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Dimmi come saranno i Mondiali 2046

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Tra vent’anni si giocherà su un'isola artificiale, con 64 squadre, quasi tutte le nazioni rimaste
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NEW YORK – Telefonami tra vent’anni. E dimmi come saranno i Mondiali di calcio nel tuo tempo. Pronto? Come dici, sei lì? Lì dove? Su un’isola artificiale nel mezzo dell’oceano, senza nazionalità, posseduta dal Circolo dello 0,001% che possiede tutto il pianeta. Raccontami altro. Hanno costruito gli stadi, poi affonderanno tutto e resterà soltanto un ricordo digitale. I giocatori vengono trasportati su aerei privati, il pubblico su voli della compagnia del Circolo. Partecipano 64 squadre, quasi tutte le nazioni rimaste.

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Ci sarà l’Italia?

Ho paura a chiedertelo: c’è anche l’Italia? Come sarebbe a dire: quale Italia? No, non ho una domanda di riserva. Hanno limitato ulteriormente la presenza europea per vedere se vince un’africana, un’asiatica, o gli Stati Uniti. Giocano sempre così così, ma hanno imposto loro le nuove regole. Hanno introdotto il tempo effettivo, suddiviso in 4 frazioni. La pausa d…

NEW YORK – Telefonami tra vent’anni. E dimmi come saranno i Mondiali di calcio nel tuo tempo. Pronto? Come dici, sei lì? Lì dove? Su un’isola artificiale nel mezzo dell’oceano, senza nazionalità, posseduta dal Circolo dello 0,001% che possiede tutto il pianeta. Raccontami altro. Hanno costruito gli stadi, poi affonderanno tutto e resterà soltanto un ricordo digitale. I giocatori vengono trasportati su aerei privati, il pubblico su voli della compagnia del Circolo. Partecipano 64 squadre, quasi tutte le nazioni rimaste.

(agf)

Ci sarà l’Italia?

Ho paura a chiedertelo: c’è anche l’Italia? Come sarebbe a dire: quale Italia? No, non ho una domanda di riserva. Hanno limitato ulteriormente la presenza europea per vedere se vince un’africana, un’asiatica, o gli Stati Uniti. Giocano sempre così così, ma hanno imposto loro le nuove regole. Hanno introdotto il tempo effettivo, suddiviso in 4 frazioni. La pausa dopo prima e terza è di 5 minuti; a metà c’è un messaggio del presidente e poi uno spettacolo di illusionismo, danza acrobatica e musica dance di 20 minuti. Ti metto in videochiamata. Scusa, ma quella è Madonna? Sì. Seriamente, dimmi: non vedo arbitri. Non ci sono più. Decide l’intelligenza artificiale, in tempo reale. Il fischio è stato sostituito da una sirena, nessuno protesta o scattano sanzioni molto più severe che nel 2026. C’è anche l’espulsione a tempo, l’algoritmo calcola di quanti minuti. Ma gli spettatori possono annullarla mettendo il dito sull’apposito QR code della “Trump card” in vendita dopo gli ingressi blindati. I giocatori hanno una telecamerina negli scarpini, sui maxischermi viene proiettato il tiro appena effettuato, dal punto di vista della tomaia. Per il resto del tempo invece passano in diretta i commenti che dal pubblico scrivono sui loro telefonini. Non stupirti se vanno allo stadio e tengono gli occhi su uno schermo, succedeva già ai tuoi tempi: andavate al ristorante con l’amore della vostra vita e passavate il tempo a scrivere: “Sono al ristorante con l’amore della mia vita”, poi fotografavate dei carciofi. Nel caso in cui un commento scurrile sfugga alla censura preventiva, chi l’ha postato viene inquadrato, poi due steward armati lo prelevano e accompagnano fuori. Oltre alla telecamerina i calciatori hanno anche un microfonino. Chi segna, dopo l’esultanza (ciascuno deve pre-registrare come marchio la propria), si ferma e rilascia in diretta un commento di un minuto esatto. Molti ringraziano chi ha fatto l’assist. Altri l’allenatore. I genitori. Il presidente.

Le star tra vent’anni

Cristiano Ronaldo? Certo che c’è, ma ha giurato che poi si ritira e lascia spazio a Gonzalo Ramos, il figlio. Nella Norvegia ci sono i figli di Haaland, Solbakken, e tutti gli altri, è una saga vichinga. Ti faccio vedere qualche highlight. Questa è una punizione. È stata abolita la barriera, gli avversari possono stare a distanza, ma muovendosi continuamente. Si volevano aumentare i gol e ci si è riusciti. Le partite finiscono come a tennis, talora si va in doppia cifra. Sui rigori nei 90 minuti, se il portiere respinge l’azione è finita. Per quelli che si tirano alla fine, senza più la noia dei supplementari, si parte dai sedici metri e a ogni tiro si avanza di uno. L’eventuale undicesimo rigorista tira bendato. I palloni di quella sequenza avevano una telecamerina per mostrare la faccia del portiere mentre si avvicinavano, poi c’è stato uno che a ogni calcio la colpiva, rompendola, ed è stata tolta. Sì, sempre Cristiano Ronaldo, poi faceva Siuu, così inquadravano lui. Ma vi divertite di più, nel ’46? Cosa vuoi, ognuno vive nel suo tempo. Ci sono sempre i nostalgici che rievocano cose strane come il coccodrillo dietro la barriera, le cinque sostituzioni… Perché, quante se ne possono fare? Il limite è stato tolto, violava la libertà di pensiero. E c’è anche chi rimpiange il fuorigioco. Nooo, tolto pure quello? Dipende. Da che cosa? Non vale per azioni di Stati Uniti o nazionali di ricchi Paesi del Golfo. Non mi dire, ma il presidente della Fifa, chi è? Anche questo, credimi, non lo vuoi sapere, telefonami tra altri vent’anni.

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