Pinot 9
Corre per la tappa e la vince. Non prova a fare il vuoto perché evidentemente non ne ha abbastanza. Ma sembra, assieme ad Alaphilippe, quello al momento ad averne di più. Nel ciclismo però i momenti passano velocemente e quando è il caso, bisogna saper affondare, bisogna anche saper rischiare. Dovrà farlo, se vuole davvero vincere il Tour.
Alaphilippe 10
Il migliore è di nuovo lui. Stavolta lascia che Pinot colga la tappa, pur avendo certamente la possibilità di tornargli sotto e batterlo. Strategia e una futura alleanza, probabilmente, messa sulla strada a caratteri chiari, perché tutti possano vederla. I “tutti” sono quelli della Ineos.
Thomas 5
Si stacca ma non si dissolve ed è ancora secondo nella generale. Ora però viene il difficile: che farà la Ineos, scioglierà Bernal o proverà ancora a fare la corsa con il campione uscente? Si rischia di buttare il bambino (in maglia bianca, tra l’altro) con l’acqua sporca.
Buchmann 8
L’unico scatto tentato, oltre a quello finale e definitivo di Pinot, lo ha provato questo tedesco molto interessante, accostato al vecchio Zubeldia per l’invisibilità e la passività in corsa. Non è così invece, Buchmann è corridore vero e scalatore interessante.
Bardet 0
Adieu Tour, forse per sempre. Da queste batoste, arrivate dopo un anno intero di lavoro, un corridore non si riprende più. Talento che resterà per sempre giovane, luminoso e inespresso.
Aru 6
Se l’obiettivo è fare fatica e trovare la condizione per la Vuelta, Fabio lo sta centrando: becca più o meno come Quintana. Non che sia un merito, ma è un risultato non disprezzabile, come non lo è il 20° posto attuale nella generale. Migliorabile, ancora. Un consiglio: non esca di classifica, un 10° posto finale (ma anche un 15°) varrebbe moltissimo.