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Spagna, il precedente con l’Honduras: quante sorprese nella storia dei Mondiali

Spagna-Honduras 1982: uscita alta del portiere Arzu 

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Il pari con Capo Verde ha riportato alle mente un altro passo falso storico delle furie Rosse al Mondiale 1982. Dall’Inghilterra con gli Usa nel 1950 all’Algeria con la Germania Ovest, tanti i risultati totalmente inattesi
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Anche stavolta, non le abbiamo viste arrivare. Sorprese mondiali. Spuntano dal nulla, fanno la linguaccia ai pronostici. Spagna bloccata, cosa fatta Capo (Verde) ha. La nazionale (debuttante) del paese più piccolo per estensione - 4mila km. quadri - a giocare la Coppa del Mondo; ha rimpallato le ambizioni di una potenza del calcio. La storia sono loro, nessuno si senta in fuorigioco. A margine: per la Spagna all’esordio l’altro scivolone mondiale risale al 1982, 1-1 contro l’Honduras con un rigore generoso concesso a quelli che al tempo erano gli organizzatori. Ogni Mondiale di calcio che si rispetti è una straordinaria macchina che macina sogni mostruosamente proibiti.

I Maestri del calcio eliminati da un haitiano-americano

Lo è da sempre, fin da quando - coppa del mondo i…

Anche stavolta, non le abbiamo viste arrivare. Sorprese mondiali. Spuntano dal nulla, fanno la linguaccia ai pronostici. Spagna bloccata, cosa fatta Capo (Verde) ha. La nazionale (debuttante) del paese più piccolo per estensione - 4mila km. quadri - a giocare la Coppa del Mondo; ha rimpallato le ambizioni di una potenza del calcio. La storia sono loro, nessuno si senta in fuorigioco. A margine: per la Spagna all’esordio l’altro scivolone mondiale risale al 1982, 1-1 contro l’Honduras con un rigore generoso concesso a quelli che al tempo erano gli organizzatori. Ogni Mondiale di calcio che si rispetti è una straordinaria macchina che macina sogni mostruosamente proibiti.

I Maestri del calcio eliminati da un haitiano-americano

Lo è da sempre, fin da quando - coppa del mondo in Brasile 1950 – gli inglesi, “I Maestri del calcio”, che fin lì si erano sdegnosamente rifiutare di mischiarsi con la plebe saltando tre edizioni, persero contro gli Stati Uniti a Belo Horizonte. Il gol lo segna tale Joe Gaetjens, padre belga, madre di Haiti, calciatore per diletto, studente di ragioneria che vive a Brooklyn e si paga gli studi lavorando come lavapiatti. Il giro di vento in seguito porta Gaetjens in Francia, quindi ad Haiti dove finisce tra le grinfie del dittatore François Duvalier. Finisce in prigione, viene torturato, probabilmente assassinato. Eppure il suo nome brilla ancora nel firmamento dei Mondiali, incastonato in questa storia che ciclicamente si ripresenta.

Corea del Nord, la madre di tutte le sconfitte

Coppa del mondo 1966, Middlesbrough: Italia-Corea 0-1. Un nome, un incubo. Pak doo Ik, che passa misteriosamente alla storia come un dentista e invece no, è caporalmaggiore dell’esercito coreano, insegna ginnastica alle reclute. E’ la sconfitta delle sconfitte, la madre di tutti i fallimenti calcistici, la pietra angolare delle sciagure del pallone italiano. Le prime volte sono leggendarie. Quando la Tunisia - Argentina 1978 - batte 3-1 il Messico, il mondo del pallone registra la prima vittoria mondiale dell’Africa. Il Ct marocchino Chetali annuncia: «Fino a un attimo fa ridevano di noi, da oggi non sarà più così».

L’Africa che si fa largo

Quattro anni dopo - Spagna 1982 - il boato della sorpresa è ancora più assordante, poiché l’Algeria mette sotto la Germania (2-1): stavolta è la prima vittoria di un’africana contro un’europea. I marcatori, Madjer e Belloumi, assurgono al rango di miti nazionali. Avanti: certo, il Camerun aveva debuttato nel 1982 (con un pareggio, 0-0 con il Perù), ma quando - alzata di sipario di Italia 90 - batte a San Siro l’Argentina di Maradona, grande è la meraviglia in tutto il mondo. In Italia un solo uomo indovina il risultato. E' Maurizio Mosca che agita il pendolino - inevitabilmente nero - e a favore di telecamera annuncia: «Vincerà il Camerun 1-0». Il carneade è Francois Omam-Biyik, che svela l'arcano: il merito del gol è dello stregone che la Federazione del Camerun ha assoldato, spacciandolo per un dietologo.

La cavalcata di Al Owairan

Succede a Usa 1994: Saeed Al Owairan parte dalla fine del mondo, percorre di corsa palla al piede 70 metri e attraversa con la frenesia dei disperati la sauna di Washington (si gioca con 43°), infine segna un gol leggendario, che permette all’Arabia Saudita di battere il Belgio. E che dire della Francia che nel 2002 - da campione del mondo e d’Europa in carica - scivola al debutto contro il Senegal? Miseria batte Nobiltà 1-0. La verità è che il villaggio del calcio-globale si è allargato, ad ogni edizione c’è la fila di possibili sorprese. In Russia (2018) l’Islanda ferma l’Argentina (1-1), in Qatar (2022) l’Arabia Saudita la umilia (2-1). Messi a fuoco lento. Capita a tutti, persino ai migliori.

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