Non nasce sotto una buona stella il Tour de France 2022, in special modo quello della Bahrain Victorious. Il team, già finito al centro di un'inchiesta giudiziaria durante la scorsa edizione della Grande Boucle e "visitato" a gara in corso dalla gendarmerie, ha annunciato che diversi corridori e membri del suo staff sono stati nuovamente fatti oggetto di perquisizioni a domicilio da parte dell'Europol in almeno tre paesi, Spagna, Slovenia e Polonia.
"L'indagine sui membri del team" annuncia la Bahrain con un comunicato pubblicato nel pomeriggio di lunedì, a quattro giorni dal via del Tour, "iniziata quasi un anno fa e senza risultati, continua poco prima dell'inizio della gara ciclistica più importante, il Tour de France, e danneggia la reputazione della squadra. Il team collabora in modo costruttivo in tutte le procedure e con tutte le istituzioni competenti ma ad oggi non è stato informato dei progressi, dei risultati o non ha ricevuto alcuna comunicazione sull'indagine dall'ufficio del procuratore di Marsiglia nonostante le ripetute richieste di accesso agli atti".
Secondo indiscrezioni mai confermate né smentite dalla Procura di Marsiglia, ma pubblicate in uno studio sulla Wiley Analyical Science Journal, a seguito della perquisizione effettuata in hotel a Pau dall'OCLAESP, il nucleo della gendarmerie di lotto ai crimini contro l'ambiente e la salute pubblica durante l'ultima settimana del Tour de France 2021, alla vigilia delle tappe sui Pirenei, erano state rinvenute tracce di tizanidina, una potente miorilassante utilizzato contro la sclerosi multipla ma non proibito dalle attuali normative antidoping. Ai corridori, tra cui Sonny Colbrelli, uno dei protagonisti del Tour 2021, era stato effettuato anche il test del capello ed erano stati loro sequestrati cellulari, tablet, così come erano stati prelevati dati e tracciati di allenamento dai computer dei membri dello staff.
La Bahrain, che al Tour 2021 ha vinto tre tappe con due corridori diversi, Mohoric e Teuns, aveva negato di essere stata informata del rinvenimento della sostanza incriminata. Anche le identità dei corridori positivi alla tizanidina non sono mai state rivelate. Tra i convocati al Tour 2022, solo lo sloveno Matej Mohoric, ultimo vincitore della Sanremo, il belga Dylan Teuns e il britannico Fred Wright erano presenti all'epoca dei fatti a Pau. Il roster del team al via da Copenaghen, presentato proprio ieri, sarà completato dallo sloveno Jan Tratnik, dal ragusano Damiano Caruso, secondo al Giro 2021, dallo spagnolo Luis Leon Sanchez e dal polacco Kamil Gradek. Direttore generale del team è ancora Milan Erzen, il manager sloveno messo in relazione nel 2019 con l'Operazione Aderlass, l'inchiesta tedesca sul doping ematico con al centro il medico tedesco Mark Schmidt, condannato a 60 mesi di carcere ma tornato il 16 maggio scorso in libertà vigilata. Proprio domenica il campionato nazionale sloveno, assenti Pogacar, Roglic e Mohoric, è stato vinto da Kristjan Koren, un ex Bahrain, a sua volta coinvolto nell'Operazione Aderlass e squalificato per due anni