Van der Poel e la Milano-Sanremo: “Un’emozione vincerla un anno fa pensando a mio nonno. Pogacar e Ganna fanno paura”
di Cosimo CitoNon ha mai corso su strada in questa stagione. L’ultima apparizione in bici con un numero sulla schiena di Mathieu Van der Poel risale al Mondiale di ciclocross di Tabor, ovviamente stravinto. Wonderpoel torna alla Milano-Sanremo da campione in carica, avvolto nella maglia iridata. L’ultimo a vincere la Classicissima vestito così è stato Beppe Saronni nel 1983. L’ultimo a vincerne due di fila addirittura Erik Zabel, 2000 e 2001. In assenza di Van Aert, l’avversario più duro di Mathieu avrà la classe infinita di Tadej Pogacar. I due sono molto amici e saranno straordinari avversari tra Cipressa e Poggio, dove invariabilmente si deciderà la Classicissima. Intervistato da Eurosport Cycling Show (la corsa sarà in diretta integrale su Eurosport 2 e Discovery + e sui canali Rai), Van der Poel ha parlato più di sé che degli avversari e non si è nascosto. “Adesso il mio obiettivo principale è la strada e mi sto evolvendo velocemente in questo tipo di corridore. Credo che il livello che ho sia…
Non ha mai corso su strada in questa stagione. L’ultima apparizione in bici con un numero sulla schiena di Mathieu Van der Poel risale al Mondiale di ciclocross di Tabor, ovviamente stravinto. Wonderpoel torna alla Milano-Sanremo da campione in carica, avvolto nella maglia iridata. L’ultimo a vincere la Classicissima vestito così è stato Beppe Saronni nel 1983. L’ultimo a vincerne due di fila addirittura Erik Zabel, 2000 e 2001. In assenza di Van Aert, l’avversario più duro di Mathieu avrà la classe infinita di Tadej Pogacar. I due sono molto amici e saranno straordinari avversari tra Cipressa e Poggio, dove invariabilmente si deciderà la Classicissima. Intervistato da Eurosport Cycling Show (la corsa sarà in diretta integrale su Eurosport 2 e Discovery + e sui canali Rai), Van der Poel ha parlato più di sé che degli avversari e non si è nascosto. “Adesso il mio obiettivo principale è la strada e mi sto evolvendo velocemente in questo tipo di corridore. Credo che il livello che ho sia molto migliore di quello che avevo cinque anni fa. Sto ancora migliorando, ma questo non significa che avrò una stagione come la scorsa, ma di sicuro cerco di essere al meglio qui”.
“Il 2023 stagione speciale”
Tornando indietro, Van der Poel ha raccontato il suo 2023: “È stata una stagione davvero speciale e sarà davvero difficile averne una uguale o migliore. Impossibile, credo. Se devo scegliere una vittoria, credo che la più più bella sia stata quella ai Mondiali di Glasgow”.
Il programma stagionale
Vdp parla poi dei programmi del 2024: “Penso che in grandi linee sarà lo stesso dell'anno scorso, di sicuro. È un anno un po' strano, ci sono anche le Olimpiadi, un altro mio obiettivo. Le classiche a cui punto saranno le stesse del 2023 (l’anno scorso vinse Sanremo e Roubaix e fu 2° al Fiandre dietro Pogacar).
La Milano-Sanremo
“Vincere la Milano-Sanremo” ha aggiunto Van der Poel “è stata un'emozione speciale: una corsa storica vinta da mio nonno (Raymond Poulidor ndr) e molto amata da mio papà. Sarà strano debuttare quest'anno come campione in carica, ma la squadra ha diverse opzioni per vincere anche questa edizione”. Con il campione del mondo, infatti, la Alpecin-Deceuninck ha anche Jasper Philipsen: “Siamo una buona combinazione, mi piace lavorare per lui. Abbiamo avuto una stagione davvero buona, soprattutto con Jasper al Tour”.
“Conosco bene Filippo Ganna”
“Conosco ormai molto bene Filippo Ganna” conclude Van der Poel “perché ormai da qualche anno ci marchiamo molto a Sanremo, ma non so dirvi se sia un vantaggio perché potrebbe dirvi la stessa cosa di me. Siamo comunque due corridori molto diversi, con un background molto distante, ma è sempre stimolante averlo come rivale”.
Pogacar l’avversario n.1
"Ho visto la Strade Bianche una volta rientrato dall’allenamento – ha raccontato Vdp in conferenza stampa – l’attacco di Pogacar mi ha impressionato. Tra noi c’è rispetto, so quello che può fare, ma non è l’unico da tenere sotto controllo. Ganna nell’edizione scorsa ha fatto molto bene, rispondendo all’attacco di Tadej. Ma penso davvero che prima del Poggio sia difficile attaccare e andare via da soli con tutti i grandi team alle spalle che tirano”.