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Tour de France, Pogacar non fa sconti e si prende anche la tappa del Tourmalet

Pogacar all'arrivo stacca Vingegaard e Carapaz (reuters)
Arrivo a Luz Ardiden appannaggio della maglia gialla, che come sul Col du Portet mette in fila Vingegaard e Carapaz
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Il dibattito è stato aperto dopo l’arrivo sul Col du Portet. Giusto che la maglia gialla non lasci nulla agli altri? Meglio uno stile tirannico (Merckx) o democratico (Indurain)? A Luz Ardiden, nel giorno Tourmalet, Tadej Pogacar aderisce chiaramente al primo partito. Vince, stavolta con maggiore disinvoltura, viene quasi da affermare con atteggiamento distaccato. Pogacar, Vingegaard, Carapaz: podio fotocopia del giorno precedente, salvo colpi di scena sarà anche quello di domenica prossima a Parigi. Sensazione, ma è solo una sensazione, è che Pogacar tutto sommato a Vingegaard la tappa l’avrebbe lasciata. Ma con il rischio di un acuto di Carapaz, accusato il giorno precedente di fare il furbo e che – sensazione anche questa – non dovrebbe stargli troppo simpatico, abbia puntato su se stesso…

<<La cronaca della tappa>>

In apertura di giornata, cronaca da altro ciclismo

Un bel finale di una giornata aperta maluccio, con una cronaca da altro – si spera – ciclismo: la perquisizione ‘antidoping’ della gendarmeria nelle camere della Bahrain un brivido freddo lo lascia. Traspare comunque tranquillità dal team, almeno stando alle dichiarazioni del general manager sloveno Milan Erzen. E’ sloveno e proprio della Bahrain anche uno dei primi attaccanti di giornata, Matej Mohoric: lui è Julian Alaphilippe affrontano il col du Tourmalet con tante speranze ma pochi risultati. Non è forse la salita più difficile nonostante l’altitudine (2115), sicuramente è la più famosa: 85esimo passaggio in vetta nella storia. In ogni caso, pendenze che non fanno sconti: Uran ad esempio conferma di aver finito la benzina abbandonando i sogni di podio già incrinati sul Col du Portet. Ora in classifica è decimo, non è proprio il Tour dei colombiani.

Il presidente francese Macron alla premiazione di Pogacar (ansa)

Il Tourmalet, poi in cinque per la vittoria

Sul Tourmalet passa per primo Latour, ma quello che si distingue maggiormente è David Gaudu: bravo in salita, ottimo in discesa, Il bretone è fuori classifica dopo una giornataccia nella prima settimana. Brillante ma deve fare i conti con la vogliache hanno in tanti di lasciare il segno a Luz Ardiden dopo la partenza da Pau: luoghi classici, tappa che più iconica non si può, non a caso è quella scelta dal presidente francese Macron per la tradizionale presenza in ammiraglia. Il Team Ineos fa la corsa, Carapaz ci tiene, ma quando Pogacar decide… Majka dà l’accelerata, poi la maglia gialla inizia a fare selezione. Restano in cinque: la superiorità numerica è per Vingegaard – che ha Kuss, anche lui vincitore di tappa, a tirare -, con loro ci sono Carapaz e Mas. L’ultimo sembra in difficoltà ma è proprio quello che tenta la sorpresa. Pogacar aspetta un attimo, gli altri non si muovono e allora va lui.  "Pazzesco. Per me è un gioco sin da quando ho iniziato ad andare in bici e lo adoro", semplicemente disarmante.

Ordine d'arrivo
1. Tadej Pogacar (Slo, UAE Team Emirates) in 3h33'45"
2. Jonas Vingegaard (Den, Jumbo-Visma) a 2"
3. Richard Carapaz (Ecu, Ineos Grenadiers) s.t.
4. Enric Mas (Esp) a 13"
5. Daniel Martin (Irl) a 24"
6. Sepp Kuss (Usa) a 30"
7. Sergio Andres Higuita (Col) a 33"
8. Ben O'Connor (Aus) a 34"
9. Wilco Kelderman (Ned) s.t.
10. Alejando Valverde (Esp) a 40"
Classifica generale
1. Tadej Pogacar (Slo, UAE Team Emirates) in 75h00'02"
2. Jonas Vingegaard (Den, Jumbo-Visma) a 5'45"
3. Richard Carapaz (Ecu, Ineos Grenadiers) a 5'51"
4. Ben O'Connor (Aus) a 8'18"
5. Wilco Kelderman (Ned) a 8'50"
6. Enric Mas (Esp) a 10'11"
7. Alexey Lutsenko (Kaz) a 11'22"
8. Guillaume Martin (Fra) a 12'46"
9. Peio Bilbao (Esp) a 13'48
10. Rigoberto Uran (Col) a 16'25"
 

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