Ordini di scuderia: il Giro d'Italia perde prima di iniziare tre potenziali protagonisti. Uno per la vittoria finale, Damiano Caruso, secondo lo scorso anno dietro al colombiano Bernal. Uno per le volate come Sonny Colbrelli e l'altro, straordinario passista e favorito d'obbligo nelle cronometro (ne ha vinte cinque in fila), come Filippo Ganna.
Le loro squadre hanno deciso che i loro sforzi dovranno essere tutti concentrati sul Tour de France. La Bahrain Victorius ha scelto Caruso come gregario dei corridori baschi Landa e Bilbao, proprio ora che il siciliano pensava di essersi scrollato di dosso il ruolo di aiutante del capitano di turno, dopo il Giro del 2021 corso da protagonista. Lo stesso team ha impedito al vincitore della Parigi-Roubaix Colbrelli di preparare la corsa a tappe francese con qualche sprint lungo l'asfalto di casa. Il prologo ungherese del 6 maggio sembrava studiato apposta per lui.
Quelle di Caruso e Colbrelli sono le esclusioni che più hanno fatto male all'organizzazione del Giro, che ha definito "senza logica" l'assenza del secondo classificato della scorsa edizione, "uno sgarbo verso un ragazzo che ha trovato la propria dimensione di leader".
Con Ganna invece la Ineos ha giocato di strategia, sicura di vincere la crono d'apertura del Tour sfruttando il momento d'oro che sta vivendo il campione olimpico dell'inseguimento a squadre su pista. La preparazione per correre più velocemente degli avversari i 13 chilometri di Copenaghen impedirà al piemontese di partecipare al Giro. La corsa in rosa potrebbe però assistere al ritorno di Dumoulin, assente lo scorso anno. Che sfiderà Vincenzo Nibali e forse Carapaz, la cui presenza è ancora in dubbio.