Sport

Ciclismo, Gp Industria e Artigianato in diretta streming su Repubblica.it. Nibali cerca il primo acuto

Ci sarà anche lo Squalo tra i partenti della gara toscana, con arrivo e partenza a Larciano. Quintana tra i grandi avversari. Diretta on line a partire dalle 14,30

1 minuti di lettura
ROMA - Sarà un Gp Industria e Artigianato grandi firme quello che si correrà domenica 5 marzo e che Repubblica.it trasmetterà in diretta streaming in collaborazione con Pmg sport a partire dalle 14,30.  Duecento km, con partenza e arrivo a Larciano. Il più atteso è Vincenzo Nibali, abbastanza adatto al tipo di percorso, come testimonia la vittoria ottenuta nell'ormai lontano 2007. Lo Squalo ha già fatto vedere qualcosa di buono nelle corse arabe, dando la sensazione di avvicinare con gradualità i grandi appuntamenti della stagione. In tal senso a Larciano sarà un primo test in vista della Milano-Sanremo del prossimo 18 marzo; il secondo come tradizione sarà rappresentato dalla Tirreno-Adriatico.

Improprio annunciarlo come un duello in chiave Giro d'Italia, ma sarà interessante la presenza di Nairo Quintana. Il colombiano quando ha piazzato le sue fiammate all'Abu Dhabi Tour ha denotato brillantezza: gli manca la tenuta, e Larciano sembra una buona occasione per lavorare su questo aspetto. Lo snodo per una sua possibile azione è il San Baronto: sarà scalato quattro volte, ultimo assalto quando al traguardo mancheranno solo sei km. Per fare selezione il buon Nairo di solito di solito ha bisogno di altro, ma non si sa mai.  

Tra gli altri da seguire, occhio all'australiano Simon Clarke, vincitore dell'edizione dello scorso anno, ed al britannico Adam Yates, che vinse nel 2014. A proposito di ex vincitori, in gara anche Filippo Pozzato (primo nel 2012). Il vicentino, tramontati sogni di gloria a certi livelli, cerca una ricollocazione nel panorama ciclistico nazionale, e questa gara sembra adatta per fargli esprimere qualcosa di buono. Infine, un dato statistico importante. Sarà la edizione numero 40, un motivo in più per cercare di andare a fare compagnia nell'albo d'oro a miti del ciclismo italiano come Gimondi, Moser e Saronni.
I commenti dei lettori