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Ciclismo, Giro: l'Italia torna a vincere con Vendrame. Nibali ci prova, Bernal controlla in rosa

Andrea Vendrame al traguardo, dietro di lui Hamilton (afp)
Tappa impegnativa, ma a parte un tentativo dello Squalo - che rosicchia una manciata di secondi- tra i big succede poco. Va via la fuga che premia il veneto risarcendolo di tanta sfortuna
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L’Italia torna a vincere al Giro: dopo Ganna nella crono di apertura erano infatti arrivati solo piazzamenti. Il merito è di Andrea Vendrame, 27 anni da Conegliano, abbonato ai podi e alla sfortuna. Cinque anni fa la sua vita fu messa in pericolo da un automobilista che lo travolse in allenamento ("Avevo anche pensato di smettere"). Un altro automobilista, lo scorso dicembre, lo ha centrato con un pugno in pieno volto mentre si stava tranquillamente allenando sulle sue strade. Vince battendo in una volata a due l’australiano Chris Hamilton: entrambi facevano parte di un drappello di sedici fuggitivi che ha monopolizzato parecchi dei 212 km da Siena a Bagno di Romagna, una frazione che ha toccato i luoghi di Gino Bartali e di Alfredo Martini nel centenario della nascita di quest'ultimo. Rivincita di Vendrame quindi e giornata super per i veneti vista la scelta di Elia Viviani come uno dei due portabandiera all'Olimpiade di Tokyo. "E' una soddisfazione diversa da qualsiasi vittoria. Come persona, prima me la godrò e poi me la porterò per tutta la vita. Essere rappresentante, atleta guida della nazionale azzurra, mi piace e non vedo l'ora. Andare a prendere quella bandiera e sfilare a Tokyo sarà una cosa incredibile".

<<La cronaca della dodicesima tappa>>

Una tappa non semplice, né meteorologicamente (è arrivata con il sole ma è stata attraversata da scrosci di pioggia, a tratti violenti) né altimetricamente: 4 Gpm di cui un paio di seconda categoria, il Passo del Carnaio quello più vicino all’arrivo. I migliori però si sono limitati a qualche puntura di spillo. Agevole la difesa della maglia rosa da parte di Egan Bernal: prova a stuzzicarlo solo Vincenzo Nibali, in salita con Ciccone, poi da solo in discesa. Presi una manciata di secondi (sette), una goccia nel mare in una ritardo dal leader di 4 minuti. Potrebbero essere una panacea, più per la mente che per le gambe. Ne capiremo di più sabato prossimo con l’assalto al Monte Zoncolan però lo spirito del vecchio guerriero che cerca comunque di lasciare un segno piace sempre.

Caduta, paura e ritiro per De Marchi

Accennavamo alla strade di Bartali. La giornata non è però propizia per l’altro Gino capace di vincere una tappa al Giro: lo svizzero Mader lascia per una caduta. Ma lo spavento maggiore è per Alessandro De Marchi, il ‘Rosso’ che per un battito di ciglia aveva sognato in rosa: portato in ospedale, le fratture non mancano (clavicola), ma per fortuna i primi accertamenti hanno escluso particolari complicazioni. 

Uomini in fuga

Con i big 'tranquilli', c'è spazio per un bel drappello in fuga. Sedici uomini, tecnicamente interessante: c’è un cacciatore di tappe (al Giro nel ha vinte 8) come Diego Ulissi, un recordman dell’ora come Campenaerts (che però perde presto contatto), una novità come Natnael 'Natalino' Tesfazion, un ragazzo di Asmara con aspirazioni da scalatore e un carico di sogni, l’ex soldato dell’esercito israeliano Guy Niv. Sul più bello però se la giocano in 4. C'è uno che doveva fare alta classifica e invece… come George Bennett, e poi Vendrame, Hamilton ed un altro che si sa muovere in tappe del Giro come Gianluca Brambilla, nel passato anche in maglia rosa.

Il giorno di Vendrame

Proprio da Brambilla e Bennett ti aspetti qualche trovata per liberarsi degli altri due. Niente, anzi avviene proprio il contrario: si fanno i dispetti mentre Vendrame e Hamilton prendono un margine di sicurezza. All'australiano in una volata di coppia è meglio non dare confidenza. Vendrame tra l'altro imposta il rettilineo in testa, rischia di prestare il fianco alla beffa. Ma gambe e carattere non lo tradiscono. "Sono ancora emozionato, si avverato un sogno, ringrazio anche il mio compagno di squadra Bouchard (leader della montagna, uno dei battistrada, ndr). Ha fatto un lavoro fantastico" "Ho pensato anche a smettere di correre - ammette il corridore della AG2R che ricorda l'incidente -, se non fosse stato per Luciano Rui, quando ero in Zalf, che mi ha risollevato insieme a Gianni Faresin, non sarei qui. Ne ho passate di cotte e di crude, essere qui a vincere al Giro è fantastico".

Ordine d'arrivo
1. Andrea Vendrame (Ita, AG2R Citroen Team) in 5h43'48"
2. Christopher Hamilton (Aus, Team DSM) s.t.
3. Gianluca Brambilla (Ita, Trek-Segafredo) a 15"
4. George Bennett (Nzl) s.t.
5. Giovanni Visconti (Ita) a 1'12"
6. Geoffrey Bouchard (Fra) a 1'25"
7. Nicolas Edet (Fra) a 1'47"
8. Simone Petilli (Ita) s.t.
9. Mikkel Honore' (Den) a 3'0
10. Dries De Bondt (Bel) 7'07
15. Vincenzo Nibali (Ita) a 10'07
17. Egan Bernal (Col) a 10'14
40. Remco Evenepoel (Bel) s.t.
Classifica generale
1. Egan Bernal (Col, Ineos Grenadiers) in 48h29'23"
2. Aleksandr Vlasov (Rus, Astana-Premier Tech) a 45"
3. Damiano Caruso (Ita, Bahrain Victorious) a 1'12"
4. Hugh John Carthy (Gbr) a 1'17"
5. Simon Yates (Gbr) a 1'22"
6. Emanuel Buchmann (Ger) a 1'50"
7. Remco Evenepoel (Bel) a 2'22"
8. Giulio Ciccone (Ita) a 2'24"
9. Tobias Foss (Nor) a 2'49
10. Daniel Felipe Martinez Poveda (Col) a 3'15
13. Vincenzo Nibali (Ita) a 4'04"

 

 

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