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Ciclismo, Tirreno-Adriatico: è ancora Sagan show, Quintana sempre più padrone

Sagan precede Pinot dopo un duello finale molto serrato (ansa)
Il campione del mondo dopo una tappa molto dura si impone con uno spunto dei suoi a Fermo. Ottimo il colombiano, perfetto nel controllare la situazione nel difficilissimo finale. Ritiro per Fabio Aru. Parigi-Nizza: classifica finale a Henao, Contador beffato per 2''
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ROMA - ''Ogni giorno è buono per vincere''. Peter Sagan lo aveva detto chiaro e tondo dopo il suo exploit a Montalto di Castro nella terza tappa della Tirreno-Adriatico. Sicuramente buono, buonissimo per uno della sua classe e della sua condizione di forma, il giorno che portava a Fermo, 210 km dopo la partenza da Rieti, più una classica del nord che una frazione della corsa dei due mari. Sagan ha  tenuto sull'ultimo GPM (pendenze proibitive a Capo di Monte nonostante il breve chilometraggio), quindi su uno degli ultimo dei 7 muri è rimasto leggermente staccato sotto i colpi di un Nairo Quintana sempre più padrone della corsa. Non si è però campioni del mondo per due volte consecutive per caso: lo slovacco ha dosato lo sforzo, rientrando sui big e riprendendo fiato, poi ha piazzato la stoccata davanti ad un Thibaut Pinot (FDJ) in costante crescita di condizione e allo sloveno Primoz Roglic (LottoNL), che conferma il bel colpo di pedale mostrato nei giorni scorsi.

Tornando a Quintana, il colombiano della Movistar ha chiuso all'ottavo posto conservando la maglia azzurra di leader della classifica generale con 50" su Pinot e 1.06" sull'australiano Rohan Dennis della BMC Racing. In casa BMC si è mosso anche van Garderen, ma la sua azione in salita non ha sortito effetto.

 "È stata una tappa pazzesca, corsa come se non ci fosse domani, sempre a tutta! - ha detto Sagan al termine -. Sono contentissimo della mia vittoria di oggi. Majka ha fatto un grandissimo lavoro, non ce l'avrei mai fatta senza di lui e senza il resto della squadra. Dopo che gli scalatori hanno attaccato fortunatamente la strada spianava e questo mi ha permesso di rientrare e sprintare per la vittoria".

Giornataccia per i due uomini di punta del ciclismo italiano nelle corse a tappe. Confermate le avvisaglie emerse nel giorno precedente al Terminillo. Fabio Aru non prende il via per una tracheobronchite acuta con febbre che lo ha tenuto sveglio durante la notte. Male anche Vincenzo Nibali, che ha ancora un colpo di pedale molto lontano dalla forma migliore. Si potrebbe obiettare che il Giro è ancora lontano. Vero, ma allora lo è anche per Quintana, eppure...

PARIGI-NIZZA A HENAO, CHE BEFFA PER CONTADOR - Finale con il brivido alla Parigi-Nizza. Sebastian Henao ha vinto la classifica finale, dopo uno straordinaria tappa finale nella quale il colombiano del Team Sky ha resistito al grande ritorno di Alberto Contador. L'ultima frazione, 115,5 km con partenza ed arrivo a Nizza, è stata vinta dallo spagnolo David De La Cruz (Quick-Step), che ha preceduto proprio Contador. In ritardo di 31'' alla partenza, il Pistolero ha tentato il tutto per tutto ma si è dovuto arrendere per appena 2". A 30" l'irlandese Daniel Martin (Quick-Step). Ottimo quarto posto di giornata per l'azzurro Sonny Colbrelli (Bahrain) alle spalle dello spagnolo Marc Soler (Movistar).



 
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