Il campione d'Italia Filippo Zana è caduto rovinosamente durante la quarta tappa del Giro di Slovenia. Mentre era tutto solo all'attacco, Zana ha sbagliato una curva scendendo dal Kolovrat ed è precipitato in una scarpata con un salto mortale in avanti. Il 24enne della Jayco-AlUla ha recuperato la bici prontamente ed è tornato sulla strada. Vittoria in fumo ma apparentemente nessun danno fisico. Poco dopo, nello stesso punto, anche Lorenzo Fortunato ha sbandato pericolosamente, rischiando di coinvolgere anche Diego Ulissi in una possibile caduta. Zana ha poi raggiunto il traguardo piazzandosi al 2° posto sul a Caporetto alle spalle del compagno di squadra colombiano Jesus David Peña ed è ora il leader della breve corsa a tappe con 1" di vantaggio su Diego Ulissi. Peña, caduto esattamente nella stessa curva, affrontata nel giro precedente, ha vinto nonostante un problema tecnico al cambio che non gli consentiva di mettere la catena sulla moltiplica maggiore.
Al Giro di Svizzera lasciano in 37
Ventiquattr'ore fa dopo la morte di Gino Mader, invece, al Giro di Svizzera ben 37 corridori hanno rinunciato a prendere il via della settima tappa: tre squadre per intero, tra cui la Bahrain, e altri 17 in maniera individuale. La tappa, da Tubach a Weinfelden, è stata di fatto parzialmente neutralizzata: i tempi venivano presi a -25 km dall'arrivo, ai piedi della salita di Ottenberg. Il gruppo è arrivato lì compatto. Poi però, inspiegabilmente, la gara per la vittoria di tappa si è scatenata comunque, anche sulla discesa finale, piuttosto complicata. Alla fine l'ha spuntata Remco Evenepoel, con baci verso il cielo e dedica finale a Gino Mäder. Classifica immutata, con il danese Skjlemose sempre in maglia gialla alla vigilia dell'ultima frazione, una cronometro di 25 km da San Gallo ad Abtwil.