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Evenepoel usa l'elicottero e l'Uci si arrabbia: "Va contro i principi di equità"

Remco Evenepoel con i compagni di squadra in elicottero
Remco Evenepoel con i compagni di squadra in elicottero 
Il fatto, non espressamente vietato dal regolamento, ha comunque fatto arrabbiare il massimo organismo internazionale: "Adotteremo misure e sanzioni necessarie per garantire che tale pratica non si verifichi in futuro"
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Dopo la tappa di Campo Imperatore Remco Evenepoel, con altri tre compagni di squadra, ha utilizzato l’elicottero per abbreviare il tempo necessario per ritornare in hotel, nella zona di Terni.II servizio è stato pagato dalla squadra, la Soudal-Quick Step e non si tratta né di una prima volta nel mondo del ciclismo, né di un fatto espressamente vietato dal regolamento.

Lo stesso però la vicenda ha scatenato una reazione dell’Uci prima del via dell’ottava tappa, la Terni-Fossombrone, si è espressa sulla vicenda con un comunicato ufficiale: “Questo fatto costituisce un vantaggio che va contro i principi di fair play e le disposizioni regolamentari per garantire la parità di trattamento per il trasferimento delle squadre ai loro alberghi. Inoltre, l'uso di un elicottero da parte di alcuni corridori per questo scopo va contro il principio della riduzione dell'impronta di carbonio, come indicato nelle specifiche degli organizzatori dell'Uci WorldTour. L’Uci adotterà le misure e le sanzioni necessarie per garantire che tale pratica non si verifichi in futuro. L'Uci condanna fermamente questo comportamento che va contro i principi di fair play ed equità, valori fondamentali dello sport”.

In arrivo probabilmente una multa per la Soudal (ma anche Bahrain e Bora avrebbe utilizzato lo stesso servizio e andrebbero incontro a loro volta a sanzioni) più difficilmente una sanzione con ripercussioni sulla classifica generale, nella quale Evenepoel occupa il secondo posto a 28” dalla maglia rosa Leknessund.

La logistica e il mancato rispetto dell'ambiente

Va detto che, logisticamente, la tappa di Campo Imperatore aveva diverse criticità: l'arrivo in cima era assai complicato per i mezzi, in particolare i pullman, lasciati dai team a Fonte Cerreto, a quasi 14 km dall'arrivo. I corridori avevano due possibilità dopo il traguardo: tornare a valle in ammiraglia o scendere in funivia in mezzo ai tifosi, ai quali erano stati messi a disposizioni circa 1000 biglietti. Evenepoel e altri, dunque, hanno cercato di evitare queste lungaggini e hanno preso il mezzo più rapido. Non il più ecologico, va detto, e su questo argomento l'Uci sta svolgendo da tempo una forte battaglia. Con risultati alterni. Ad esempio, dopo la penultima tappa, con l'arrivo sul Monte Lussari, la carovana dovrà utilizzare alcuni voli charter per arrivare a Roma, dove è prevista l'ultima tappa, oltre 700 km di distanza. I buoni propositi si scontrano spesso con altre necessità. Con buona pace dell'ambiente.

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