Alaphilippe 10
Voto dieci, ma anche undici, o cento. Fa tutto quello che deve fare un campione: attaccare nel momento giusto, rilanciare, resistere. Gambe esagerate più testa esagerata. Se solo avesse voglia, potrebbe diventare un giorno anche corridore da gare a tappe. Per ora è “solo” il più vincente al mondo: 11 successi nel 2019.
Bernal 9
Tra velocisti e beffati da Alaphilippe, i soli infiltrati di classifica sono Pinot e Bernal. Il colombiano è l’ultimo del primo gruppo, il primo del secondo è Thomas, a 5”. Se serviva un segnale, Bernal l’ha dato.
Nibali 7
Protetto, mai al vento, tranquillo. Interessanti i suoi piazzamenti nelle tappe in linea: 24° e 21°. Vuol dire correre bene.
Aru 7
Sfortunato per una rottura che gli costa oltre un minuto dai migliori. Ma lo stesso il sardo lotta, non va alla deriva e tutto solo riesce a limitare i danni su un gruppo lanciatissimo. Il fatto che non abbia mollato autorizza qualche nuovo sorriso e qualche timida, nuova, aspettativa.
Wellens 7.5
Uomo di lunghe fughe e grandi battaglie, si ferma sull’attacco di Alaphilippe perché ha finito la benzina e per una foratura. Maglia a pois e numero rosso della combattività meritatissimi.
Teunissen 5
Finito, non riesce ad arrivare alle cotes finali con i migliori. Il suo Tour era già indimenticabile e inatteso. Ora tornerà a tirare le volate a Groenewegen.