La Venere di Botticelli farà il suo esordio al Giro d’Italia. Nel corso dell’evento “Il 106° Giro d’Italia, vetrina per il saper fare italiano”, alla Farnesina, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha presentato la maglia col volto quattrocentesco della campagna “Open to meraviglia”. Venere appare all’interno della maglia del team sponsorizzato dal Ministero, in gara nel Giro-E, la versione con bici elettriche parallela alla più importare corsa a tappe italiana. Finita al centro di infinite polemiche, la Venere avrà dunque anche uno suo spazio sportivo, nell’ambito di un evento, il Giro, al via il 6 maggio da Fossacesia, utilizzato anche per tirare la volata alla candidatura di Roma ad Expo 2030.
Nella Capitale si svolgerà l’ultima tappa della Corsa Rosa. “Sono 38mila le stanze d'albergo prenotate per il Giro” ha annunciato Santanchè, “abbiamo visto che tanti, tantissimi turisti arrivano nel paese per seguire gli eventi sportivi e questo ci permette di risolvere uno dei problemi del turismo, ovvero destagionalizzare. Abbiamo picchi di turisti ma durante il corso dell'anno ne sentiamo la mancanza, quindi distribuire i flussi vorrebbe anche dire stabilizzare dei lavoratori. Dobbiamo essere orgogliosi delle nostre capacità e crediamo di essere campioni nell'ospitare e nell'organizzare eventi”. Il Giro partirà con una cronometro sulla pista ciclabile che affianca la Costa dei Trabocchi, in Abruzzo. A questo proposito Santanchè ha ricordato che “il cicloturismo in Italia vale 5 miliardi, in Germania 20, dobbiamo e possiamo crescere”.
Tajani: "Russi e bielorussi nello sport? Decide il Cio"
All’evento, da padrone di casa, ha partecipato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Roma è la più bella città del mondo e questi eventi sportivi credo siano straordinariamente importanti per sostenere la sua candidatura come sede dell'Expo 2030. È bene far sì che il Giro d'Italia venga sempre più valorizzato e diventi strumento per attirare sempre più presenze turistiche anche nei luoghi non famosissimi perché l'Italia è bellissima in ogni angolo". Tajani ha poi auspicato "che il prossimo Giro d'Italia possa partire dall'Ucraina". Al Giro numero 106 sarà presente anche un atleta russo, Alexander Vlasov. Sul progressivo reintegro di atleti russi e bielorussi nel consesso dello sport mondiale, Tajani ha tagliato corto: “L’Italia ha una posizione comune con gli altri paesi europei, sul ritorno di russi e bielorussi alla fine deciderà il Cio”.