Non esiste un database ufficiale della potenza, ma la volata vincente di Jonathan Milan nella quarta tappa dell’UAE Tour è di quelle che fanno storia. Per conquistare il traguardo di Umm al Quwain e precedere di millimetri il ritorno di Tim Merlier, il friulano della Lidl-Trek ha prodotto uno sforzo che gli statistici di Velon hanno archiviato in questo modo: 14 secondi a 1590 watt di media, 64 km/h con punte a 67. E, attenzione, una punta di potenza pari a 1840 watt. Un elettrodomestico, in pratica. Una prestazione che ha lasciato a bocca aperta il gruppo. Non ci sono dubbi: in questo inizio di stagione, il miglior velocista al mondo è italiano, ha 24 anni, è nato a Buja, in provincia di Udine. Già tre le vittorie stagionali per il campione del mondo dell’inseguimento individuale. Questa però vale moltissimo. Ed è una finestra aperta su un sogno che forse è impossibile. O forse no.
“Fiducia per la Milano-Sanremo”
"Ho visto Tim Merlier arrivare molto velocemente, poi ho aspettato il fotofinish e alla fine mi hanno detto che avevo vinto, ma non lo sapevo. Nei miei primi anni da professionista non ho avuto molto successo perché ho dovuto prima fare esperienza, imparare a muovermi. Passo dopo passo, ci sono arrivato". Così Jonathan Milan nel dopotappa. "Questa vittoria mi dà molta fiducia per la Milano-Sanremo considerando il livello degli sprinter all'UAE Tour, ma la Sanremo ha un finale diverso. Sapevamo che c'era un'alta probabilità di scaglionamenti con il vento che c'era oggi, ma siamo sempre stati pronti e nel gruppo di testa". Vero e ovvio: la Sanremo ha il Poggio come ostacolo per la volata. Ostacolo che negli anni i velocisti hanno superato in molte occasioni, l’ultima proprio un anno fa, quando fu Philipsen a prevalere con una gran mano da parte di Van der Poel. Servirebbe un Poggio molto tattico, con marcamento tra i big. Una prova di Poggio Milan l’ha fatta alla Volta Valenciana: nella tappa del Portell de Morella il friulano ha chiuso al secondo posto dietro lo scalatore Buitrago. Era una sorta di arrivo in salita.
Milan come Petacchi?
Un anno fa Milan si sacrificò per Pedersen e chiuse 69°. Stavolta sarà lui il capitano della Lidl. Pronto a sbranare il rettilineo di Via Roma. L’ultimo velocista italiano ad aver vinto la Classicissima, 20 anni fa, è stato Alessandro Petacchi. Al quale Milan somiglia, tecnicamente, in modo impressionante.