La Milano-Sanremo per la sua 112esima edizione torna alla tradizione, dopo la parentesi agostana dettata e stravolta dalla pandemia. Non ci sarà la cornice di pubblico al traguardo di via Roma, certo, ma per il resto (per poco la gara non è coincisa con la festa del Papà come da antica usanza) la Classicissima farà respirare l'aria di una volta. I favori del pronostico sono tutti per un tris d'assi. Partiamo dal vincitore della scorsa edizione, Wout van Aert: sta diventando sempre un corridore più completo, con l'aspirazione -in un futuro più o meno lontano - di dire la sua nelle corse a tappe. Lo stato di forma mostrato alla Tirreno-Adriatico (è arrivato secondo, dietro sal vincitore del Tour de France, Tadej Pogacar), è invidiabile.
Julian Alaphilippe, vincitore nel 2019 e fregato proprio da van Aert per una questione di dettagli lo scorso agosto. Il suo ciclismo sembra fatto apposta per piazzare lo spunto sul Poggio e far valere poi doti di grande discesista. Alla Tirreno non si è preoccupato della generale, ma ha lasciato comunque il segno.
Mathieu van der Poel, fresco vincitore delle Strade Bianche e di due tappe alla Tirrreno. E' in forma smagliante ed è uno che sa come si vincono le classiche. Ma la schiera dei possibili protagonisti va oltre. Peter Sagan Sagan per due volte è stato beffato negli ultimi metri e spera in una rivincita della sorte, Schachmann arriva dal successo alla Parigi-Nizza (sia pure favorita dalla caduta di Roglic); Kwiatkowski è uno che sa cogliere l'attimo.
I velocisti invece si augurano un arrivo a ranghi completi con Ewan, Bennett, Bouhanni e Demare. Gli italiani puntano sul solito Nibali (apparso ancora in rodaggio), Ganna può sorprendere con una sparata alla Cancellara, Viviani e Nizzolo sperano di essere pronti in caso di volata. Percorso più o meno tradizionale. L'unica modifica è il taglio del Turchino, invalicabile per una frana, e sostituito dal Colle di Giovo, con la discesa successiva verso Albisola per poi svoltare verso i canonici tre Capi (Mele, Cervo, Berta), la Cipressa e il decisivo Poggio per complessivi 299 km.