TORINO - Primoz Roglic si conferma tra i più in forma, se non l'uomo più in forma, del momento. Lo sloveno del team Jumbo-Visma, dopo il Giro dell'Emilia dello scorso sabato, si aggiudica la 102esima edizione della Milano-Torino, la corsa più antica del calendario, con il tempo di 4h17'18". Roglic, alla tredicesima vittoria stagionale - la sessantesima in carriera - si è giocato il successo con Adam Yates nell'ascesa finale verso la Basilica di Superga. Il britannico ha cercato di giocare d'anticipo, cosa fatta peraltro anche nei km precedenti, ma Roglic ha mantenuto la freddezza necessaria per non rispondere subito, recuperare gradualmente e poi piazzare il guizzo vincente contro un avversario ormai a corto di energie. "Avevo il dovere di provarci, sapevo che Roglic è esplosivo nel finale e ho provato ad anticipare - commenta il britannico - ma alla fine mi ha battuto".Sul gradino più basso del podio il portoghese Joao Almeida, quarto Tadej Pogacar. I primi italiani, per loro settimo e ottavo posto, sono stati Diego Ulissi e Fausto Masnada.
"Quasi non ho più fiato, è bello vincere qui, mi sentivo bene e sono contento di questo successo ma pensavo che la salita finale fosse meno dura - le parole di Roglic -. Posso dire di essere in buona forma ed è fantastico conquistare un altra vittoria. Adesso l'obiettivo principale è Il Lombardia". Giovedì il Gran Piemonte, sabato l'ultima Classica Monumento della stagione, Il Lombardia.