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Ciclismo, mondiale donne: vince allo sprint la danese Dideriksen

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DOHA - Sprint di gruppo, il terzo su quattro gare in linea del Mondiale di Doha e vittoria nella corsa delle donne élite per la Danimarca, la seconda in due giorni dopo l'assolo dello juniores Egholm. Sul traguardo, incredula, fa festa Amalie Dideriksen, che supera in una volata incertissima l'olandese Wild e la finlandese Lepisto. Quinta la migliore delle azzurre, Marta Bastianelli.
 
Gara caratterizzata da un tentativo della 41enne americana Amber Neben, oro martedì nella prova a cronometro, tenuta al massimo a 40" dal lavoro delle olandesi, tra le quali si è rivista Annemieke Van Vleuten: era in fuga nella prova in linea dei Giochi di Rio, lanciata nella discesa finale quando finì lunga in una curva e cadde rovinosamente, tenendo il mondo col fiato sospeso. Una brutta botta, neanche un mese dopo già vinceva il prologo del Giro del Belgio. Neben riassorbita dal gruppo all'inizio dell'ultimo giro, poi una serie di scatti, inaugurata dal tentativo della britannica King. Il gruppo non lascia però spazio. Azzurre sempre nella pancia del gruppo, attente intorno alla capitana Bastianelli, cui il ct Salvoldi aveva dato i gradi proprio in mattinata a causa del forfait di Giorgia Bronzini, la bi-campionessa iridata messa ko da problemi di stomaco e cefalea.

"Peccato, ai -1,2 km - commenta l'azzurra, campionessa del mondo a Stoccarda 2007, mamma di una bimba di due anni, una carriera interrotta per un biennio a causa di un controverso caso di doping legato a un anoressizzante - Elena Cecchini, l'ultimo vagone del nostro treno, ha perso l'attacco del pedale, spero non si sia fatta nulla, io ero dietro di lei e ho dovuto ricominciare tutto da capo, riprendere posizione, risalire, è stato come fare due volate in una. A quel punto probabilmente dovevo prendere la ruota della Wild, la più forte in un arrivo del genere, ma non ho avuto la sveltezza per farlo. Poteva essere il bis iridato, è vero, mi dispiace veramente tanto, ma le volate sono così, si vincono e si perdono".
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