Dall'anonimato al trionfo al Giro: Geoghegan Hart, ciclista per curiosità
dal nostro inviato
Cosimo Cito
Tao Geoghegan Hart (afp)
Prima di essere incoronato re in rosa il 25enne britannico aveva vinto solo due tappe al Tour of the Alps 2019. Su pedali ci è finito quasi per caso, ora è nella storia
1 minuti di lettura
MILANO - Nella sua carriera da professionista, Tao Geoghegan Hart ha vinto cinque corse: due tappe al Tour of the Alps 2019, due tappe e la classifica finale del Giro d'Italia 2020. Nella storia del Giro, forse solo il non ancora ventenne Fausto Coppi, nel 1940, aveva vinto meno gare prima di essere incoronato re in rosa. Nessun paragone possibile tra i due, naturalmente, ma la vittoria di Tao è comunque una sorta di ritorno alle radici del ciclismo, quelle rustiche, popolari, operaie.
Figlio di un muratore di origini scozzesi e irlandesi, migrato ad Hackney, il sobborgo popolare di Londra in cui Alfred Hitchcock ha girato molti dei suoi film, Tao è nato in una famiglia numerosa, con cinque fratelli. Il padre, capelli rossi come i suoi, irrefrenabile, era sul traguardo di Milano, ieri, e ha abbracciato chiunque passasse, compreso il figlio, e Brailsford, il team manager di Ineos, il grande manovratore di tutta l'operazione-Tao. Tao, in gaelico, equivale a Tom, il nome del padre.
Nella sua infanzia Tao ha giocato a calcio e ha fatto nuoto a livelli agonistici, tanto da partecipare a 13 anni a una staffetta con altri ragazzi nel Canale della Manica. Il ciclismo arrivò per curiosità nel 2010: si aggregò alla grande pedalata urbana nelle strade di Londra che segnò la nascita del Team Sky. Cresciuto nell'Hackney Cycling Club, è poi passato nel Bissell Developement Team, e poi alla Axeon Hagens Bermans di Axel Merckx, l'uomo più importante nella sua crescita. Nel 2017 l'avvio al professionismo. Molto amico di Wiggins e Froome, appartiene alla seconda generazione Sky, quella dei Sivakov, dei Bernal. Vincerà molto, o poco, questo è difficile immaginarlo. Ma Tao è già storia: solo Berzin e Quintana, prima di lui, avevano sommato alla maglia rosa anche la maglia bianca di miglior giovane. La rosa dell'ultimo minuto, la sua, ma vale lo stesso, anzi di più.