Sei giorni dopo la Milano-Sanremo, i quattro tenori tornano a sfidarsi ruota contro ruota, ma cambia tutto. Nell’E3 Saxo Classic, ad Harelbeke, in Belgio, a cambiare è il meteo: pioggia e vento tutto il giorno, temperatura costantemente sui 12 gradi. E cambia soprattutto il fondo su cui Van der Poel, Ganna, Van Aert e Pogacar si affronteranno nella più bella delle semiclassiche del Belgio: il pavé in 17 settori della corsa renderà l’atmosfera unica e la giornata importantissima in avvicinamento a Fiandre e Roubaix.
Il pavé e i rischi
204 km tra viottoli e bergs, molti dei quali in comune con la sorella maggiore, la Ronde van Vlaanderen. Ci sono ad esempio Paterberg e Oude Kwaremont, in ordine inverso rispetto al Fiandre. Tra l’ultimo muro, il Tiegemberg, e l’arrivo 20 km. Tutto rimanda alla Ronde tra atmosfera, profumi, pubblico, rischi.
Le nuove consapevolezze di Ganna
Filippo Ganna ci arriva con una nuova consapevolezza, nata sul Poggio, quando ha resistito all’attacco di Pogacar, e dal secondo posto in Riviera alle spalle del solo Mathieu Van der Poel. Ma Harelbeke è una gara totalmente diversa dalla Sanremo, dal punto di vista tecnico. Persino più adatta, sulla carta, alle potenti leve del piemontese, cresciuto molto però in salita nel 2023 – è stato ottimo secondo sull’Alto Colorado, alla Vuelta a San Juan -, tanto da arrivare a tenere persino Pogacar sulla salita simbolo della Sanremo. Harelbeke è il primo esperimento dell’anno sulle pietre per Pippo, che poi replicherà l'esperienza alla Gand-Wevelgem e alla Dwars, con una possibilità ancora per il Fiandre, prima dell’attacco alla Parigi-Roubaix, la domenica di Pasqua. Ganna ha corso due volte il Fiandre (ritirato e 98°) e tre la Roubaix (fuori tempo massimo, ritirato e, nel 2022, 35° con molta sfortuna). Attualmente è lui il miglior italiano nella classifica Uci (37°), la Sanremo è valsa un balzo di 41 posizioni rispetto alla settimana precedente. In testa c’è Pogacar, poi Van Aert, Van der Poel è 5°.
Quattro vittorie italiane
Harelbeke è corsa di belgi, vinta appena quattro volte da italiani in 64 edizioni. Il primo è stato Guido Bontempi nel 1988, poi Cipollini (1993), Pieri (2002) e Pozzato (2009). Un anno fa i Jumbo-Visma chiusero in parata, con vittoria di Van Aert e secondo posto di Laporte.