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Oscar Freire, ex campione del mondo, scomparso e ritrovato dopo due giorni

(afp)

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L’ex campione del mondo su strada era sparito martedì da casa appena rientrato dall’AlUla Tour
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L’arte di nascondersi era una delle qualità migliori di Oscar Freire da corridore. Le volate erano il suo pane: mai di potenza (era alto appena 171 cm e si confrontava con velocisti come Cipollini, Zabel, Petacchi, assai più imponenti), ma sempre d’astuzia, invisibile fino ai 100 metri, quando spuntava con tempismo da fuoriclasse. Così lo spagnolo, tra il 1999 e il 2004, ha conquistato tre Mondiali (come lui solo Binda, Van Steenbergen, Merckx e Sagan), e poi tre Sanremo e una Parigi-Tours. Freire, che oggi ha 48 anni e un figlio neo-professionista con il team di Pogacar, ha rispolverato quelle caratteristiche, ma anche un istinto per la fuga nelle ultime ore. Stavolta il ciclismo non c’entra nulla.

Rientrato lunedì dall’Arabia Saudita, Freire…

L’arte di nascondersi era una delle qualità migliori di Oscar Freire da corridore. Le volate erano il suo pane: mai di potenza (era alto appena 171 cm e si confrontava con velocisti come Cipollini, Zabel, Petacchi, assai più imponenti), ma sempre d’astuzia, invisibile fino ai 100 metri, quando spuntava con tempismo da fuoriclasse. Così lo spagnolo, tra il 1999 e il 2004, ha conquistato tre Mondiali (come lui solo Binda, Van Steenbergen, Merckx e Sagan), e poi tre Sanremo e una Parigi-Tours. Freire, che oggi ha 48 anni e un figlio neo-professionista con il team di Pogacar, ha rispolverato quelle caratteristiche, ma anche un istinto per la fuga nelle ultime ore. Stavolta il ciclismo non c’entra nulla.

Rientrato lunedì dall’Arabia Saudita, Freire ha fatto perdere le proprie tracce alla famiglia per due giorni. Uscito di casa lunedì, a Torrelavega (Cantabria), senza documenti, soldi e cellulare, l’ex corridore è risultato irrintracciabile fino al tardo pomeriggio di ieri, quando ha ridato notizie tranquillizzanti di sé da una località “imprecisata”. La Guardia Civil, che aveva ritrovato l’auto, si è attivata dopo la denuncia di scomparsa fatta dalla moglie di Freire. La sparizione sarebbe stata volontaria, ignote le ragioni.

L’ex campione del mondo era stato ospite fino a domenica dell’AlUla Tour, una gara a tappe in terra araba di livello internazionale, invitato come “legend” assieme ad altri grandi corridori del passato. Suo figlio Marcos, 18 anni, aveva gareggiato contemporaneamente alla Challenge Maiorca, senza brillare particolarmente. Lunedì l’intera famiglia era riunita a Torrelavega, una cittadina nel nord della Spagna, a 25 km da Santander.

Nell’ultimo fine settimana Freire aveva pubblicato sui social diversi racconti dal ritiro della squadra di suo figlio, la UAE-Emirates, e si era persino lasciato filmare durante le sessioni di allenamento. A dicembre la polemica nei confronti della federazione, che aveva scelto Alejandro Valverde come ct della nazionale al posto suo: «Era tutto fatto, poi si sono tirati indietro. Sono stato preso in giro». Acqua passata, apparentemente. Professionista tra il 1998 e il 2012: 72 le sue vittorie, 17 le partecipazioni a Grandi Giri, con 4 successi di tappa al Tour de France e 7 alla Vuelta a España. Nel 2004 la vittoria-manifesto: in volata, alla Milano-Sanremo, mise la sua ruota davanti a quella di Erik Zabel sul traguaardo di Via Roma mentre il tedesco già esultava. Questo è stato in bici Oscar Freire Gomez, l’uomo che sapeva scomparire.

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