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Francia-Marocco, Parigi teme un’altra notte di scontri. I fuochi d’artificio diventano armi

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Da giorni si annuncia il “caos” nelle piazze. Si temono incidenti
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Sarà una lunga notte nelle strade francesi. Il tam tam è già partito da giorni sui social, con messaggi che preannunciano il “caos” nelle piazze dopo la partita Francia-Marocco. Alcune pubblicazioni rilanciano video di profanazioni di simboli nazionali, come una bandiera marocchina bruciata ad Aubervilliers, alle porte di Parigi, episodio che ha provocato una protesta ufficiale dell’ambasciata del Marocco. Altri messaggi arrivano da pagine straniere, con fake news e toni complottisti. Su Facebook circola perfino l’ipotesi che alcuni algerini possano partecipare ai disordini fingendosi tifosi marocchini. Una nota dei Renseignements territoriaux, l’intelligence territoriale francese, cataloga i vari contenuti che incitano alla violenza in vista della partita, segnalando che l’allerta potrebbe salire in caso di vittoria marocchina. Il rischio, scrivono i servizi interni, sarebbe aggravato “dall’importanza simbolica di una simile qualificazione” e dalla “propensione dei suoi tifosi a cele…

Sarà una lunga notte nelle strade francesi. Il tam tam è già partito da giorni sui social, con messaggi che preannunciano il “caos” nelle piazze dopo la partita Francia-Marocco. Alcune pubblicazioni rilanciano video di profanazioni di simboli nazionali, come una bandiera marocchina bruciata ad Aubervilliers, alle porte di Parigi, episodio che ha provocato una protesta ufficiale dell’ambasciata del Marocco. Altri messaggi arrivano da pagine straniere, con fake news e toni complottisti. Su Facebook circola perfino l’ipotesi che alcuni algerini possano partecipare ai disordini fingendosi tifosi marocchini. Una nota dei Renseignements territoriaux, l’intelligence territoriale francese, cataloga i vari contenuti che incitano alla violenza in vista della partita, segnalando che l’allerta potrebbe salire in caso di vittoria marocchina. Il rischio, scrivono i servizi interni, sarebbe aggravato “dall’importanza simbolica di una simile qualificazione” e dalla “propensione dei suoi tifosi a celebrare in modo visibile e agitato”.

I timori per i precedenti

Dopo la qualificazione ai quarti di finale, diversi raduni sono già degenerati in scontri con le forze dell’ordine, con dodici poliziotti leggermente feriti. A Roubaix, nel Nord, la vittoria del Marocco contro il Canada aveva provocato incidenti ripresi e rilanciati sui social. Immagini che oggi tornano a circolare come un avvertimento, o come una minaccia.

La rivalità

La sfida tra i Bleus e i Leoni dell’Atlante è una partita che supera le rivalità calcistiche. Attraversa la storia coloniale, le famiglie divise tra le due rive del Mediterraneo, le doppie appartenenze di una parte della società francese. Il Marocco ospita una delle comunità francesi più importanti all’estero. E la comunità marocchina rappresenta una delle principali popolazioni di origine straniera in Francia. Anche per questo il ministero dell’Interno non considera la partita una semplice questione di ordine pubblico.

Il calcio e il pretesto per gli incidenti

Il dispositivo di sicurezza sarà rafforzato su tutto il territorio nazionale, con il timore che la tensione esploda soprattutto dopo la mezzanotte, al momento del risultato e delle eventuali celebrazioni. Diverse fan zone sono state vietate, considerate troppo a rischio. Il ministro Laurent Nuñez ha scritto ai prefetti chiedendo di “prevenire, contenere e reprimere ogni disordine”. “Nessun eccesso dovrà essere tollerato e richiederà una risposta immediata” ha aggiunto il titolare dell’Interno.

Il telegramma diramato ai prefetti insiste sui punti considerati più sensibili come il consumo di alcol, l’occupazione delle vie di circolazione e la delinquenza che può accompagnare questi eventi. In diverse regioni sono già stati preparati o adottati divieti sul trasporto di liquidi infiammabili, petardi, fumogeni e mortai d’artificio. Le immagini delle ultime notti di calcio hanno mostrato come i fuochi d’artificio possano diventare armi puntate contro gli agenti, strumenti per incendiare cassonetti, trasformare una festa in guerriglia urbana. Appena poche settimane fa, le celebrazioni per la nuova vittoria del Psg in Champions League erano degenerate in scontri, incendi, assalti. Ormai le autorità francesi si stanno abituando all’idea che ogni grande evento calcistico possa diventare il pretesto per scatenare il caos.

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