Cortina – State raccogliendo una grande quantità di medaglie. Brave! Occorrerebbe far capire ai tifosi, e ai telespettatori che cosa c’è dietro la vostra preparazione» dice Sergio Mattarella alla sciatrice Sofia Goggia nel salottino del Circolo Ufficiali della Marina Militare. Dopo Milano il presidente è a Cortina. Con una serata magica. Doppio oro nello slittino. E così, quando sono già le 23, decide di ricevere le due ragazze, Andrea Vötter e Marion Oberhofer: «Siete state favolose!». Inevitabile il selfie.
L’incontro con Sofia Goggia
Nel pomeriggio, neanche il tempo di arrivare da Trento, dove ha inaugurato la biblioteca dell’università dedicata ad Alcide De Gasperi, che subito vuole incontrare Goggia. Al suo fianco siede la figlia Laura. Chiacchierata di mezz’ora. I due si conoscono. Il Capo dello Stato l’aveva incoraggiata al telefono dopo il grave infortunio. «Compimenti!», l’accoglie. «Terza olimpiade, terza medaglia», aggiunge, dopo l’ultimo bronzo conquistato nella discesa libera. «Era difficile, anche perché dopo l’incidente a Vonn è stata un’altra gara. È stata coraggiosa», dice dell’atleta americana, che ha gareggiato nonostante il ginocchio infortunato. «A proposito, come sta?».
Mattarella. Gasperini e il Palermo
«Siamo tutte onorate che lei sia qui», lo ringrazia Goggia. Mattarella ama lo sport nel profondo. Lo conosce nelle pieghe tecniche e regolamentari. Parlarne con i campioni fa parte dei piaceri della sua presidenza. La chiacchierata poi scivola sul calcio. Goggia tifa Atalanta. Mattarella la stuzzica su Giampiero Gasperini, che ha fatto grande la squadra di Bergamo. «Lo sa perché è bravo? Perché è stato due volte al Palermo». Cinque anni da calciatore, dal 1978 al 1983, nei rosanero di De Rosa, Lopez, Montesano. E una da allenatore. Al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che assiste alla chiacchierata, il presidente dice: «State dando un’immagine di vitalità e di organizzazione». Oggi c’è il superG femminile. Il Capo dello Stato sarà sulle piste. Poi pranzerà con gli atleti. E nel pomeriggio sarà a Casa Italia.
La telefonata con Arianna Fontana
Quando Goggia si congeda il direttore della comunicazione del Coni, Danilo Di Tommaso, gli passa il telefono. All’altro capo della linea la più medagliata olimpica Arianna Fontana. «Buon pomeriggio», risponde la campionessa di short track, fresca dell’oro nella staffetta mista, oggi a caccia di un’altra medaglia nei 500 metri e del record assoluto di Edoardo Mangiarotti (13 podi ai Giochi). «Sei olimpiadi, sei successi. Ho visto la gara, non in diretta, lei è stata formidabile. Ma complimenti anche agli altri». E poi Mattarella chiosa: «Mantenere la calma dev’essere fondamentale». Una virtù che vale anche per chi sta al Quirinale. A Milano, la settimana scorsa, aveva pranzato con gli atleti, e proprio con Fontana e Pietro Sighel accanto.
Thomas Bach e l’emozione del boato di San Siro
A Casa Italia, il quartier generale degli Azzurri, raccontano che Thomas Bach, l’ex presidente del Cio, è rimasto impressionato dal boato di San Siro per Mattarella venerdì sera alla cerimonia d’inaugurazione. Sebastian Coe, che organizzò i Giochi a Londra, l’ha definito «una rockstar». Sul corso tutti fermano Luca Zaia, lui contraccambia con cortesia, è una scena che ricorda i capi democristiani della Prima Repubblica: «Mattarella è sempre stato disponibile», dice l’ex Doge, che vanta col Colle eccellenti rapporti. Passa l’avvocato Maurizio Paniz, già difensore di Berlusconi. Ricordate? Il videomaker del Corriere chiede con sapida ironia a Laura Mattarella se per caso lei è la presidente del Cio. Il riferimento è a una delle tante gaffe di Paolo Petrecca durante la telecronaca di apertura. Laura Mattarella non scuce una parola, ma il suo sorriso vale più di un editoriale.
Per il resto Cortina è un grande lunapark. Ricchi americani con la pelliccia si godono lo struscio. Alla Cooperativa di Cortina, affollata come per gli acquisti di Natale, le signore si provano le tute da sci leopardate. Una pizza Margherita costa sedici euro. E l’Italia va.