Musetti, Arnaldi, Darderi, la carica degli italiani: ma Roma perde Djokovic

Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti (reuters)

Prestazioni convincenti dei tre azzurri. Oggi Sinner e Cobolli debuttano al Foro Italico dopo l’allenamento show. La resa di Nole: “Il tempo passa, devo accettarlo”. In campo femminile avanza solo Cocciaretto

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Roma – Jannik e Flavio: il più amato dagli italiani, il più amato dai romani. Campioni, amici. Sinner e Cobolli, un allenamento pomeridiano davanti a quattromila spettatori. Roba seria, per la felicità dei presenti: pochi palleggi di riscaldamento e via con un set di straordinaria intensità ed equilibrio, vinto al tie-break dal numero 1 del mondo, che sul completo da gioco ha sfoggiato il suo logo tricolore, una volpe stilizzata. Il pubblico rapito. E gran finale: al momento di lasciare il campo numero 5 indovinate un po’ chi ha dato il cambio ai due gioielli?

Musetti e Darderi vincono nella notte

Lorenzo Musetti, che dopo la mezzanotte ha sconfitto in 2 set (6-4, 6-4) Mpetschi Perricard con dedica al pubblico (“Grazie per essere rimasti”), mentre Lorenzo Darderi ha fatto lo stesso (sempre 6-4, 6-4) con Hanfmann. Un tripudio azzurro, impreziosito da Matteo Arnaldi che ha rimandato a casa il quotato australiano De Minaur. Nel giorno del clamoroso inciampo di Djokovic, sconfitto dal talentuoso croato Prizmic e da un’età che non vuole più fargli sconti (Sua Maestà Novak è il primo ad ammetterlo: «Devo prendere atto che le cose sono cambiate»), gli sportivi italiani possono sorridere e guardare con entusiasmo ai prossimi giorni degli Internazionali di Roma, dove ieri è stato battuto il record con oltre quarantamila biglietti venduti: sì, di questi ragazzi ci si può fidare.

Grande attesa per Sinner

Jannik alle 7 di questa sera esordisce sul Centrale con l’austriaco Sebastian Ofner, numero 82 Atp. Un solo precedente, 7 anni fa a Ortisei: vinse naturalmente il ragazzo dai capelli rossi, era poco più di un’adolescente e l’altro – invece – già un adulto. Sono quasi 2 mesi che Sinner ha il piede sull’acceleratore: ha vinto di fila Sunshine Double, Montecarlo e Madrid, confessando però di sentirsi «un po’ stanchino». Dopo l’ultimo trionfo spagnolo, ha staccato per 3 giorni: niente palestra e racchetta, solo calcio e golf. Ha bisogno di riposare, ma lo farà solo lasciando Parigi, tra un mese: a differenza delle stagioni passate, ha infatti rinunciato a partecipare a uno dei tornei preparatori sull’erba che precedono Wimbledon. Dopo il Roland Garros, lo vedremo direttamente a Londra. Vuole assolutamente arrivare sino in fondo e prendersi il titolo al Foro Italico, mezzo secolo dopo Adriano Panatta: diventerebbe così il primo tennista della storia ad avere vinto tutti e 9 i Masters 1000.

Cobolli in missione top 10

Cobolli gioca nel primo pomeriggio col francese Terence Atmane (51 Atp): il romano punta alla Top10. Sarebbe il terzo azzurro, con Jannik e Musetti. Per Jasmine Paolini c’è la belga Mertens. Un’avversaria scomoda. Ieri è finito il sogno della diciottenne Caterina Tyra Grant, che si è arresa alla ceca Bartunkova: «Mi servirà per crescere». Noemi Basiletti è stata sconfitta dalla ucraina Svitolina, mentre Elisabetta Cocciaretto ha battuto la statunitense Navarro e affronterà la polacca Swiatek.

Djokovic già fuori: “Il tempo passa, devo abituarmi”

Djokovic ha preso con filosofia la sua sconfitta: «Nelle ultime 2 stagioni ho sempre avuto qualche problema fisico: mi alleno duramente, ma ormai questa è una realtà a cui devo abituarmi. Del resto, essere qui è una mia scelta. Ero reduce da un infortunio, sapevo che non potevo fare grandi cose però avrei voluto giocare qualche incontro di più, qui a Roma: ho incontrato un ragazzo di grande talento». Il pubblico era tutto con lui, non è bastato: è stato battuto da Dino Prizmic, ventenne croato: Novak (39 tra 2 settimane) ha praticamente il doppio dei suoi anni. «Spero di essere in una forma migliore, a Parigi. Tirerò fuori il massimo dal mio corpo».

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