Cortina – Stasera cala il sipario sull’Olimpiade italiana, la terza celebrata d’inverno nei nostri confini. Si chiude non dove s’era partiti, San Siro, Cortina e le località consorelle, ma a Verona, dove il 6 marzo si ricomincerà a parlare di sport con le Paralimpiadi. Donald Trump alla fine non ci sarà. La delegazione americana — Los Angeles sarà la prossima fermata dei cinque cerchi in versione sunny tra due anni e mezzo — sarà guidata da Linda McMahon (segretario all’Istruzione), accompagnata dall’ambasciatore Tilman J. Fertitta e dall’ex hockeista Ryan Suter. La Francia, che riceverà da Milano Cortina il testimone bianco per i Giochi sulle Alpi nel 2030, sarà rappresentata da Marina Ferrari, ministra per gli Sport, i Giovani e la Vita associativa. Ci sarà, come a San Siro, Giorgia Meloni.
Tra malinconia, arte e genio italiano
Sarà il giorno della malinconia, non si ricorda una cerimonia di chiusura che non ne abbia avuta la sua dose, ma anche dell’arte e del genio italiano. «Un momento di tristezza, certo» racconta il regista della cerimonia, Alfredo Accatino (Filmmaster), «ma poi tutto finirà come una festa. Nella cerimonia di apertura gli atleti erano sparsi in tutte le località dei Giochi. A Verona saranno tutti insieme. Via le bandiere, a un certo punto, tutti uniti come se il mondo non avesse più confini. È sempre così, ma lo sarà ancor di più tra le pietre millenarie di questo tempio del sapere umano». Il titolo della cerimonia sarà Beauty in action: «Avremo azioni sceniche partendo dal palco, che è al centro della scena, ma il movimento partirà anche all’interno dei tanti cunicoli dell’Arena, dei veri gioielli architettonici. Tecnologia e storia si intrecceranno».
Danzerà Roberto Bolle
Il cast artistico punta a rappresentare la cultura italiana nel mondo. Roberto Bolle danzerà su una coreografia creata appositamente per gli spazi dell’Arena. Achille Lauro avrà un suo spazio musicale e tornerà protagonista dopo esserlo stato alla nascita dei Giochi, a Roma, come tedoforo. L’attrice Benedetta Porcaroli terrà le fila dello spettacolo con i suoi interventi. A fine serata il dj Gabry Ponte trasformerà l’Arena in una pista da ballo per tutti gli atleti. Sul palco saliranno anche i Major Lazer, con la loro energia.
Klaebo, Vittozzi e Ghiotto portabandiera
Non tutti i paesi schiereranno atleti e “veri” portabandiera (dei volontari ne faranno le veci). Ci sarà, per la Norvegia, la superstar dei Giochi, Johannes Klaebo. La delegazione italiana sarà guidata dai nuovi olimpionici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, il primo oro del biathlon nella storia azzurra alle Olimpiadi e il pattinatore campione nella gara a inseguimento con Giovannini e Malfatti. Due anime del Nord-est, una friulana e un vicentino. La cerimonia si aprirà con gli atleti che sfileranno attraverso Piazza Bra fino all’Arena. Il palco è stato ispirato da una goccia d’acqua, simbolo che unisce le sedi olimpiche montane con la Pianura Padana. Uno dei momenti più significativi sarà legato al ciclo dell’acqua e al cambiamento climatico, un’urgenza anche per i Giochi invernali, che potrebbero cambiare in futuro e arretrare a gennaio. Anche se Milano e soprattutto Cortina non hanno nascosto in queste due settimane la loro versione potentemente invernale.