Comodo successo per Jannik Sinner all’esordio a Wimbledon. Il numero 1 del mondo ha regolato in tre set, in poco meno di due ore, Luca Nardi. Prossimo avversario l'australiano Aleksandar Vukic.
Le parole di Sinner
"Una sfortuna giocare contro un italiano, uno dei due deve uscire, peccato. Qui comunque l'atmosfera è bellissima, fa molto caldo, non mi ricordo un tempo simile a Londra". Jannik Sinner parla così dopo la vittoria con nardi nel primo turno a Wimbledon. "Abbiamo lavorato molto sul servizio dopo Halle, ho avuto l'impressione di farlo bene oggi - ha detto il n.1 del mondo -, bisognava ritrovare la fiducia, le prime partite non sono mai semplici, sono soddisfatto della mia performance e del servizio". Alle spalle il Roland Garros. "Nuovo torneo, nuove sfide e nuove possibilità: bisogna andare avanti e bisogna divertirsi, e su questi campi meravigliosi viene benissimo".
Ora per Sinner c’è Vukic
Al secondo turno Sinner affronterà l'australiano Aleksandar Vukic, numero 93 del mondo. Sarà il terzo precedente tra i due, il primo in uno Slam: l'altoatesino si è aggiudicato i primi due confronti (sul cemento), vincendo in due set ad Adelaide nel 2021 e Sofia nel 2022.
Sinner al secondo turno
Sinner chiude la partita al primo match point e si impone 6-4, 6-3, 6-0 in un’ora e 48’.
Sinner, altro break
Sinner vede vicino il traguardo. Jannik strappa per la terza volta il servizio a un Nardi ormai sfiduciato e si porta sul 5-0.
Sinner allunga
Sinner concede il primo 15 del game a Nardi prima di infilare quattro punti di fila (tra cui un ace) e salire 4-0 nel terzo set.
Altro break Sinner
Sinner strappa nuovamente la battuta a Nardi, break a zero per il numero 1 del mondo: 3-0.
Doppio ace per Sinner
Sinner non lascia 15 a Nardi, piazza due ace (8 totali) e si porta 2-0 nel terzo set.
Break Sinner
Sinner inizia il terzo set strappando la battuta a Nardi. Ancora tanti errori per Nardi che riesce a cancellare le prime due palle break con due vincenti ma sulla terza manda in rete un dritto.
Sinner vince il secondo set
Con due servizi vincenti Sinner chiude il secondo set 6-3 e si porta avanti 2-0 su Nardi.
Nardi resta in partita
Al termine di un game molto lungo (tre parità), Nardi riesce a spuntarla e a restare in partita: 5-3.
Sinner resta avanti di un break
Sinner non fa sconti, altro game in controllo per il numero 1 del mondo che piazza una prima vincente e due vincenti chiudendo poi con uno smash: 5-2 nel secondo set.
Nardi tiene la battuta
Game ai vantaggi. Sul 40 pari Nardi piazza un’accelerazione di dritto che Sinner non tiene, poi chiude con un servizio vincente: 4-2.
Sinner, il primo doppio fallo non pesa
Sinner commette il primo doppio fallo della sua partita, lo fa sul 40-15 ma Nardi non riesce ad approfittarne. Su una seconda non potente manda lunga la risposta: 4-1 Sinner.
Nardi tiene la battuta
Nardi vince il suo primo gioco del secondo set con un game in cui è riuscito a piazzare due punti a rete: 3-1.
Sesto ace per Sinner
Sinner tiene la battuta a zero infilando il sesto ace della sua partita: 3-0 nel secondo set.
Break Sinner
Sinner strappa la battuta a Nardi e sale 2-0. Sul 30 pari Jannik piazza un’accelerazione di dritto, poi è Nardi a mettere in rete sempre col dritto.
Sinner tiene il servizio
Sinner tiene il turno di apertura del secondo set. Ancora molto solido al servizio Jannik (due buone prime) che lascia un solo 15 a Nardi: 1-0.
Sinner vince il primo set 6-4
Sul campo numero 1 di Wimbledon Luca Nardi serve per restare nel set. Si gioca da 43 minuti. Jannik Sinner parte bene, poi manda sulla rete un’accelerazione di dritto: 15 pari. Nardi forza il servizio, poi cerca una palla corta pretenziosa che muore sulla rete: 15-30. Sinner cambia passo: un punto incredibile, un dritto in lungo linea, spezza l’equilibrio e consegna a Jannik due set point. Nardi annulla il primo con un’ottima prima palla e una volée smorzata. Nardi sbaglia il primo servizio, poi il nastro tiene dentro la seconda. Nello scambio, è Sinner che detta il ritmo e alla fine costringe all’errore l’avversario. Il primo set è di Jannik: 6-4.
Sinner alza il ritmo
Jannik Sinner prova a imporre il suo ritmo a Luca Nardi. Si gioca da 40 minuti, Jannik con due ace nello stesso gioco ha vita facile per arrivare subito sul 40-0. Chiude i conti con un’accelerazione lungolinea di rovescio. Secondo turno consecutivo di battuta tenuto a zero dal numero 1 del mondo, dieci punti consecutivi sul suo servizio: va avanti 5-4 e ora Nardi servirà per restare nel set.
Tre doppi falli, ma Nardi si salva
Un game pieno di sussulti, l’ottavo del primo set: Nardi concede due palle-break a Sinner, commette tre doppi falli, si salva sempre con il servizio e alla fine conserva il suo turno di battuta. Siamo 4-4, ancora parità nel derby italiano a Wimbledon.
Nardi resta a zero
Contro il servizio di Jannik Sinner, Luca Nardi può veramente poco. il pesarese resta a zero e ora è sotto 4-3.
Match equilibrato: Nardi si porta sul 3-3
Luca Nardi tiene testa con caparbietà al numero uno del mondo. Il pesarese, contro uno Jannik Sinner che non ha ancora messo il turbo, riesce a tenere il servizio e a portarsi sul 3-3.
Nardi accarezza il break
Luca Nardi sogna per un attimo di strappare il servizio a Jannik Sinner. Il pesarese trascina il numero uno del mondo ai vantaggi. Jannik, per tenere il servizio, sfrutta tutta la potenza del suo servizio.
Nardi tiene testa a Sinner
Inizio di match coraggioso quello di Luca Nardi, che si porta sul 2-2 lasciando Jannik Sinner a 30.
Sinner senza problemi
Grazie alla forza del servizio Jannik Sinner conquista senza grossi patemi il terzo game del primo set, portandosi sul 2-1.
Nardi tiene il servizio con fatica
Luca Nardi si porta sull’1-1 nel primo set contro Jannik Sinner. Il pesarese, però, per tenere il servizio, fatica e non poco. In vantaggio 40-0, si fa riprendere dal numero uno del mondo, che lo porta ai vantaggi. Jannik poi spreca due palle break e Nardi riesce a conquistare il game.
Sinner vince il primo game
Jannik Sinner vince il primo game del match contro Luca Nardi. Il numero uno del mondo ha iniziato a servire: ha aperto il gioco con un gran lungolinea e l’ha chiuso con uno schiaffo al volo. Per Nardi solo un 15 per il nastro colpito da Sinner.
Sinner e Nardi in campo per il riscaldamento
Jannik Sinner e Luca Nardi sono sull’erba del campo numero 1 di Wimbledon per il riscaldamento, vestiti di bianco come da tradizione. Il derby sta per iniziare.
Pennetta: "Non penso a un trauma, gli allenatori aiuteranno Sinner"
«Il preparatore atletico è fondamentale. Prima, nella costruzione del tennista. Non alla vigilia di un torneo: perderlo ora non sposta molto le cose». Parola di Flavia Pennetta, grande tennista e ora commentatrice per Sky Sport.
Lei conosce bene Marco Panichi.
«Grandissimo professionista, bella persona. Uomo molto sereno, positivo: con tanti interessi. Ha allenato anche me. Arriva dall’atletica leggera: la metodologia di chi viene da lì ti dà basi pazzesche».
Però Jannik gli ha detto addio. Alla vigilia di Wimbledon. Un trauma?
«Non credo influirà più di tanto sulle prestazioni di Sinner. Sarebbe stato diverso se si fosse trattato di un allenatore, perché sarebbero entrate in gioco anche questioni psicologiche importanti. Jannik conosce il lavoro, i suoi tecnici lo aiuteranno. Forse sarà dispiaciuto per la fine della relazione, ma magari si sono lasciati benissimo e non c’è da preoccuparsi. Il vero trauma Sinner lo ha vissuto lo scorso anno con l’incubo Wada».
Luca Nardi, chi è l’avversario di Sinner: l’impresa contro Djokovic e l’amico Alcaraz
Dal sorteggio di Wimbledon è uscita una sfida tutta italiana al primo turno: Jannik Sinner contro Luca Nardi. Il numero uno del mondo apre il suo torneo sull’erba contro un avversario giovane, ma non sconosciuto. Classe 2003, marchigiano, numero 95 del ranking, Nardi è una delle promesse più interessanti del tennis azzurro. Per molti è ancora “quello che ha battuto Djokovic a Indian Wells”, ma dietro quella vittoria c’è una storia più lunga, fatta di progressi, cadute e ripartenze. LEGGI L’ARTICOLO
Paolini e il cambio dello staff di Sinner: “Bisogna avere intorno sempre le persone giuste”
Jannik Sinner ha concluso il suo rapporto con il preparatore Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon. Anche Jasmine Paolini, due mesi fa, ha cambiato il suo storico coach Renzo Furlan con Marc Lopez: “Personalmente per me è stato qualcosa di naturale, con Marc mi sono trovata bene. Bisogna sempre avere staff e collaboratori giusti intorno. Soprattutto a livello personale, oltre alla loro competenza”. LEGGI L’INTERVISTA
Berrettini: “Sinner coraggioso nel cambio di staff. Spesso prendiamo decisioni più grandi di noi”
Berrettini anche lei in passato ha interrotto il rapporto con un preparatore atletico come ha fatto Sinner con Panichi. È così difficile trovare la persona giusta per curare il proprio fisico?
“Ovviamente ho letto della separazione tra Marco e Jannik, anche se non conosco le cause. Posso dire che è difficile, perché alla fine siamo dei ragazzi che vengono scaraventati in un mondo molto complesso e dobbiamo prendere decisioni complesse a un'età in cui probabilmente non si è pronti. È veramente tanta roba addosso e ognuno la gestisce a modo suo. Ad esempio io mi sono separato da Umberto Ferrara, di cui ho grandissima stima come professionista e come persona. È solo che non ci siamo incastrati in alcune cose, quindi abbiamo deciso di separarci. Ma in generale, sì, è complesso perché ovviamente non è solo una questione tecnica, ma si tratta anche di come una persona del tuo staff vede e approccia le cose, come l'atleta risponde a quello che tu proponi. È davvero un incastro, soprattutto per me che ho avuto una storia particolare, perché io per 15 anni ho avuto lo stesso team. Detto questo, se le cose non vanno è inutile trascinare il rapporto. L’ho imparato forse un po' tardi, però per fortuna ci sono riuscito”. LEGGI L’INTERVISTA
Djokovic: “Panichi e Badio eccezionali, divorzio con Sinner per questioni private”
LONDRA — “Sono sorpreso della decisione di Jannik”. Dopo aver ‘disturbato’ la conferenza di Aryna Sabalenka, protagonisti di un divertente siparietto (“Aryna, devi migliorare l’intensità”), Novak Djokovic risponde a ogni domanda in sala stampa a Wimbledon, alla vigilia del torneo di tennis più glorioso al mondo che lui ha già vinto sette volte. Quando gli chiediamo cosa ne pensa di Sinner che ha clamorosamente concluso il suo rapporto con il preparatore Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, due ex veterani proprio del team del campione serbo, a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon, Nole reagisce così. LEGGI L’INTERVISTA
Sinner: “Nel mio staff voglio solo persone oneste come mio padre”
LONDRA – La solitudine dei numeri primi. Perché Jannik Sinner forse non è mai stato così solo. Anche quando lo incontriamo nei fioriti giardini di Wimbledon poco prima della conferenza stampa pre-torneo. Un “ciao” cordiale, uno schivo sorriso, una testa magari ancora occupata dai fantasmi dell’epica disfatta al Roland Garros contro Alcaraz e della caduta di Halle. Nessuno intorno a lui. Sì, da qualche parte a Church Road ci sono l’allenatore Simone Vagnozzi e il guru Darren Cahill, che però andrà via a fine anno. Desaparecidos invece il preparatore atletico Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, dopo il clamoroso allontanamento a pochi giorni dallo Slam più glorioso. LEGGI L’ARTICOLO