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Il ruggito di Federica Brignone: “Sto bene, ci provo anche nel gigante”. D’Antonio: crociato rotto

Federica Brignone 

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Oggi il gigante donne, la Tigre: “Devo fare il massimo con quello che ho”. Infortunio grave per la giovane napoletana. In gara anche Sofia Goggia
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Cortina – Il premio per il casco da sci più intimidatorio va ... all’italiana Federica Brignone» annuncia la Nbc. Il network che crede talmente alle Olimpiadi da aver acquistato i diritti per gli Stati Uniti fino al 2036, ma al di là di Mikaela Shiffrin e Lindsey Vonn non mette lo sci alpino tra le sue priorità. Federica Brignone però ha lasciato una traccia, e anche sul mercato mondiale sta emergendo la figura di una sciatrice che pochi mesi dopo essersi distrutta una gamba vince l’oro olimpico. E lo fa pure con quel casco, che quando lei abbassa lo sguardo al cancelletto di partenza sembra davvero la testa di un grande felino. Un gesto che vedremo anche oggi, quando Federica tornerà in pista a Cortina nello slalom gigante.

Federica…

Cortina – Il premio per il casco da sci più intimidatorio va ... all’italiana Federica Brignone» annuncia la Nbc. Il network che crede talmente alle Olimpiadi da aver acquistato i diritti per gli Stati Uniti fino al 2036, ma al di là di Mikaela Shiffrin e Lindsey Vonn non mette lo sci alpino tra le sue priorità. Federica Brignone però ha lasciato una traccia, e anche sul mercato mondiale sta emergendo la figura di una sciatrice che pochi mesi dopo essersi distrutta una gamba vince l’oro olimpico. E lo fa pure con quel casco, che quando lei abbassa lo sguardo al cancelletto di partenza sembra davvero la testa di un grande felino. Un gesto che vedremo anche oggi, quando Federica tornerà in pista a Cortina nello slalom gigante.

Federica: “Restare tranquilla dopo giorni emotivamente tosti”

Come se avesse ascoltato gli americani la “Tigre” racconta: «Nell’ultimo allenamento ero molto aggressiva, sto cercando di recuperare un po’ di energie, voglio continuare a rimanere tranquilla dopo due giorni belli ma emotivamente tosti. Mi sento bene, non ho grossi deficit fisicamente. Un po’ di dolore c’è sempre, però sto meglio rispetto alla scorsa settimana».

Con soli tre giorni di allenamento in Gigante

Riecco in pista Federica Brignone. In condizioni diverse rispetto al commovente ritorno a Kronplatz, la prima gara dopo l’infortunio, il sesto posto che mise d’accordo tutti in un unico applauso (anche di sollievo temendo che si facesse male). Stavolta no, dopo l’oro in superG le sue avversarie la temono. La svedese Sara Hector, l’americana Mikaela Shiffrin, l’austriaca Julia Scheib che ha vinto quattro volte quest’anno. Anche se Federica continua a mantenere il profilo basso: «Dopo Kronplatz ho fatto solo tre giorni di allenamenti in gigante e nemmeno pieni. Devo fare il massimo con quello che ho, sfruttando la mia esperienza e tecnica».

Giada D’Antonio, rottura del crociato

Oggi promette sole e un calo delle temperature, a differenza di ieri, di una giornata di una strana neve leggera mischiata ad acqua, coi campanili di Cortina avvolti dalla nebbia. Una giornata malinconica non solo climaticamente, perché sul team azzurro è piombata una brutta notizia: durante un allenamento a Dobbiaco ha chiuso la sua Olimpiade Giada D’Antonio, la speranza di 16 anni, la napoletana di origine colombiana ed ecuadoriana che si era meritata sulla fiducia un posto ai Giochi nella sua vertiginosa ascesa. Rottura del crociato anteriore del ginocchio destro per lei, che ora aspetterà il consulto tra medici e famiglia per sapere quando avverrà la ricostruzione del legamento. Per lei a Cortina era arrivato il padre Fabio, odontoiatra che le aveva trasmesso la passione per lo sci portandola a Roccaraso, mentre la madre Sandra vive con lei a Predazzo ed era già qui.

In gara anche Sofia Goggia

Un momento triste per tutti, quando invece attorno a Brignone c’è euforia, e attorno a Goggia attesa, dopo la delusione del superG che Sofia preferisce spaccare in due: «Sono orgogliosa di come ho sciato fino al momento dell’uscita: sarà un punto di partenza in vista del gigante». Non è tra le favorite, ma è convinta che qualcosa arriverà «se sarò profondamente me stessa».

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