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Eddy Merckx, una mostra per i suoi 80 anni al Museo del Ghisallo

Eddy Merckx, una mostra per i suoi 80 anni al Museo del Ghisallo

L’esposizione, con cimeli del Cannibale e documenti rari, sarà visitabile fino al 30 settembre

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Si aperta al Ghisallo la mostra Eddy Merckx, gli ottant’anni di una leggenda con il patrocinio della UEC, la federazione europea del ciclismo, e a cura dell’architetto Carola Gentilini, Direttrice del Museo del ciclismo voluto da Fiorenzo Magni sullo storico colle e realizzata per festeggiare gli 80 anni del più grande campione di tutti i tempi. Attraverso oggetti, immagini, filmati e testimonianze, la mostra racconta le vittorie del Cannibale e soprattutto l’impatto che il leggendario campione belga, nato nel 1945, ha avuto sul ciclismo e sullo sport mondiale. L’iniziativa è curata dalla Fondazione con la collaborazione di Faema, oggi parte del Cimbali Group. Il MUMAC, Museo d’impresa del Gruppo, sostiene da oltre 10 anni il Museo del Ghisallo.

La mostra

La mostra espone cimeli, documenti inediti, maglie e biciclette usate dal Cannibale nella sua carriera. Una sezione speciale sarà composta da una selezione di tavole fotografiche Faema tratte dalla mostra diffusa “Faema 80×80”, celebrativa degli 80 anni del brand ma che coincidono con gli 80 del campione (1945) che ripercorrono alcuni momenti della collaborazione Merckx/Faema/ciclismo con immagini legate alle performance leggendarie di Eddy Merckx, l’asso pigliatutto della formazione biancorossa dal 1968 al 1970, guidata dal general manager Fiorenzo Magni, fondatore del museo del Ghisallo, e Vincenzo Giacotto e dal direttore sportivo Marino Vigna: in tre stagioni, Merckx conquistò oltre 120 successi (dei 525, cifra totale impressionante che lo elegge il corridore più vincente del mondo). Oltre alle tavole fotografiche, MUMAC metterà a disposizione della mostra anche alcuni numeri della rivista Caffè Club – realizzata da FAEMA a cavallo fra anni ’60 e ’70 –. Tra questi, un numero in particolare spicca per la sua unicità: sulla copertina campeggia il volto di Eddy Merckx, immortalato nel 2006 dal fotografo Maurizio Galimberti con la sua iconica tecnica Polaroid “ready made”, in occasione di una collaborazione con Faema. Un omaggio speciale che rende questo pezzo un esemplare unico, carico di significato simbolico ed emozionale. Immagini mai esposte del campione fra le mura dell’azienda in veste inedita oltre che la riproduzione di una serie di gustose vignette illustrate dal noto disegnatore umoristico Marino Guarguaglino (in arte “Marino”, illustratore che conobbe grande fama grazie alle vignette pubblicate dal Guerin Sportivo sui grandi protagonisti italiani dello sport degli anni Sessanta), pubblicate su alcuni numeri di Caffè Club e, infine, una macchina per caffè iconica del tempo, la Faema E61 prima serie, completeranno l’esposizione.

Molteni: “Eddy atteso a giugno”

“È con una grande emozione per rinnovati sforzi da parte della fondazione del museo che inauguriamo questa retrospettiva dedicata ad un campione con la C maiuscola che è anche un grande Amico con la a maiuscola del Museo del Ghisallo. Lo festeggiamo così nel suo 80º compleanno, attendendolo in mostra a giugno, quando vorrà e quando potrà. I nostri rapporti sono stretti grazie alla sua amicizia umana e sportiva con Marino Vigna, Olimpionico del Ciclismo, da sempre presente e attivo non solo come consigliere della fondazione, ma anche come sostenitore appassionato del museo” ha detto il presidente del Museo Ghisallo, Antonio Molteni.

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