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Mondiali di ciclismo live: la diretta, Pogacar trionfa dopo un attacco a 100 km dall’arrivo

Mondiali di ciclismo live: la diretta, Pogacar trionfa dopo un attacco a 100 km dall’arrivo
(afp)
Assegnato il titolo più ambito: argento a 34” per Ben O’Connor
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Una nuova, strabiliante impresa per Tadej Pogacar: lo sloveno vince il suo primo titolo mondiale con un attacco a 100 km dall’arrivo. Rimasto solo ai -51, ha tirato dritto e ha vinto con 34” sull’australiano Ben O’Connor, terzo Mathieu Van der Poel. Migliore degli italiani Ciccone, 25°.

Argento per Ben O’Connor, bronzo Van der Poel

Argento per l’australiano Ben O’Connor a 34”, bronzo per Mathieu Van der Poel, il campione uscente, a 58”. Migliore degli italiani Giulio Ciccone, 25°.

Pogacar trionfa ed entra nella storia

Alla fine il Mondiale è di Tadej Pogacar: 100 km all’attacco, 51 in solitaria per un’impresa da leggenda. Solo due altri corridori, Merckx e Roche, avevano vinto nella stessa stagione Giro, Tour e Mondiale.

-10 km: Pogacar torna a guadagnare

Il vantaggio di Pogacar torna a salire: 50” a 10 km dall’arrivo. E non ci sono più salite.

-17 km: Evenepoel e Van der Poel tentano l’ultima carta

A 17 km dall’arrivo ultimo tentativo di Evenepoel e Van der Poel: i due rientrano su Healy, Skuijns, Mas e Hirschi. Il gruppetto ha 40” di ritardo sullo sloveno, che appare più appannato.

-27 km: Pogacar tutto solo verso il traguardo

A un intero giro dalla fine Pogacar ha 1’ su Healy e Skuijns, 1’30” sul gruppo Evenepoel-Van der Poel: lo sloveno non fa una piega, mancano 27 km a un trionfo storico.

Pogacar da solo a 51 km dall’arrivo

Pogacar si leva di ruota anche Sivakov e resta da solo: a 39” un gruppo a tre con Healy, Skuijns e Onley. A un minuto Van der Poel e Evenepoel.

(reuters)

Evenepoel risponde

A 71 km dall’arrivo arriva la reazione di Evenepoel, ma il belga non riesce a fare la differenza e nel gruppo c’è pochissimo accordo.

-75 km: Pogacar e Sivakov in testa

Un nuovo attacco su Zurichbergstrasse sgretola in gruppo di testa: Pogacar in testa con Sivakov. I due sono compagni di club nella UAE. Gruppo tirato dal Belgio a 50”

-80 km: 17 al comando

Questa la composizione del gruppo all’attacc con 40” sul gruppo: Pogacar e Tratnik (Slovenia), De Plus (Belgio), Cattaneo (Italia), Cort (Danimarca), Sivakov (Francia), Williams (Gran Bretagna), Vine (Australia), Dillier (Svizzera), Vermaerke (Usa), Foss e Staune-Mittet (Norvegia), Geshcke e Lipowitz (Germania), Oliveira (Portogallo), Pekala (Polonia), Wirtgen (Lussemburgo). Quattro nel gruppo di testa sono della UAE di Pogacar. Mancano 3 giri all’arrivo.

Pogacar trova Tratnik, i due sloveni rientrano sul gruppo di testa

Tratnik si stacca dal gruppo di testa e viene raggiunto da Pogacar: i due, grazie al lavoro di Tratnik, tornano sul gruppo di testa.

(afp)

-100: attacco di Pogacar!

Clamoroso: Tadej Pogacar attacca a 100 km dall’arrivo. Su di lui si portano solo Simmons e l’azzurro Bagioli. La Slovenia aveva perso tutti i gregari in una lunga azione di inseguimento alla fuga. Simmons si stacca subito, Pogacar e Bagioli restano soli. Belgio sorpreso e costretto a lavorare. Bagioli si stacca, Pogi resta solo.

-100: 16 all’attacco

A 4 giri dalla fine si fondono i due gruppi all’attacco: 16 in avanscoperta, Cattaneo è l’unico azzurro.

-126 km: Cattaneo fa il forcing sulla salita di Witikon

Si vede una maglia azzurra: Mattia Cattaneo forza sulla salita di Witikon, si forma un gruppetto interessante di 10 corridori con 200 metri di vantaggio sul gruppone: con Cattaneo c’è lo sloveno Tratnik, passivo. Dentro tra gli altri anche Vine, De Plus, Williams, Staune Mittet, Lipowitz, Sivakov, Vermaerke, Cort. L’attacco gudagna in breve un minuto e si porta a 1’17” dai sei di testa.

-130 km: attacca lo spagnolo Pablo Castrillo

Dal gruppo dei big attacca lo spagnolo Pablo Castrillo, una delle rivelazioni dell’ultima Vuelta. Belgio e Slovenia controllano.

-150 km: il sestetto ha 3 minuti sul gruppo

Non cambia la situazione: Belgio e Slovenia a tirare, il gruppetto di sei all’attacco vede scendere il vantaggio a 3 minuti.

Almeida, altro ritiro importante

Fuori dalla corsa anche Joao Almeida: il portoghese poteva essere considerato nel lotto dei secondi favoriti, alle spalle di Pogacar, Evenepoel e Van der Poel.

Il Belgio prende in mano la corsa

A 165 km dall’arrivo il Belgio, soprattutto con Campenaerts, si mette a blocco in testa al gruppo. Sloveni subito dietro, plotone allungatissimo. Davanti 3’50” di vantaggio per il norvegese Tobias Foss, il portoghese Rui Oliveira, lo svizzero Silvain Dillier, il tedesco Simon Geschke, il polacco Piotr P?kala ed il lussemburghese Luc Wirtgen. Mancano 165 km all’arrivo.

(afp)

Si ritira Mikel Landa

Un altro uomo di peso mette piede a terra e lascia il Mondiale: la Spagna perde Mikel Landa. I sei al comando veleggiano con 5 minuti a 168 km dall’arrivo.

Fuori anche il danese Skjelmose

Arriva notizia del ritiro del danese Skjelmose, capitano della sua nazionale: era partito con problemi alla schiena. La Danimarca punterà tutto ora su Mads Pedersen, campione iridato nel 2019.

Si entra nel circuito

A 187 km dall’arrivo il Mondiale entra nel circuito finale: 7 giri da percorrere con due salite. Il canadese Woods “pranza”.

-200 km: i sei all’attacco con 5 minuti

Il sestetto all’attacco ha 5 minuti di vantaggio sul gruppo a 200 km dall’arrivo. Atmosfera sempre tranquilla tra i forti.

Si ritira Julian Alaphilippe

Coinvolto nella caduto di Bilbao anche il due volte campione del mondo Julian Alaphilippe, costretto al ritiro e caricato in ambulanza. Era il capitano della Francia.

Fuga a 6

A 214 km dall’arrivo sono all’attacco in sei: il norvegese Tobias Foss, il portoghese Rui Oliveira, lo svizzero Silvain Dillier, il tedesco Simon Geschke, il polacco Piotr P?kala ed il lussemburghese Luc Wirtgen. Vantaggio superiore ai 3 minuti e mezzo sul gruppo dei favoriti.

-218 km: caduta per Bilbao

Caduta in fondo al gruppo per lo spagnolo Pello Bilbao: molto dolorante alla schiena il basco della Bahrain Victorious.

Si corre senza radioline

Dettagli importante: i corridori non sono dotati di radiolina, ai Mondiali non sono permesse. La gara potrebbe essere condizionata da questo particolare. Slovenia compatta davanti al gruppo intanto.

Fuga a 8 a 230 km dall’arrivo

Sulla salita di Kyburg arrivano sulla testa della corsa anche Geschke (Ger) e Gonzalez (Pan). Poco più indietro l’estone Pajur. Il vantaggio cresce: 2’30”. In pieno controllo nel gruppo principale Slovenia e Belgio, le nazionali dei grandi favoriti Tadej Pogacar e Remco Evenepoel. Tra gli otto il corridore più temibile è il norvegese Foss, campione del mondo a cronometro nel 2022. Ma è una fuga che non preoccupa.

Cinque al comando

Ai tre si aggiungono anche Foss (Nor) e Rui Oliveira (Por): 1’20” il vantaggio sul gruppo.

Nuova azione a tre

Attaccano in tre: Dillier (Svi), Wirtgen (Lux) e Pekala (Pol). Mancano 238 km, i tre hanno una trentina di secondi sul gruppo dei forti.

-245 km: ancora gruppo compatto

Annullata l’azione dal lavoro della Slovenia, i corridori tornano compatti all’attacco della salita di Kyburg.

-251 km: via Caicedo e Leknessund

Nuovo attacco sulla salita di Buch: l’ecuadoriano Caicedo e il norvegese Leknessund si isolano davanti. Il loro scatto fa sì che nasca un’azione più ampia, dentro anche l’azzurro Lorenzo Rota. In fondo al gruppo principale, poi staccato, il corridore della Città del Vaticano Rien Schuurhuis.

-261 km: c’è il primo attacco

A 261 km dall’arrivo si forma un quartetto: Oliveira (Por), Sheehan (Usa), Liepins (Let), Maciejuk (Pol). Subito ripresi. Movimenti continui in testa al gruppo, l’andatura è alta.

Primi 10 km tranquilli

Scivolati via veloci i primi 10 km, senza azioni: molto attive Francia e Polonia davanti, ma nessun uomo è riuscito ad isolarsi.

Gli azzurri

Gli otto azzurri in gara sono Antonio Tiberi, Andrea Bagioli, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Rota, Diego Ulissi, Edoardo Zambanini e Filippo Zana. Ct Daniele Bennati, al suo terzo Mondiale. Tiberi dovrebbe essere il capitano della Nazionale. L’Italia non vince il Mondiale dei pro dal lontanissimo 2008.

Condizioni meteo ideali

Finalmente splende il sole a Zurigo: la corsa élite maschile non subirà la pioggia trovata nei scorsi giorni. Leggero vento, temperatura attorno ai 10 gradi.

Minuto di silenzio in partenza per Muriel Furrer

Anche oggi, come prima della prova in linea femminile, si è osservato un minuto di silenzio in memoria di Muriel Furrer, morta tragicamente per le conseguenze di una caduta nella prova juniores.

I favoriti: Pogacar contro Evenepoel

Tre i grandi favoriti del Mondiale di Zurigo: Tadej Pogacar, coadiuvato da Primoz Roglic (Slovenia), Remco Evenepoel (Belgio) e Mathieu Van der Poel (Paesi Bassi). Dei tre, solo Pogi non ha mai vinto il Mondiale e punta a una tripletta stagionale (Giro, Tour, maglia iridata) riuscita solo a Eddy Merckx nel 1974 e Stephen Roche nel 1987.

Il percorso

Il tracciato odierno consiste nella ripetizione di un circuito preceduto da un tratto pianeggiante intervallato da due strappi, per un totale di 273.9 km. Due le asperità principali del circuito decisivo: il primo, quello di Binz (1.5 km al 9.1%), mentre il secondo, quello di Witikon (1.4 km al 7.2%), sarà da affrontare sette volte.

È la domenica del Mondiale

La prova regina del Mondiale di ciclismo su strada è pronta a partire. Il via da Winterthur alle 10.30, l’arrivo a Zurigo dopo quasi sette ore di battaglia.

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