Roma – Sul campo 5, a un certo punto, Jannik Sinner ha smesso di colpire la palla. Ha alzato lo sguardo, ha visto Andrea Bocelli a pochi metri dalla terra rossa, si è fermato, ha saltato l’aiuola e gli è andato incontro. Il tenore era arrivato per lui. «Sono venuto a salutarti, poi domani forse ritorno», gli ha detto, per poi divertirsi a scherzare con lui più da fan che da amico: «Ma cosa hai nella racchetta per tirare delle botte così?». Sinner ha sorriso, quasi con imbarazzo: «È solo la racchetta, io non faccio niente. Non ho neanche i muscoli». Scherzi e battute, come due vecchi amici.
Un’amicizia nata a teatro
Un rapporto nato due anni fa al Teatro del Silenzio, in provincia di Pisa, quando l’altoatesino presenziò alla festa per i 30 anni di carriera del tenore. L’amicizia l’hanno poi costrui…
Roma – Sul campo 5, a un certo punto, Jannik Sinner ha smesso di colpire la palla. Ha alzato lo sguardo, ha visto Andrea Bocelli a pochi metri dalla terra rossa, si è fermato, ha saltato l’aiuola e gli è andato incontro. Il tenore era arrivato per lui. «Sono venuto a salutarti, poi domani forse ritorno», gli ha detto, per poi divertirsi a scherzare con lui più da fan che da amico: «Ma cosa hai nella racchetta per tirare delle botte così?». Sinner ha sorriso, quasi con imbarazzo: «È solo la racchetta, io non faccio niente. Non ho neanche i muscoli». Scherzi e battute, come due vecchi amici.
Un’amicizia nata a teatro
Un rapporto nato due anni fa al Teatro del Silenzio, in provincia di Pisa, quando l’altoatesino presenziò alla festa per i 30 anni di carriera del tenore. L’amicizia l’hanno poi costruita nel tempo fino a farne un progetto musicale benefico, un anno fa, con il brano Polvere e Gloria, cantato in italiano da Bocelli e recitato in inglese da Jannik.
Sinner, anche l’allenamento diventa evento
Il fuori programma è stato il dettaglio più gustoso dentro una giornata che aveva trasformato l’allenamento di Sinner in evento a cui volevano partecipare in tanti. Anche atleti come la pallavolista azzurra Myriam Sylla, che si è fermata a parlare con lui mentre era ancora avvolto dall’asciugamano dopo gli scambi. Poi, ad applaudirlo, anche Tardelli e Fiorello.
Sinnermania senza fine
Perché attorno al numero uno del mondo, ormai, il Foro Italico si muove da giorni. Lunedì era arrivato a Roma da Madrid, concedendosi 72 ore di totale riposo: «Non ho fatto niente, ho giocato a golf e a calcio». Nel mezzo anche due cene top secret tra i vicoli di Roma. Giovedì il ritorno al tennis, con allenamento e conferenza stampa. L’inizio della Sinnermania al Foro: selfie, urla e le corse dei tifosi da un campo all’altro appena si spargeva la voce di un cambio di programma. Il primo giorno qualcuno ha persino pensato di arrampicarsi su un pino per provare a vedere meglio. Entusiasmo, fanatismo, isteria come per una rockstar. Ieri il Foro si è colorato d’arancione già dal pomeriggio, con magliette e cappellini. Stretti in quella folla, discretissimi come sempre, mamma Siglinde e papà Hanspeter: tra i pochissimi che per incontrare Jannik non devono mettersi in fila.