"E' la più bella delle tre, perché è arrivata in maglia iridata". Aveva già vinto nel 2018 e 2019, ora Julien Alaphilippe si gode la terza vittoria della carriera alla Freccia Vallone, dopo la Amstel vinta da van Aert secondo appuntamento del Trittico delle Ardenne che culminerà domenica prossima con la corsa più antica, la Liegi-Bastogne-Liegi. Il francese sul tradizionale arrivo sul muro di Huy si è imposto dopo un emozionante testa a testa con lo sloveno Primoz Roglic. Terzo posto per una vecchia conoscenza della classica, Alejandro Valverde: questa corsa l'ha vinta 5 volte, record assoluto. Ma un podio (l'ottavo alla Freccia) a 41 anni quasi suonati vale probabilmente quanto un successo: "Il terzo posto mi mancava...".
"Ho corso con il cuore, volevo vincere e questo mi ha aiutato a gestire la pressione da favorito - ancora Alaphilippe -. La squadra è stata eccezionale, alcuni hanno lavorato per due e questo mi rende orgoglioso. Hanno avuto fiducia in me, Honorè mi ha portato davanti al momento giusto ed io mi sono fatto trovare pronto. Poi per arrivare in cima sono le gambe che fanno la differenza".
Di gambe parla anche Primoz Roglic: "Avessi avuto un po' di energie in più probabilmente ce l'avrei fatta, ma Julien è stato il più bravo". Già, perché la Freccia Vallone da quando l'arrivo è sul Muro di Huy sfugge dfficilmente alla resa dei conti alle pendenze a tratti impossibili nell'arrampicata finale. E' stato così, nonostante i tre assalti a Huy e le 12 cote complessive, anche nella edizione numero 85. Giornata vissuta sull'azione di un drappello di fuggitivi, inizialmente otto prima di un graduale assottigliamento. Ne faceva parte anche l'italiano Diego Rosa, con lui Howes, Moniquet, Armee, Lammertink, Mertens, Vervaeke e Velasco. A proposito di italiani, non ha preso il via la UAE dopo la positività di Diego Ulissi e di un menbro dello staff.
Dietro si sono preoccupati di non dare troppo spazio ai batitistrada e di portare i favoriti in posizione si sparo nella maggior feschezza possibile. Il resto è questione di dettagli e di gambe. Roglic esce ai 400 metri, in maniera prepotente, troppo. C'è un momento in cui sembra avere partita vinta, ma Alaf dà del tu al muro, ne conosce tutti i segreti. Un dosaggio perfetto delle energie rimaste che vale il tris. In maglia di campione del mondo: prima ci erano riusciti solo in quattro.
ORDINE D'ARRIVO
1. Julian Alaphilippe
2. Primoz Roglic
3. Alejandro Valverde
4. Michael Woods
5. Warren Barguil