Sport

Parigi-Roubaix, la tecnologia va all'Inferno: le ruote sgonfiabili della Jumbo e il manubrio ammorbidito di Ganna

Il sistema usato dalla Jumbo-Visma
Il sistema usato dalla Jumbo-Visma 
Si corre la Regina delle classiche e i team provano a sperimentare soluzioni: tre del team olandese (ma non Van Aert) useranno il sistema KAPS, che sgonfia i tubolari via bluetooth. Sistema simile anche per la Dsm. Il piemontese della Ineos sceglie la bici di sempre, con pochi ma importanti aggiustamenti
2 minuti di lettura

La tecnologia invade la Parigi-Roubaix. Sembra un controsenso, ma la corsa più a l’ancienne del mondo sarà di nuovo terreno di sperimentazione per le case produttrici. La grande novità arriva da casa Jumbo-Visma, ma non toccherà Wout Van Aert, uno dei grandi favoriti dell’edizione numero 120 della Regina delle classiche. Come a dire: “È solo una sperimentazione”. Ma la direzione è quella e di lì, come è accaduto nel caso dei freni a disco, difficilmente si tornerà indietro.

Le nuove ruote "sgonfiabili" della Jumbo

Durante la Roubaix il campione uscente Dylan van Baarle, Christophe Laporte ed Edoardo Affini utilizzeranno ruote dotate di tecnologia KAPS. Il sistema, sviluppato dalla società Gravaa con sede a Eindhoven, consente ai corridori di regolare via bluetooth la pressione dei pneumatici durante la gara in modo che sia ottimale per ogni superficie. Il direttore e co-proprietario di Gravaa, Gertjan van Ginderen, ha spiegato così il sistema: "Abbiamo impiegato molti anni a sviluppare questa tecnologia e siamo felici che la Jumbo-Visma la stia adottando ora. La pressione degli pneumatici è controllata da un avanzato sistema meccatronico completamente integrato nel mozzo di ciascuna ruota. Il ciclista può facilmente aumentare o diminuire la pressione premendo un pulsante sull'unità di controllo wireless installata sul manubrio. La pressione degli pneumatici rimarrà sempre a questo livello preimpostato. Le ruote, il ciclocomputer e l'unità di controllo comunicano tramite bluetooth”. Il team olandese ha testato la tecnologia durante gli allenamenti e in gara all'inizio di quest'anno – l’ha provato Affini durante una delle semiclassiche belghe, la Dwars – e l'UCI ha ufficialmente dato il via libera al suo utilizzo. La pressione verrà tenuta al massimo nei tratti su asfalto, mentre i tubolari verranno “sgonfiati” in previsione dei 29 tratti di pavé, dove occore migliore adattamento alle irregolarità del terreno. La differenza sarebbe all’incirca di due bar e mezzo: da 5 a 2,5. Le squadre, in genere, per la Roubaix scelgono una via di mezzo (4 bar). Il punto nodale delle ruote KAPS è nel mozzo, dove è installata una pompa. Questa è azionata dalla rotazione della ruota, come la vecchia dinamo. Non appena la pressione raggiunge il livello corretto, la pompa si spegne. Sul lato del mozzo è presente un filtro dell'aria, che consente all'aria dall'atmosfera di entrare nella pompa. Tutto ciò avviene in pochi decimi di secondo, con una dispersione di energia e di velocità minima rispetto ai vantaggi in fatto di scorrevolezza e di controllo. I corridori potranno controllare la pressione direttamente sul loro computer di bordo.

Sistema simile per la Dsm

Anche l’altro team olandese, la Dsm, userà una tecnologia simile, lo Scope Atmoz. È un sistema di gestione per la pressione degli pneumatici che consentirà agli atleti di gonfiare e sgonfiare, ma anche monitorare la pressione tramite delle camere d’aria situate nei mozzi e collegate agli pneumatici esclusivamente tubeless tramite un tubicino che scorre parallelo al raggio. Un anno fa la Dsm rinunciò all'ultimo momento all'utilizzo del sistema Scope Atmoz.

Ganna usa la bici di sempre

Assai più semplici le scelte di Filippo Ganna, che utilizzerà una Pinarello Dogma F, quella della Sanremo, con gomme appena più grandi, con una maggiore quantità di liquido antiforatura e doppio nastro sul manubrio, con gel tra i due strati per maggiore comfort per le mani, sollecitate in maniera quasi drammatica dai cubetti di pavé. La Roubaix si corre la Domenica di Pasqua: il via alle 10.30 (diretta su Eurosport, su Raidue si parte dalle 13).

 

I commenti dei lettori