Un italiano torna campione del mondo nel ciclocross dopo 19 anni. Il friulano Stefano Viezzi, diciotto anni, studente di agraria a Spilimbergo, ha vinto il titolo mondiale juniores nella prova iridata di Tabor, in Repubblica Ceca, stroncando nell'ultimo giro la resistenza del francesce Aubin Sparfel, che è poi crollato ed è uscito dal podio. Argento all'olandese Kelje Solen e bronzo al ceco Krystzof Basant.
Viezzi, stagione super
Viezzi ha coronato una stagione memorabile che appena una settimana fa lo aveva visto conquistare la Coppa del Mondo di categoria (con 3 vittorie di tappa su 6 prove, oltre al titolo italiano) diciotto anni dopo Davide Malacarne. Malacarne, nel 2005, era stato l'ultimo italiano a conquistare il titolo iridato.
Ultimo giro da brividi
Un ultimo giro pieno di brividi per Viezzi, che prima ha sbattuto sulle protezioni e poi è stato vittima di un problema meccanico. “Non ci credo ancora, era il mio obiettivo dall’inizio della stagione e averlo realizzato davvero non ha prezzo”.
Van der Poel domina tra gli elite
Inesorabile Mathieu Van der Poel nella gara maschile elite: dopo il primo giro l’olandese aveva già chiuso i conti. Favorito anche dalle assenze di Wout Van Aert e Tom Pidcock, Van der Poel ha cavalcato senza alcun problema fino al traguardo, dove ha colto la sua sesta maglia iridata elite nel cross, la decima in carriera compresi anche i Mondiali su strada e quelli in mountain bike. Alle spalle di Van der Poel, a 37”, il connazionale Joris Nieuwenhuis, terzo a oltre un minuto il belga Michael Vanthourenhout. Migliore degli italiani Filippo Fontana, 17°. Solo Eric De Vlaeminck ha vinto più Mondiali di Vdp: 7 contro 6.