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Mondiali di ciclismo in diretta, l’americano McNulty è campione del mondo, Ciccone 9°

Mondiali di ciclismo in diretta, l’americano McNulty è campione del mondo, Ciccone 9°
(afp)
La rassegna iridata di Montreal si chiude con la gara più attesa, la prova in linea maschile
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A Montreal va in scena la prova in linea maschile, la gara che chiude i Mondiali di ciclismo. Vittoria a sorpresa per l’americano Brandon McNulty, arrivato tutto solo davanti a Matthews e Van der Poel (a 13”). Giulio Ciccone chiude al 9° posto. McNulty è il terzo statunitense della storia a vincere il mondiale nella prova in linea dopo Greg LeMond (campione nel 1983 e nel 1989) e Lance Armstrong (nel 1993).

Ciccone: “Un po’ deluso per il risultato”

Ciccone: “Ho un po’ di delusione per il risultato, siamo venuti qui per qualcosa in più, ma a livello tattico abbiamo cercato di fare tutto al meglio. Ho avuto i crampi nell’ultimo giro, ho provato con Pidcock sull’ultima salita, eravamo a 20”, ma non siamo riusciti a ricucire. Mi dispiace per il risultato, ma credo di aver corso un bel Mondiale. Abbiamo cercato di fare il massimo, con lo spirito di provarci. Nel finale c’è stato molto tatticismo, bisogna saper rischiare, è impossibile seguire tutti. I miei uomini di riferimento erano Evenepoel, Seixas e Del Toro”.

Il successo di McNulty

L’ordine d’arrivo

McNulty corre nella UAE di Pogacar

Nella stagione di club McNulty fa il gregario di Tadej Pogacar. Trionfo americano, 33 anni dopo il Mondiale vinto da Lance Armstrong a Oslo: 4° è Simmons, 8° Jorgenson in una giornata indimenticabile per il ciclismo Usa. McNulty ha vinto con un attacco a 30 km dall’arrivo. Nel suo palmarès c’era una vittoria al Gp di Montreal 2025, oltre a una tappa al Giro 2023 e una alla Vuelta 2024.

McNulty campione del mondo, Ciccone è nono

Il campione del mondo è Brandon McNulty: dopo 33 festeggiano di nuovo gli Stati Uniti. Argento per l’australiano Matthews davanti a Van der Poel. Ciccone chiude al nono posto.

-5 km: McNulty ha 30” di vantaggio

Il gruppo dietro McNulty è ancora di 12 uomini: attacca lo svizzero Schmid, ma il vantaggio non cambia.

-11 km: Ciccone e Pidcock si lanciano all’attacco di McNulty

Sull’ultima salita dura Ciccone e Pidcock forzano e guadagnano un pugno di secondi su Seixas e Van der Poel. McNulty resiste a 35”.

-15 km: McNulty conserva un minuto

Ancora un minuto di vantaggio per McNulty, ma dietro si muove Van der Poel e rientra anche Evenepoel.

McNulty ha un minuto di vantaggio

Il colpo giusto sembra quello di McNulty, che chiude il terz’ultimo giro con un minuto di vantaggio sul gruppetto Del Toro-Seixas.

-30 km: l’attacco di McNulty

Dal gruppetto di testa evade in pianura l’americano Brandon McNulty. Gli altri si guardano, il vantaggio cresce rapidamente.

-31 km: ripreso Van der Poel

A 31 km dall’arrivo nuovo capovolgimento: Van der Poel viene ripreso da Del Toro, Seixas, Pidcock, c’è anche Ciccone.

Healy rientra sul terzetto di testa

Anche l’irlandese Ben Healy sta correndo da campione: rientra tutto solo sul terzetto di testa, a una trentina di secondi il gruppo Evenepoel. Van Aert si stacca definitivamente. Nuovo forcing di Del Toro.

-40 km: Evenepoel torna sul gruppo inseguitore

Incredibile la corsa di Remco Evenepoel: anche grazie al lavoro di Van Aert torna sul gruppo inseguitore del terzetto di testa. Van der Poel, Roglic e Simmons hanno una trentina di secondi sul gruppo Evenepoel, nel quale ci sono ancora Scaroni, Piganzoli e Ciccone.

-50 km: Van der Poel elimina Onley

Van der Poel, Simmons e Roglic restano soli, dietro a una trentina di secondi dalla testa della corsa si muove bene Ciccone con Del Toro e Seixas. Evenepoel, rientrato in un primo momento, si stacca di nuovo.

-56 km: Evenepoel sembra arrendersi

Evenepoel fatica a tenere le ruote del gruppetto Del Toro, lanciato a 35” dal gruppo di testa Van der Poel-Roglic-Onley-Simmon. Per l’Italia Ciccone con Del Toro e Seixas.

-65 km: Roglic ritorna sul terzetto

Primoz Roglic rientra sul gruppo di testa: 4 al comando, con lo sloveno anche Van der Poel, Simmons e Onley. Van Aert e Charmig a 30”, il gruppo Evenepoel a quasi un minuto con Ciccone, Scaroni e Piganzoli, oltre a Del Toro e Seixas.

-70 km: tre al comando

Van der Poel, Smmons e Onley hanno 14” su Roglic, Van Aert e Charmig. A 30” il gruppo Evenepoel-Seixas con tre azzurri: Ciccone, Scaroni e Piganzoli.

-73 km: l’accelerazione di Van der Poel

Sgasata impressionante di Van der Poel, che riesce a portare via Simmons e Onley.

Reagiscono Del Toro e Evenepoel

Ai -78 km reagiscono Del Toro, Seixas e Evenepoel, che in un lampo si riavvicinano sui sei al comando. Per l’Italia c’è Ciccone.

I sei al comando hanno 30”

Il gruppo Van der Poel viaggia con 30” sul gruppo principale, tirato dal Messico. Evenepoel è nella parte bassa del plotone.

Sei uomini al comando

Sono sei gli uomini davanti: Van Aert, Van der Poel, Roglic, Charmig, Onley e Simmons.

Van Aert e Van der Poel se ne vanno

Nasce un’azione a tre: Van Aert, Van der Poel e il britannico Onley hanno un centinaio di metri sul gruppo. Anche Roglic prova a rientrare sull’azione.

-89 km: entra anche Van Aert

Nel gruppo di testa, a 15, entrano anche Van Aert, Roglic e McNulty.

-91 km: si muove Van der Poel

Si crea un gruppetto davanti con gli azzurri Scaroni e Pellizzari: ci sono anche Van der Poel e Healy. Non c’è Evenepoel, per il Belgio il solo Van Gils.

Si entra nei 100 km finali

Alberto Bettiol è tra i più attivi in testa al gruppo assieme a Davide Piganzoli: è un momento importante della corsa. Prova l’attacco il norvegese Charmig. Cattaneo e Trentin sono già fuori dalla corsa.

-100 km: attacca lo sloveno Glivar

Prova una sortita fuori dal gruppo lo sloveno Glivar. La Francia controlla con Sivakov nelle prime posizioni. I big aspettano.

-105 km: fuga ripresa

A 105 dall’arrivo la fuga del mattino viene ripresa e attacca il francese Jegat: si muovono diversi uomini, tra loro Bettiol e Piganzoli, mentre perde contatto Almeida.

Caduta per l’olandese Van Dijke

Caduta in fondo al gruppo per l’olandese Tim Van Dijke, Van der Poel perde un gregario. Fuga ripresa.

4 corridori con 40” sul gruppo

Si assottiglia sempre di più il gruppo in testa: Leknessund, Muhlubrhan, Meehan e Liepins mantengono 40” sul gruppo tirato dalla Francia. Perde contatto Mattia Cattaneo.

Si entra nei 130 km finali

Il ritmo della Francia è molto alto: la media è superiore ai 45. Sei uomini davanti, il vantaggio è precipitato a 1’40”.

I 7 al comando

Rimangono i 7 davanti: Leknessund, Boivin, Engelhardt, Girmay, Mulubrhan, Meehan e Liepiņš.

Francia a blocco davanti

Grande forcing della nazionale francese, che lavora per Paul Seixas, in tandem con la Svizzera. Azzurri sempre coperti. Il vantaggio del gruppetto in fuga, a 138 km dall’arrivo, scende a 3’16”.

-143 km: 15 uomini al comando

Continua la fuga partita nei primissimi chilometri, ma il vantaggio continua ad assottigliarsi per il lavoro di Armirail e della Francia: 3’44”.

Si stacca il massaggiatore slovacco

Kovacik, il massaggiatore della nazionale slovacca chiamato a correre la prova, si stacca definitivamente dopo poco più di 100 km di gara. Bravissimo. Non correva dal 2017.

-150 km: inizia la selezione

Inizia a sfaldarsi il gruppo dei 15 sotto il lavoro dei francesi. Dal gruppo dei favoriti si stacca il portoghese Eulalio, una delle rivelazioni del Giro. Fuori dai giochi anche il belga Segaert.

Primo passaggio sul traguardo

Corridori nel circuito: dopo il primo passaggio sul traguardo il gruppo di testa a 6’30” sul gruppo principale. Gli azzurri iniziano a risalire posizioni, tira la Francia con Armirail.

Azzurri coperti

Italia sempre a centro gruppo: lavorano Belgio, Olanda e Messico soprattutto. A -170 dall’arrivo sempre 8 minuti per i 16.

-180 km: 8 minuti per i 16

Il vantaggio non decresce, anzi: 8 minuti per i 16. Questi gli uomini al comando: Tilen Finkšt (Slovenia), Andreas Leknessund (Norvegia), Felix Engelhardt (Germania), Biniam Girmay, Henok Mulubrhan (Eritrea), Jamie Meehan (Irlanda), Guillaume Boivin (Canada), Emils Liepiņš (Lettonia), Herohii Antonenko (Ucraina), Mihajlo Stolić (Serbia), Christopher Robin Jurado (Panama), Alexandre Mayer (Namibia), Iustin-Ioan Vaidian (Romania), Andreas Miltiadis (Cipro), Kaden Hopkins (Bermuda) e Amir Arsalan Ansari (team Rifugiati).

La storia: Slovacchia in gara con un massaggiatore

-220 km: il gruppo di testa ha 7 minuti di vantaggio

Il gruppo di testa continua a guadagnare: ora siamo a 7 minuti. Le grandi nazionali devono iniziare a muoversi.

I 16 al comando

Questi i 16 uomini al comando con 5’30” sul gruppo: Tilen Finkšt (Slovenia), Andreas Leknessund (Norvegia), Felix Engelhardt (Germania), Biniam Girmay, Henok Mulubrhan (Eritrea), Jamie Meehan (Irlanda), Guillaume Boivin (Canada), Emils Liepiņš (Lettonia), Herohii Antonenko (Ucraina), Mihajlo Stolić (Serbia), Christopher Robin Jurado (Panama), Alexandre Mayer (Namibia), Iustin-Ioan Vaidian (Romania), Andreas Miltiadis (Cipro), Kaden Hopkins (Bermuda) e Amir Arsalan Ansari (team Rifugiati).

-230 km: attaccanti con 5 minuti sul gruppo

Sale ancora il vantaggio del gruppo di 16 sul gruppo dei favoriti: 5’20”.

Si corre senza radioline

Come sempre, la prova in linea del Mondiale non prevede l’uso delle radioline. Il Belgio si è inventato un sistema basato sui messaggi sulle borracce, che vengono date ogni giro e quindi permettono una comunicazione continua. “Lo abbiamo testato venerdì con gli Under 23 – sottolinea il CT Serge Pauwels a Sporza – Usiamo le lavagne a bordo strada come ogni anno, ma abbiamo ideato anche un altro sistema sfruttando le borracce. Non è nulla di rivoluzionario, sia chiaro. Però quasi ogni corridore prende una borraccia praticamente a ogni giro. E con gli Under 23 ha funzionato bene, è un buon modo per comunicare ai corridori l’evolversi della situazione”.

-240 km: i 16 con 4 minuti sul gruppo

Sale ancora il vantaggio dei 16 in testa: 4 minuti di vantaggio sul gruppo, tirato dal Messico per Del Toro.

I 16 al comando

Questi i 16 uomini al comando: Tilen Finkšt (Slovenia), Andreas Leknessund (Norvegia), Felix Engelhardt (Germania), Biniam Girmay, Henok Mulubrhan (Eritrea), Jamie Meehan (Irlanda), Guillaume Boivin (Canada), Emils Liepiņš (Lettonia), Herohii Antonenko (Ucraina), Mihajlo Stolić (Serbia), Christopher Robin Jurado (Panama), Alexandre Mayer (Namibia), Iustin-Ioan Vaidian (Romania), Andreas Miltiadis (Cipro), Kaden Hopkins (Bermuda) e Amir Arsalan Ansari (team Rifugiati).

Gruppo di testa con 3 minuti di vantaggio a 250 km dall’arrivo

Belgio e Olanda iniziano a lavorare in testa.

Azzurri con il lutto al braccio

La Federazione Ciclistica Italiana ha chiesto all’UCI l’autorizzazione a gareggiare con il lutto al braccio per il piccolo Niccolò, scomparso a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto a Torino. Niccolò aveva sette anni ed è morto per le gravissime ferite riportate nell'incidente avvenuto il 23 settembre scorso, poco dopo le 8, a Torino, in corso Regina Margherita, all'altezza del civico 63, nel quartiere Vanchiglia.

-254 km: 2 minuti per il gruppo di testa

Il gruppo di testa (16 corridori) ha già 2 minuti di vantaggio sul gruppo principale.

-267 km: un gruppo di 17 uomini al comando

Dopo meno di 10 km dal via si forma in testa un gruppetto di 17 uomini: Leknessund è il più attivo, dentro c’è anche Girmay e l’uomo del team rifugiati, l’iraniano Ansari.

Primo attacco del mongolo Batmunkh

Dopo 3 km la prima azione è promossa dal corridore della Mongolia Batmunkh.

3800 metri di dislivello complessivo

Sulla carta non è un Mondiale durissimo: 3800 i metri di dislivello complessivo. Ma a fare la differenza sono la distanza, la ripetizione delle salite, gli strappi. È un percorso senza respiro: anche il rettilineo finale è in leggera salita.

Meteo incerto

Giornata uggiosa a Montreal: non piove, ma la temperatura è piuttosto bassa e il cielo è nuvoloso.

Partiti!

È iniziato il Mondiale: sono 184 i corridori al via, 60 nazioni (più il team rifugiati) in gara.

Il percorso

I cinque più forti al via

Con Remco Evenepoel, gli uomini da tenere d’occhio saranno Mathieu Van der Poel, Wout Van Aert, Paul Seixas e Isaac Del Toro.

Gli azzurri al via

L’Italia ha 8 corridori al via: i due capitani designati sono Ciccone e Pellizzari, poi Bettiol, Piganzoli, Finn, Trentin, Cattaneo e Scaroni.

Montreal, la corsa in linea dei professionisti parte alle 15

Il via della prova in linea dei professionisti, ultima gara del Mondiale di Montreal, sarà alle 15. 273 i km previsti, con un primo tratto in linea e 13 giri del circuito finale. Il via dalla cittadina di Brossard. Il primo tratto del percorso è interamente pianeggiante.

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