Sport

Ciclismo, Tirreno-Adriatico: a van der Poel la tappa dei muri. Pogacar sempre più leader

L'arrivo di Mathieu van der Poel 
Spettacolare azione dell'olandese, che resiste al ritorno dello sloveno padrone della classifica generale. Parigi-Nizza a Schachmann: Roglic, che era saldamente in testa, cade proprio all'ultima tappa
1 minuti di lettura

ROMA - Mathieu van der Poel vince la 'tappa dei muri', Tadej Pogacar ipoteca il successo finale. La quinta frazione della Tirreno-Adriatico, 205 km da Castellalto (Teramo) a Castelfidardo (Ancona), mantiene le premesse di spettacolo. Vince l'olandese, che poi si è accasciato sull'asfalto, travolto dalla fatica dopo un giorno di pioggia, freddo e vento. Van der Poel resiste per 10'' al tentativo di rimonta dello stesso Pogacar, che era partito a meno di 10 km dal traguardo più per mettere fra sè e Wout Van Aert il maggior numero di secondi possibili: missione compiuta, e per poco non fa sua la tappa. Van Aert si è presentato sul traguardo 49" dopo il vincitore, e a 39" dallo sloveno. Ottima la prova di Fabio Felline, quarto, a 1'26".

Pogacar ipoteca la classifica finale

In classifica generale Pogacar (22h41'41") ha un vantaggio di 1'15" su Van Aert, secondo, e di 3' netti sullo spagnolo Mikel Landa, oggi 9/o, a 2'25" da Van der Poel. In netto ritardo Vincenzo Nibali: il messinese, vincitore per due anni della 'Corsa dei due mari', nella generale occupa la 9/a piazza, con un ritardo dalla vetta di 5'54". Primo degli italiani resta Matteo Fabbro, 5/o, a 3'54". Lunedì è in programma la 6/a e penultima tappa, da Castelraimondo (Macerata) al Lido di Fermo (Fermo), 169 km adatti ai velocisti. La Tirreno-Adriatico si concluderà martedì con la crono individuale per le strade di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), della lunghezza di 10,1 km.

Roglic cade, Parigi-Nizza a Schachmann

Finale rocambolesco alla Parigi-Nizza. Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe) ha vinto la classifica finale, approfottando della giornata da incubo di Primoz Roglic. Lo sloveno della Jumbo-Visma, messo ko da una caduta per un problema meccanico a circa 70 km dalla conclusione (ma era finito a terra anche in precedenza), non è più riuscito a rientrare nel gruppo dei migliori. Roglic, che aveva conquistato tre tappe, era saldamente in vetta alla generale. Nell'ottava e ultima frazione della corsa francese 93 km da Le Plan du Var a Levens, con il Cote de Duranus da scalare tre volte ed arrivo in salita, successo allo sprint del danese Magnus Cort (EF Education-Nippo) sul transalpino Christophe Laporte (Cofidis).

I commenti dei lettori