Sprint di gruppo nella seconda tappa del Giro e primo successo italiano. Jonathan Milan ha messo tutti nel sacco con una volata imperiosa sul traguardo di San Salvo. Il campione olimpico del quartetto su pista (tre su quattro dei cavalieri d'oro di Tokyo sono al Giro, oltre a lui anche Ganna e Consonni, manca solo Lamon) e vicecampione mondiale della gara individuale ha dominato lo sprint mettendo sui pedali tutti i cavalli-motore a disposizione: battuti nettamente l'olandese Dekker e l'australiano Groves. Il friulano della Bahrain-Victorious, originario di Buja come Alessandro De Marchi, maglia rosa due anni fa, è anche all'esordio al Giro. Classe 2000 come Evenepoel, un metro e 94, velocista ma anche passista formidabile, adattissimo anche a finali su strappi, Milan è davvero uno degli uomini del futuro del ciclismo italiano. "Ho tanta felicità, tutto il timore che avevo a questo Giro si è sciolto così. Avevo dato prova a me stesso nella crono di avere buone gambe. Ho fatto la mia volata, ora è tutto vero. La prima volata in un Giro e l'ho vinta, incredibile. Sto affinando ancora la tecnica e ora speriamo di tornare a esultare nelle prossime tappe. Strada e pista hanno la stessa importanza per me". È il successo numero 4 in carriera per Milan e si somma alle due tappe al Giro di Croazia 2022 e alla frazione del Saudi Tour 2023. Ma questa ha un valore nettamente superiore. Il treno di Tokyo continua a produrre meraviglie.
Tappa lenta, lunga fuga
Tappa per il resto molto lenta, quasi svogliata, lungo la costa adriatica. Una lunga fuga a cinque con Mattia Bais, il maggiore dei due fratelli della EOLO-Kometa, Champion, Lapeira, Gandin e Verre, alla fine rimasti solo in tre (saltati Lapeira e Verre) percorre 164 km, fino ai -38, al vento, poi il gruppo torna sotto, anche troppo presto rispetto al solito.
La caduta ai -4
A -20 dall'arrivo la prima caduta del Giro per l'australiano Berwick e lo spagnolo Rodriguez. La Soudal-Quick Step di Evenepoel è apparsa davanti solo negli ultimi 6 km. Ai -4 una bruttissima caduta, in un restringimento su una metà carreggiata: tre corridori, Hoole, Tusveld e Kanter, finiscono in mezzo al pubblico. La caduta crea un buco di 19" tra il gruppo principale e il primo gruppo inseguitore: Vine, Geoghegan Hart e Pinot restano dietro. Evenepoel mantiene la maglia rosa con 22" su Ganna, 29" su Almeida, 43" su Roglic. Evenepoel: "Ho visto la caduta, è andata bene per fortuna e io mi sono anche divertito nella mia prima giornata in rosa. È stato un bellissimo momento, sono felicissimo di indossarla". Più complicata sarà la terza tappa, da Vasto a Melfi, con brevi salitelle nel finale. I velocisti dovranno sudarsela.