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Tour de France, Kuss vince nel giorno della vetta più alta. Pogacar resta solo ma controlla e resta in giallo

Alejandro Valverde e Sepp Kuss, i due grandi protagonisti della quindicesima tappa (afp)
Lo statunitense arriva da solo e precede l'eterno Valverde. Lo sloveno viene isolato dalla tattica della Ineos di Carapaz, ma non trema e non cede nulla ai rivali
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Sepp Kuss, 27 anni dal Colorado: la tappa con la cima più alta del Tour è sua. Compagno di squadra di Vingegaard, quando va in avanscoperta insieme a Wout van Aert e Steven Kruijswijk, si pensa a chissà quale piano tattico della Jumbo per attaccare la maglia gialla Pogacar. Invece no, la squadra dopo il doloroso forfait di Roglic si fida delle capacità del danese di fare da solo, e intanto mette in cascina un’altra bellissima vittoria in montagna dopo il capolavoro di van Aert sul doppio Ventoux. Giusto anche dividere il plauso al vincitore con quello al secondo arrivato: Alejandro Valverde a 41 anni ancora è capace di rinverdire antichi fasti. Circa l’attacco a Pogacar, tra il pensare e il fare… Lo sloveno controlla a meraviglia: è forte di un vantaggio notevole, ma non molla un secondo che è uno…

<<La cronaca della quindicesima tappa>>

Trentadue in fuga, c'è anche Nibali

Gara spezzata in due sin dall’inizio. Fuga a 32 ricca di chiavi di lettura. C’è gente importante che vuole vincere la tappa: Nibali, Quintana, Alaphilippe, l’eterno Valverde, De Gendt. C’è chi a questo vuole aggiungere punti importanti per la maglia a pois come Quintana, Poels e Woods. C’è chi potrebbe anche giocare un ruolo tattico per ribaltare il Tour: sono i due della Ineos (Castroviejo e van Baarle) per Carapaz e, ma solo col senno del prima, i tre della Jumbo Visma.

Quintana si prende la Cima più alta...

Circa la maglia gialla, sul Port d'Envalira (2604 metri la cima più alta, il "souvenir Henri Desgrange" appannaggio di Quintana), resta da solo sotto il forcing della Ineos, in una situazione complessa per tutti visto il vento contrario. Un Tour, come detto proprio da Carapaz, corso costantemente a tutta. E’ anche per questo che dopo l’Envalira, sul Col de Beixalis le crisi arrivano improvvise e quel che resta dei vari gruppi si sfalda. Anzi, nel plotone maglia gialla, Guillaume Martin perde contatto e secondo posto in classifica (ora è nono) addirittura in discesa. E a proposito di top ten, ne esce anche Mattia Cattaneo.

...ma poi crolla e lascia campo a Kuss

Quintana ricorda i bei tempi e riscatta per poi piantarsi, Kuss invece va che è una bellezza. Valverde limita i danni in salita, ma in discesa non riesce a rientrare. Dietro Carapaz (che indubbiamente ritrova i compagni andati in fuga), Vingegaard e Uran, quasi come fossero obbligati a farlo -nel senso che la convinzione è un’altra cosa – scattano, ma Pogacar è freddo e forte nel non concedere un metro, neanche dal punto di vista psicologico. Lunedì riposo, poi un altro trittico di tappe in salita. Lo sloveno sembra in controllo, ma in questo stressante Tour mai dire mai.

Ordine d'arrivo
1. Sepp Kuss (Usa, Jumbo-Visma) in 5h12'06"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 23"
3. Wouter Poels (Ned, Bahrain Victorious) a 1'15"
4. Jon Izaguirre Insausti (Esp) s.t.
5. Ruben Guerreiro (Por) s.t.
6. Nairo Quintana (Col) s.t.
7. David Gaudu (Fra) s.t.
8. Daniel Martin (Irl) a 1'22"
9. Franck Bonnamour (Fra) s.t.
10. Aurelien Paret Peintre (Fra) s.t
11. Vincenzo Nibali (Ita) s.t.
22. Tadej Pogacar (Slo) a 4'51
Classifica generale
1. Tadej Pogacar (Slo, UAE Team Emirates) in 62h07'18"
2. Rigoberto Uran (Col, EF Education Nippo) a 5'18"
3. Jonas Vingegaard (Den, Jumbo-Visma) a 5'32"
4. Richard Carapaz (Ecu) a 5'33"
5. Ben O'Connor (Aus) a 5'58"
6. Wilco Kelderman (Ned) a 6'16"
7. Alexey Lutsenko (Kaz) a 7'01"
8. Enric Mas (Esp) a 7'11"
9. Guillaume Martin (Fra) a 7'58
10. Peio Bilbao (Esp) a 10'59
11. Mattia Cattaneo (Ita) a 14'45

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