nel circuito finale di Cesenatico. Un margine più che sufficiente, a venti chilometri dal traguardo, per garantire loro di non essere più ripresi dal gruppo, regolato allo sprint da Kristian Sbaragli (MTN Qhubeka) sullo sloveno Grega Bole (CCC Sprandi Polkowice).